Futuro dell’Alleanza Transatlantica, il ruolo del digitale nei rapporti Usa-Europa

L’era Biden inizia ufficialmente il 20 gennaio. Il nuovo presidente degli Usa sarà probabilmente più disposto a trovare posizioni comuni con l’Europa. E il digitale è certo un tema di confronto rilevante, su molti fronti, dalla sicurezza alla digital tax alla prvacy. Ecco il quadro

18 Gen 2021
Alessandro Longo

Direttore agendadigitale.eu

Carolina Polito

Ph.D. Candidate LUISS Guido Carli

usa aborto privacy

Il 20 gennaio la nuova presidenza di Joe Biden negli Usa comincia a tutti gli effetti. Ed è la prima volta nella storia che tra i dossier più pressanti e attuali di un presidente americano appena eletto ci sono problemi di cyber spionaggio digitale.

In effetti, il 14 dicembre, quando Biden è stato ufficialmente nominato 46esimo Presidente degli Stati Uniti d’America, coincide con la rivelazione di una serie di attacchi cyber che hanno colpito il Dipartimento del Tesoro e il Dipartimento del Commercio, più altre Agenzie governative di massimo rilievo istituzionale. I media americani hanno definito questo evento come “il più grave attacco informatico all’amministrazione USA da cinque anni a questa parte”.

La circostanza in cui avviene l’insediamento ufficiale di Biden alla guida di Washinton, e i recenti attacchi informatici a danno dell’Agenzia del Farmaco Europea – al momento impegnata nelle verifiche circa la conformità dei vaccini contro la pandemia di COVID19 – ci ricordano ancora una volta quanto la cyber security, e più in generale l’agenda per il digitale, siano ormai temi di assoluta centralità, la cui importanza prioritaria deve ed è riconosciuta su tutti i tavoli di discussione nazionali, bilaterali e multilaterali.

In questo contesto appare ancora più rilevante e apprezzabile il recente comunicato congiunto del Parlamento Europeo, Consiglio d’Europa e Consiglio Europeo circa le direzioni future che dovrebbero contraddistinguere l’alleanza transatlantica nei prossimi anni.

Il comunicato tratta diversi temi: il rafforzamento della cooperazione transatlantica in materia di lotta alla pandemia, di lotta al cambiamento climatico, di rafforzamento dell’ordine liberale e democratico e, non ultimo, il rafforzamento della cooperazione transatlantica in materia di digitale.

Una nuova UE-US Agenda per il Cambiamento Globale

Il documento pubblicato da Bruxelles il 2 dicembre 2020 si apre con un appello al riconoscimento dei valori condivisi di dignità umana, diritti individuali e principi democratici che legano le due sponde dell’Atlantico, e con un appello a cogliere la finestra di opportunità che si presenta, in particolare con l’avvento della presidenza di Biden, per riscrivere un’agenda digitale davvero condivisa. L’Unione Europea si rivolge quindi agli Sati Uniti segnalando una serie di passi prioritari che occorrerà percorrere insieme al fine di stabilire un’alleanza globale, da condividere con i cosiddetti “like-minded countries”, per affrontare le attuali e future difficoltà strategiche, quali, non ultima, l’ascesa della Cina a competitor internazionale.

WHITEPAPER
Certificazioni GDPR: tutti i vantaggi per le organizzazioni che vi aderiscono
Legal
Privacy

In primo luogo, Bruxelles e Washington dovranno lavorare per risolvere le dispute commerciali che hanno di recente contraddistinto il dialogo bilaterale tra le due potenze – nel documento si fa riferimento, ad esempio, alla necessità di risolvere la disputa Boeing/Airbus. In questo contesto viene quindi anche indicata la necessità di aprire un tavolo di dibattito circa la responsabilità delle piattaforme online e delle Big Tech, al fine di trovare soluzioni condivise per una tassazione più equa e risolvere le distorsioni di mercato nell’economia digitale.

Bruxelles esorta anche allo sviluppo di un approccio condiviso circa la protezione delle tecnologie e infrastrutture critiche, con particolare riferimento al tema del 5G e 6G. Questo sforzo dovrebbe inserirsi all’interno di una più ambia e strutturata cooperazione internazionale sul tema della sicurezza della supply chain. L’UE riconosce infatti come la salvaguardia di tali asset tecnologici sia essenziale per la garantire prosperità e difesa delle rispettive sovranità.

Analogamente, l’Europa e gli Stati Uniti, recita il documento, hanno un “interesse condiviso per cooperare nell’ambito del cyber capacity building, situational awareness e information sharing,” ed aggiunge che tale coordinamento potrebbe finanche includere misure restrittive da imporre congiuntamente in caso di attacco cyber da parte di un paese terzo.

Centrale nel futuro rapporto transatlantico è anche il tema delle tecnologie emergenti che viene affrontato con particolare riferimento all’Intelligenza Artificiale e alla necessita di stabilire delle regole condivise circa la libera circolazione dei dati, che tuttavia rispettino i paramenti di attendibilità e “fidatezza” propugnati dall’Unione Europea nel Libro Bianco per l’Intelligenza Artificiale pubblicato lo scorso febbraio.

