Il documento è ben più di un mezzo per veicolare delle conoscenze o anche solo delle informazioni. Esso è, prima di tutto, uno strumento performativo[1]: dunque un apparato con cui plasmare la realtà sociale, in forme riconosciute dal diritto e quindi accettate da tutti i consociati. In ragione di questa sua natura così peculiare, il documento può essere allora considerato come uno strumento sofisticato dell’agire sociale, con cui per l’appunto performiamo la nostra vita associata: noi infatti agiamo socialmente anche attraverso la produzione e l’uso della documentazione, al punto che questa è da alcuni autori considerata come «la reificazione di atti sociali»[2].
l'approfondimento
Integrità e autenticità: il nodo della fiducia nei documenti digitali
L’autenticità del documento digitale non coincide con una qualità univoca: nasce dall’equilibrio tra genuinità tecnica, integrità e riconoscimento giuridico. Dal Codice dell’amministrazione digitale alle Linee guida AgID, fino alle radici storiche della diplomatica, emerge il doppio fondamento della fiducia documentale
archivista informatico presso la Direzione dei sistemi informativi e dell’innovazione del Ministero dell’economia e delle finanze e relatore al Digeat Festival

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