Negli ultimi tre anni l’intelligenza artificiale generativa ha compiuto un salto evolutivo senza precedenti. I modelli linguistici di grandi dimensioni — i cosiddetti Large Language Models (LLM) — hanno dimostrato capacità straordinarie: capacità di rispondere a domande complesse, generazione di codice, analisi di documenti tecnici, sintesi normativa. Eppure, nonostante questi progressi, il tasso di adozione reale nelle piccole e medie imprese italiane e nella Pubblica Amministrazione locale rimane sorprendentemente basso.
ai on premise
Gli SLM portano l’AI dove il cloud non può arrivare
I Large Language Models dominano il dibattito pubblico, ma per PMI e Pubblica Amministrazione italiana il vero cambiamento viene dai Small Language Models: modelli compatti, eseguibili on-premise, conformi alle normative sulla privacy. Un’analisi tecnica e di policy su perché pensare in piccolo è strategia, non ripiego
Sapienza Università di Roma
Sapienza, Università di Roma
Sapienza Università di Roma, Dipartimento di Ingegneria Informatica Automatica e Gestionale Antonio Ruberti
Sapienza, Università di Roma

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