Infine, l’Unione Europea propone di stabilire un nuovo “Consiglio UE-US per Commercio e Tecnologia” (EU-US Trade and Technology Council). Tale Consiglio dovrebbe massimizzare le opportunità per espandere il commercio e gli investimenti bilaterali e rafforzare la leadership tecnologica e industriale dell’Alleanza a livello internazionale.

Ambiti e scenari futuri di un Rinnovato Patto Transatlantico

L’Unione Europea si è affermata negli ultimi anni come la più importante potenza normativa nell’ambito della protezione dei dati personali, e sembra accingersi a fare lo stesso per quanto riguarda i temi della sicurezza digitale e il superamento degli abusi di mercato che ad oggi caratterizzano il mercato digitale.

In particolare, Bruxelles punta ad un riconoscimento dei suoi standard sulla privacy, sulla sicurezza cibernetica e sull’intelligenza artificiale, ad una politica di libero scambio dei dati, a formulare una politica di tassazione e competizione digitale tale da creare pari opportunità alle le imprese europee per poter competere nel mercato internazionale.

Questi obbiettivi, raccolti nella sopracitata UE-US Agenda per il Cambiamento Globale appaiono giustamente ambiziosi, e tuttavia anche difficili da risolvere sotto un unico ombrello come quello proposto, specialmente considerando che questi obbiettivi hanno priorità talvolta in contraddizione tra loro. Inoltre, mentre in alcuni di questi temi esistono possibilità di maggiori convergenze con gli Stati Uniti, altri sembrano ad oggi meno realisticamente realizzabili.

Tassazione digitale

Una cessazione della disputa circa la tassazione digitale potrebbe essere tra gli argomenti più spinosi da dover risolvere nel contesto di una rinnovata alleanza transatlantica. Come sottolineato da Köhler-Suzuki, Biden al contrario di altri candidati Democratici alla corsa delle presidenziali, non sembra sostenere una proposta per una riforma strutturale del sistema di tassazione internazionale; in generale una riforma del sistema di tassazione a danno delle grandi compagnie Tech statunitensi potrebbe facilmente incontrare un’opposizione bipartisan, anche a causa della generosa partecipazione di queste compagnie nella corsa elettorale.

Allo stesso tempo però è probabile che, rispetto l’amministrazione Trump, Biden si dimostrerà più propenso a trovare una soluzione condivisa con i partner europei, e meno incline ad adottare misure di rappresaglia contro l’Unione nel caso in cui questa dovesse stabilire unilateralmente un nuovo sistema di tassazione digitale.

Incognita Biden per la Web Tax, il gioco dell’Italia sullo scacchiere Usa-Ue

Libera circolazione dei dati

Ulteriori tensioni potrebbero emergere poi sul fronte della libera circolazione dei dati digitali. Tensioni a tal riguardo si sono specialmente acuite a seguito della bocciatura nel luglio scorso del Privacy Shield. La decisione della CJEU circa il Privacy Shield, ritenuto non in grado di garantire a sufficienza il diritto alla protezione dei dati così come inteso in Europa, specialmente in virtù dei programmi di sorveglianza governativi sui cittadini non americani, avrà certamente un impatto sulle relazioni transatlantiche sia sul fronte commerciale che su quello geopolitico. La decisione impatterà circa 5.300 aziende che hanno utilizzato in questi anni il Privacy Shield per amministrare il trasferimento di dati con gli Stati Uniti. Peraltro, oltre ad annullare il Privacy Shield la CJEU ha anche posto delle ipoteche sulle Standard Contractual Clauses, adottate da molte aziende per facilitare il trasferimento di dati personali fuori dall’Unione.

DSA e DMA: l’impatto delle future regole nel sistema europeo, italiano e internazionale

Dopo la decisione della CJEU le parti dovranno invece piuttosto monitorare la conformità dell’ordinamento di destinazione con gli standard europei. Riformare la politica statunitense in materia di sorveglianza sembra quantomeno complesso se si considerano le quasi certe resistenze che una tale riforma incontrerebbe da parte dell’apparato americano di intelligence. Appare quindi difficile immaginare una facile convergenza su questo tema.

Ma la politica americana in fatto di sorveglianza non è l’unico ostacolo che si frappone ad una libera circolazione dei dati tra Washington e Bruxelles, dato che anche quest’ultima sembra piuttosto orientata ad una politica digitale in cui un numero maggiore di dati vengano conservati e processati all’interno dell’Unione. Una politica rivolta quindi ad una localizzazione dei dati, coadiuvata per altro dagli sforzi per la creazione del un cloud europeo Gaia X.

