La mancanza di dialogo tra il settore primario e la rivoluzione digitale in corso è un cliché di facile confutazione. Questo porta a dire che il rapporto dell’agricoltura con le nuove tecnologie non è molto differente da quello di altre filiere. Il settimo censimento generale dell’agricoltura dell’Istat spiega che più del 15% delle aziende zootecniche è digitalizzata, percentuale che sale al 71,6% per quelle più grandi, quindi con oltre cento capi adulti. Come in molti altri settori, le grandi aziende sono più sensibili al cambiamento, mentre le Pmi sono spesso più riluttanti, o non possono permettersi l’investimento.
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Direttore Competere.Eu – Policies for Stustainable Development

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