C’è una conseguenza dell’operazione Poste-TIM di cui in Italia si parla ancora poco, ma che potrebbe assumere un peso crescente a quasi novemila chilometri da Roma. Il punto non è che la presenza pubblica italiana nell’azionariato di TIM nasca oggi: negli anni scorsi lo Stato era già presente, direttamente o indirettamente, attraverso partecipazioni rilevanti. Ciò che cambia è la natura di quella presenza, perché si passa da una posizione di minoranza a una posizione di controllo.
scenari
Poste-TIM, perché il nuovo assetto apre il dossier TIM Brasil
Il controllo di TIM da parte di Poste Italiane apre una questione strategica anche in Brasile, dove TIM Brasil è uno dei tre grandi operatori mobili. Non esistono obblighi automatici di vendita, ma il prossimo governo potrebbe interrogarsi su governance, sovranità digitale e futuro dell’assetto proprietario
esperto di politiche del digitale

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