un'agenda per l'Italia

Auspici 2022: una vera strategia digitale per il Paese

La politica italiana, rispetto al digitale, si accende con fiammate improvvise per questioni singole come il cloud di stato, il tracciamento dei contagi, la rete unica o gli incentivi alla digitalizzazione. Ma non inserisce anche solo parte di questi temi in un quadro più ampio. Ecco perché restiamo sempre indietro

11 Gen 2022
Francesco Sacco

docente di management consulting all'Università Bocconi di Milano

Cos'è il PIAO, il Piano integrato di attività e di organizzazione

Non c’è nessun grande problema italiano a cui la digitalizzazione non possa essere di aiuto: la lotta alla corruzione, la sburocratizzazione, l’incertezza del diritto, la buona giustizia, l’evasione fiscale, la lentezza dei processi autorizzativi, la riforma della sanità, un welfare sostenibile, l’assistenza sanitaria capillare, la semplificazione, la delegificazione, la trasparenza e l’elenco potrebbe continuare.

Ma finché non si inizieranno a mettere a sistema in un quadro più ampio di una singola questione i problemi del Paese con le soluzioni che il digitale può dare, guardando con pragmatismo alle condizioni reali della digitalizzazione del Paese (digital divide culturale, infrastrutture, età media della popolazione, ecc.) la digitalizzazione rimarrà un corpo estraneo rispetto allo sviluppo dell’Italia e qualsiasi strategia non sarà che un velleitario desiderio appiccicato sotto l’albero per un Babbo Natale che non arriverà mai.

All’Italia manca ancora un’Agenda digitale nazionale: che fare

È bene precisare subito che non è mia intenzione aprire una discussione accademica su cosa sia una strategia in un articolo che vuol fare un bilancio e dare un po’ di prospettiva su un tema delicato e importante come l’Agenda digitale italiana.

Ma, a dieci anni dall’avvio dell’Agenda Digitale italiana, si può ben dire che qualunque fosse la reale strategia per la digitalizzazione dell’Italia – esplicita o implicita – non può che essere giudicata inadeguata per una delle maggiori economie del mondo. Proviamo allora a guardare il quadro più ampio.

L’avvio dell’agenda digitale italiana

La storia dell’Agenda Digitale italiana ha avuto ufficialmente inizio nel 2011, quasi dieci anni fa. Per la precisione, il 31 gennaio, quando con una pagina comprata a pagamento sul Corriere della Sera, un gruppo di manager, professionisti, accademici e dello spettacolo (tra cui il compianto Marco Zamperini, Stefano Quintarelli, Gianluca Dettori, Peter Kruger, Franco Bernabè, Paolo Bertoluzzo, Lorenzo Jovanotti, Luca De Biase, chi scrive e circa cento altri), chiedevano al Governo di allora di dare un’Agenda Digitale all’Italia, una strategia per la sua digitalizzazione. Perché non ne aveva nessuna, come autorevoli osservatori internazionali avevano fatto notare.

WHITEPAPER
Smart building: una guida per semplificare la progettazione della rete

Di solito, gli appelli a pagamento sui giornali cadono nel vuoto e risuonano nel silenzio. Quella volta, invece, non fu così. La prima reazione positiva arrivò soltanto nove giorni dopo da Neelie Kroes, allora Commissaria per l’Agenda Digitale della Commissione Europea. Poi quelle della politica nazionale con Paolo Gentiloni, Pier Ferdinando Casini, Renato Brunetta. Quello stesso anno, nelle sue ultime considerazioni da Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi ricordava che la “produttività [italiana] ristagna perché il sistema non si è ancora bene adattato alle nuove tecnologie, alla globalizzazione. Capirne le ragioni è stato l’obiettivo di molta parte della ricerca svolta in Banca d’Italia negli ultimi anni”. Poche settimane dopo, il Presidente dell’Agcom Corrado Calabrò nella sua relazione annuale alla Camera dei deputati chiedeva un’Agenda Digitale per il Paese mentre 34.000 cittadini avevano già sottoscritto l’appello sul Corriere della Sera e sia la Regione Lombardia sia il Comune di Milano se ne stavano dando una.

Passato ancora qualche mese, nel suo discorso di insediamento al Senato, il 17 novembre 2011, il neoincaricato presidente del Consiglio Mario Monti parla per la prima volta di Agenda Digitale, inserendola tra gli obiettivi del suo Governo, che pur partiva nella situazione più drammatica immaginabile per il Paese. La promessa fu mantenuta poco più tardi con il decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83 – Misure urgenti per la crescita del Paese, che sanciva la nascita dell’Agenzia per l’Italia Digitale (Agid). Era l’inizio di un percorso e di un nuovo tema di discussione che da allora in poi nessun governo avrebbe trascurato.

