Per anni il dibattito europeo sull’intelligenza artificiale si è concentrato soprattutto sulla regolazione, culminata con l’AI Act. Il nuovo rapporto dell’AI Office della Commissione europea, elaborato con il contributo di oltre cento esperti internazionali, segna però un cambio di paradigma. Al centro non ci sono più soltanto governance, conformità e gestione dei rischi, ma la capacità dell’Unione di sviluppare infrastrutture di calcolo, attrarre capitali e talenti, garantire l’accesso all’energia e costruire un ecosistema industriale competitivo nel campo della Frontier AI.
il report
Frontier AI europea, il piano per non dipendere da Usa e Cina
Il rapporto dell’AI Office spinge l’Unione oltre l’AI Act: più data center, energia, capitali e talenti per colmare il divario con Stati Uniti e Cina, senza rinunciare a sicurezza, sovranità digitale, partecipazione democratica e fiducia pubblica nelle tecnologie di frontiera
Dirigente Direzione Ricerca, Terza Missione e internazionalizzazione Università di Bari Aldo Moro

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
InnovAttori
-

Carlsberg mappa il genoma del luppolo: cosa cambia per la birra
19 Ott 2026 -

Dalla fabbrica connessa all’AI, il percorso di innovazione delle PMI umbre
16 Ott 2026 -

Come l’ERP spinge la trasformazione organizzativa in azienda
16 Ott 2026 -

Costruzioni, comprare tecnologia è facile: farla funzionare molto meno
01 Ott 2026 -

R&D, perché anche nei team tecnici l’adozione dell’AI deve partire dalle persone
30 Set 2026
























