Per decenni acquistare un videogioco ha significato portare a casa qualcosa di tangibile. Una cartuccia da soffiare prima di inserirla nella console, un CD custodito gelosamente nella propria collezione, una confezione passata di mano tra amici o acquistata usata per giocare a un titolo che altrimenti sarebbe rimasto fuori portata. Oggi, però, quel modello sta rapidamente lasciando spazio a un altro, in cui il videogioco è sempre meno qualcosa da possedere e sempre più un contenuto a cui accedere.
l'addio di sony
Videogiochi senza dischi: il futuro in cui comprare non vuol dire possedere
L’addio ai videogiochi fisici non segna solo la fine dei dischi, ma di un modo di vivere i giochi: possederli, prestarli, conservarli. Il digitale promette comodità, ma lascia ai giocatori meno controllo su ricordi, collezioni e memoria videoludica
Giornalista

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