Molti obiettivi non fanno una strategia

Quella pagina a pagamento si intitolava: «Diamo una strategia digitale all’Italia». L’appello, ancora consultabile su agendadigitale.org, chiedeva di non perdere il treno del digitale, l’opportunità del progresso, la promessa del futuro. Da allora l’agenda digitale del Paese si è riempita, attraverso ben sei governi, di tanti argomenti (identità digitale, fatturazione elettronica, anagrafe unica, sistema di pagamenti unificato per la PA, linee guida dei siti web della PA, il cloud della PA, la rete unica o la non-unica rete, ecc.). Ma un elenco di obiettivi, anche se tutti condivisibili, non fa una strategia. Al più è un insieme di mosse tattiche.

Come diceva il generale George S. Patton, protagonista della Seconda Guerra Mondiale, le buone tattiche possono salvare anche la peggiore strategia, ma con sole tattiche si distruggerà anche la migliore strategia. Perché, come afferma Henry Mintzberg, uno dei più importanti studiosi di management di sempre, “la strategia non è la conseguenza della pianificazione, ma l’opposto: il suo punto di partenza”.

Intendiamoci, se si va sul sito dell’AGID, alla voce “Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione” vi è una sezione “Strategia e principi guida” che recita:

“La strategia [digitale italiana] è volta a:

  • favorire lo sviluppo di una società digitale, dove i servizi mettono al centro i cittadini e le imprese, attraverso la digitalizzazione della pubblica amministrazione che costituisce il motore di sviluppo per tutto il Paese,
  • promuovere lo sviluppo sostenibile, etico ed inclusivo, attraverso l’innovazione e la digitalizzazione al servizio delle persone, delle comunità e dei territori, nel rispetto della sostenibilità ambientale,
  • contribuire alla diffusione delle nuove tecnologie digitali nel tessuto produttivo italiano, incentivando la standardizzazione, l’innovazione e la sperimentazione nell’ambito dei servizi pubblici”.

Ma “favorire, promuovere e contribuire” a “società digitale, sviluppo sostenibile e nuove tecnologie digitali” sono delle ottime intenzioni, al più degli ottimi obiettivi, certamente condivisibili, ma non una strategia. Anche i “principi guida” del piano sono altrettanto condivisibili (digital & mobile first per i servizi; accesso almeno tramite SPID; cloud first; servizi inclusivi e accessibili, interoperabili by design; sicurezza e privacy by design; user-centric, data driven e agile; once only per i dati dei cittadini; dati pubblici come bene comune; codice aperto). Comunque, non fanno una strategia.

Questo perché una strategia, anche in un’azienda, non necessariamente deve essere esplicita. Inoltre, perché questo non sarebbe certo il luogo più adatto e neanche questo il momento opportuno, date le circostanze drammatiche che la nostra società e il mondo intero stanno vivendo per la pandemia. Al contrario, è un auspicio per l’anno appena iniziato, perché l’Italia – a mio avviso – ne avrebbe bisogno, soprattutto alla luce delle enormi risorse che il PNRR ha finalmente dedicato alla digitalizzazione del Paese.

Tutti danno per scontato che digitalizzare l’Italia sia un obiettivo importante. Verissimo. D’altronde, basta guardarsi intorno per averne conferma. Ben otto delle prime dieci società al mondo per capitalizzazione di borsa sono tecnologiche. La singola cosa più importante per gli italiani durante la pandemia è stata proprio la tecnologia. Se guardiamo alla nostra vita di tutti i giorni, è sempre più dipendente dalla tecnologia. Poi, leggiamo l’indice DESI, elaborato e da poco pubblicato dalla Commissione Europea, che misura il livello di digitalizzazione dell’economia e della società, e constatiamo con desolazione che l’Italia rispetto al 2020 ha perso una posizione (da diciannovesima è diventata ventesima). E già in sé non è una buona notizia, anche se il metodo di calcolo è stato rivisto e c’erano già studi che prevedevano un netto miglioramento dell’indice alla luce del salto in termini di digitalizzazione fatto dal nostro Paese proprio durante – e a causa – del lockdown. Invece, la distanza dell’Italia dalla media degli altri paesi è notevolmente aumentata. Nel 2020 eravamo a una posizione distanza dalla media europea, quest’anno siamo a cinque posizioni.

Conclusioni

Non è un atto di accusa al Governo in carica, che ha in larghissima parte ereditato una situazione di fatto dal passato. E neanche all’Agid che, come Agenzia, ha avuto ed ha molti problemi, ma non ha autonomia nel fissarsi obiettivi, mezzi e strategie. È un atto di accusa all’intera classe politica che è per definizione l’unica detentrice legittima di quella visione a medio e lungo termine dell’evoluzione del Paese che è la base di partenza per la definizione di una strategia per il Paese, per la sua digitalizzazione come per la competitività.

“Non c’è vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare” diceva Seneca. E sembra la fotografia della politica italiana rispetto al digitale. Si accende con fiammate improvvise per questioni singole come il cloud computing di stato, il tracciamento dei contagi, la rete unica o gli incentivi alla digitalizzazione. Ma non fa mai neanche il tentativo di inserire anche solo parte di questi temi in un quadro più ampio che la gente, il mondo economico ma anche la stessa pubblica amministrazione sia in grado di comprendere e fare propri.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati