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ricerca e sviluppo

Tecnologie emergenti e sviluppo sostenibile, al via i primi bandi: tutte le opportunità

Un programma di supporto alle tecnologie emergenti sul 5G e due decreti in corso di pubblicazione in GU per rilanciare le agevolazioni in favore di grandi progetti di R&S nelle aree Fabbrica intelligente, Agrifood, Scienze della vita; Agenda digitale e Industria sostenibile. Una panoramica sulle agevolazioni previste

17 Set 2019

Gianpiero Ruggiero

Tecnologo del CNR – Dipartimento di Ingegneria, Telecomunicazioni e Tecnologie per l’Energia e i Trasporti


Vedono la luce in questi giorni diversi bandi ministeriali (MISE e Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare) pronti a sostenere progetti innovativi nell’ambito delle tecnologie digitali emergenti e dell’economia circolare.

Un’opportunità che imprese ed enti territoriali, insieme al sistema della ricerca, possono finalmente cogliere. L’intento è quello di dare all’intero sistema produttivo un’occasione di crescita e sviluppo, mettendo a disposizione agevolazioni, che abbracciano diverse tematiche, che vedono finalmente l’utilizzo di diversi fondi che il Governo mette a disposizione del mondo imprenditoriale. Di seguito una panoramica sulle agevolazioni previste, che termineranno tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre.

Bando per tecnologie emergenti e 5G

Il primo programma, gestito dal Mise, è di supporto alle tecnologie emergenti sul 5G e prevede una dotazione complessiva di 5 milioni di euro. Risorse provenienti dal Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020 che il CIPE[1] ha voluto utilizzare nell’ambito del Piano di investimenti per la diffusione della banda ultra larga.

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Con l’intento di selezionare progetti sperimentali e di ricerca applicata e trasferimento tecnologico, basati sull’utilizzo della blockchain, intelligenza artificiale, internet delle cose, in grado di costituire volano di sviluppo imprenditoriale sul territorio, a vantaggio di istituzioni locali, enti di ricerca, PMI e startup innovative[2], potrà essere concesso un finanziamento fino a un massimo dell’80% delle spese ammesse (l’importo per singolo progetto non potrà superare 1 milione di euro). Le domande di partecipazione, redatte secondo le modalità disposte dall’avviso pubblico[3], dovranno essere inviate entro il 4 novembre 2019. Il programma – di cui al DM 26 marzo 2019 – è diviso in due assi di intervento tra loro sinergici:

Asse I – Casa delle tecnologie emergenti

In quei Comuni già oggetto di sperimentazione di reti e servizi 5G – Torino, Roma, Catania, Cagliari, Genova, Milano, Prato, L’Aquila, Bari e Matera – potranno essere realizzate, attraverso proposte progettuali, le Case delle tecnologie emergenti, veri e propri centri di trasferimento tecnologico finalizzati a supportare progetti di ricerca e sperimentazione, a sostenere la creazione di startup e a favorire il trasferimento tecnologico verso le PMI.

Asse II – Progetti di ricerca e sviluppo

In questo caso saranno le pubbliche amministrazioni, gli Enti pubblici, le Agenzie, gli Enti di ricerca e le Università, che potranno candidarsi per la realizzazione di specifici progetti di sperimentazione e ricerca, attuati attraverso la cooperazione tra più soggetti, in collaborazione con gli operatori titolari di frequenze utilizzabili per il 5G. I progetti oggetto di finanziamento in questo asse dovranno avere caratteristiche di sostenibilità e replicabilità su tutto il territorio nazionale. È possibile la partecipazione di soggetti privati funzionali all’utilizzo di infrastrutture o servizi necessari all’attuazione del progetto.

Sono invece in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale due decreti con cui vengono rilanciati gli interventi agevolativi in favore dei grandi progetti di ricerca e sviluppo, con una dotazione finanziaria complessiva di poco oltre 500 milioni di euro. Le modalità e i termini per la presentazione delle domande per ottenere le agevolazioni saranno definite con provvedimenti ministeriali in corso di approvazione. Vediamo nello specifico di cosa trattano questi due decreti.

Accordi per l’innovazione per “Fabbrica intelligente, Agrifood e Scienze della vita”

Con il primo decreto[4] – DM 2 agosto 2019 in corso di pubblicazione – viene definita una nuova agevolazione a favore dei progetti di ricerca e sviluppo promossi nell’ambito delle aree tecnologiche Fabbrica intelligente, Agrifood e Scienze della vita. La misura si rivolge alle imprese di qualsiasi dimensione che svolgono attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria in tutto il territorio nazionale (attività di cui all’art. 2195 del C.C., n. 1, 3 e 5), con una riserva di 50 milioni dedicata alle regioni Calabria, Campania, Puglia, Sicilia. Per i soli progetti congiunti (fino a cinque), anche i centri di ricerca e, per i progetti del settore applicativo “Agrifood”, anche le imprese agricole che esercitano le attività di cui all’art. 2135 C.C.. Sono inoltre previste agevolazioni nel settore del “Calcolo ad alte prestazioni” coerenti con la Strategia nazionale di specializzazione intelligente[5].

L’intervento costituisce la prosecuzione della strategia attuata attraverso lo strumento degli Accordi per l’innovazione di cui al decreto ministeriale 5 marzo 2018 e introduce un nuovo intervento agevolativo, di natura negoziale, a favore di progetti di ricerca e sviluppo, realizzati nell’ambito dei nuovi “Accordi per l’innovazione”, sottoscritti dal Ministero con le Regioni, le Province autonome e le altre amministrazioni pubbliche interessate. L’agevolazione verrà concessa secondo una procedura valutativa negoziale, prevista per gli Accordi per l’innovazione, ai sensi del decreto ministeriale 24 maggio 2017[6], per i progetti con costi ammissibili compresi tra 5 e 40 milioni di euro

Agevolazioni per Agenda digitale e Industria sostenibile

Il secondo decreto rifinanzia su tutto il territorio nazionale interventi agevolativi a favore delle imprese che investono in grandi progetti di ricerca e sviluppo nei settori “Agenda digitale” e “Industria sostenibile”. La misura è finanziata dalle risorse del Fondo Rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti di Cassa depositi e prestiti, e del Fondo per la crescita sostenibile del MiSE. Considerati come molto positivi dal mondo imprenditoriale, il MiSE ha deciso di rifinanziare con nuove risorse entrambi gli interventi:

  • l’intervento in favore di grandi progetti di ricerca e sviluppo nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione elettroniche e per l’attuazione dell’Agenda digitale;
  • l’intervento in favore di grandi progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito di specifiche tematiche rilevanti per “Industria sostenibile[7].

Sono, inoltre, riservate agevolazioni da destinare ai progetti di ricerca e sviluppo e per interventi riguardanti la riconversione dei processi produttivi nell’ambito dell’economia circolare.

Bando per accompagnamento alla Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile

In tema di economia circolare e di sviluppo sostenibile, va segnalato uno specifico bando emanato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare che intende promuovere progetti di ricerca a supporto dell’attuazione della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile. Il bando[8] – che ha una dotazione finanziaria di 3 milioni di euro – è rivolto a istituzioni universitarie accreditate dal MIUR, enti di ricerca pubblici e privati, dipartimenti, istituti o assimilabili, organismi di ricerca, consorzi, consorzi interuniversitari e fondazioni.

L’intervento è il frutto del tavolo di confronto tra il Ministero dell’Ambiente, le Regioni e le Province Autonome denominato tavolo tecnico regionale per l’attuazione della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile e l’accompagnamento dei processi di elaborazione delle strategie regionali e provinciali, le cui attività sono supportate dal Progetto CReIAMO PA finanziato dal PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020. Per questo bando, le domande di finanziamento dovranno essere inviate entro il 31 ottobre 2019.

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  1. Il Programma è stato approvato in attuazione della delibera del CIPE n. 61/2018.
  2. Si ricorda che dal 2016 anche le PMI innovative possono accedere gratuitamente al Fondo di Garanzia, messo a disposizione del MiSE, con una procedura altamente semplificata, per ottenere prestiti bancari. La garanzia copre l’80% del prestito e può ammontare fino a 2,5 milioni per impresa.
  3. https://www.mise.gov.it/index.php/it/2040058-programma-di-supporto-alle-tecnologie-emergenti-5g
  4. https://www.mise.gov.it/images/stories/normativa/DM-2-AGOSTO-2019-intervento-RS.pdf
  5. Si tratta del cofinanziamento delle proposte progettuali delle imprese italiane selezionate nei bandi emanati nel corso dell’anno dall’iniziativa comunitaria EuroHPC – elaborazione elettronica ad elevata prestazione – istituita ai sensi del Regolamento (UE) 2018/1488.
  6. https://www.mise.gov.it/images/stories/normativa/Decreto_ministeriale_24maggio2017.pdf
  7. Intervento di cui al decreto MiSE adottato il 15 ottobre 2014 (in breve, Industria sostenibile).
  8. https://www.minambiente.it/sites/default/files/archivio/bandi/bando_ricerca_attuazione_snsvs_25072019.pdf

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