Intelligenza artificiale

Un tema sul quale sembra più plausibile che si trovi una convergenza tra le due potenze è invece quello di una regolamentazione dell’intelligenza artificiale, quantomeno circa le raccomandazioni europee per le applicazioni di questi sistemi in settori dove il rischio è più elevato. Tali raccomandazioni, enunciate nel Libro Bianco per l’Intelligenza Artificiale riguardano tra gli altri, i training data, la conservazione dei dati e dei registri, la robustezza e accuratezza dei sistemi, i requisiti specifici per alcune particolari applicazioni di IA, come quelle utilizzate per scopi di identificazione biometrica a distanza.

Analogamente lo scorso gennaio anche gli Stati Uniti hanno adottato una serie di principi normativi che regolino l’adozione dei sistemi di intelligenza artificiale e che sembrano segnare una positiva convergenza degli sforzi. Convergenza che viene specialmente sfoggiata in quanto alternativa alla direzione percorsa invece dalla Cina con, ad esempio, il citatissimo Social Credit System. A tal riguardo, occorre però anche menzionare che la stessa Cina ha di recenti adottato i suoi “Beijing AI Principles” di fatto avallando, almeno formalmente, l’idea di uno sviluppo di un IA etica. In questo contesto, come evidenziato dal report dell’ECFR, agli occhi di Washington “una collaborazione su questi temi con l’Unione Europea potrebbe quindi finire con perdere parte della sua centralità strategica”.

Cyber sicurezza

Dopo il riconoscimento internazionale ottenuto dall’Unione Europea per effetto dell’adozione del GDPR, Bruxelles sembra ora puntare ad affermarsi come potenza normativa anche per ciò che concerne i temi della sicurezza digitale. Lo scorso anno abbiamo avuto un esempio di questo trend quando l’Unione Europea, grazie all’applicazione della sua nuova Radio Equipment Directive (RED), ha ritirato dal proprio mercato interno un orologio hi-tech statunitense le cui prestazioni in termini di cyber sicurezza risultavano particolarmente problematiche – quali ad esempio il rilevamento di un default nel server che dava la possibilità di accesso a parti terze non autenticate.

Tale esempio ci rivela come, anche a causa dell’avvento dell’Internet delle Cose, la cyber sicurezza sia diventata un tema ancora più difficile da trattare nel contesto di una collaborazione transatlantica nelle quale le esigenze dei due partner si fanno sempre più considerevoli.

Questo problema si lega inoltre a doppia mandata con quello delle dispute commerciali e alle accuse mosse dal governo statunitense di porre barriere all’ingresso nel mercato europeo di prodotti americani. In questo contesto sarà fondamentale che l’Unione lavori con gli US per sviluppare degli standard che siano compatibili e condivisi con quelli definiti dalla statunitense National Telecommunications and Information Administration (NTIA). In caso contrario, considerando anche la natura globale del mercato ICT, lo sforzo europeo per sviluppare standard e norme per la sicurezza potrebbe risultare vano.

Conclusioni

L’iniziativa europea di ravvivare l’alleanza transatlantica è sicuramente pregevole da molti punti di vista, e sembrerebbe trovare in Biden un interlocutore aperto e ben disposto. Sarà importante però in questo contesto ben distinguere quali siano i punti di convergenza più plausibili. In questo senso la UE-US Agenda per il Cambiamento Globale potrebbe essere interpretata più come una dimostrazione di intenti da parte dell’Unione e meno come reale agenda programmatica.

La proposta si fonda primariamente su un’identificazione dei valori democratici che legano le due potenze, quali la protezione della privacy, della libertà di parola. Se tali valori permettono quindi ai due partner di riconoscersi reciprocamente, bisogna altresì sottolineare come questa linea politica possa facilmente portare l’Europa ad alienarsi potenziali partner commerciali con altrettanti interessi economici coincidenti. Strutturare la partnership con l’America in termini di confronto con la Cina porterà infatti plausibilmente ad invalidare possibili opportunità di collaborazione con Pechino in aree in cui potrebbero invece esistere interessi convergenti.

Bisognerà anche vedere fino a che punto questa convergenza di valori etici “occidentali”, basati sulle libertà individuali e diritti fondamentali, sia traducibile in pratica; e quanto in realtà non resti solo su un piano ideale.

Sulla carta sarà certo possibile raggiungere fini comuni, dichiarati, con iniziative interessanti quanto non impegnative come la Global partnership on Artificial Intelligence. Prevedibile anche una convergenza degli Stati Uniti sui temi privacy e antitrust per limitare lo strapotere delle big tech, come si vede dalle tante indagini antitrust in corso.

La convergenza non implica necessariamente la collaborazione e la condivisione di intenti tra Usa ed Europa. Gli interessi economici sono divergenti infatti quando si tratta del controllo sui dati, pilastro della sovranità digitale dell’Europa (come espresso nel suo Data Governance Act).

E le divergenze sono massime su fronti più particolari di diretto impatto economico, come la digital tax, non a caso rinviata continuamente. Biden potrà essere meno infatuato dell’idea “American first” rispetto al predecessore Donald Trump e più aperto – come dichiara – verso le collaborazioni e l’impegno internazionali. Ma non potrà ignorare o trascurare gli interessi americani. Certo secondo gli esperti non lo farà nel confronto con la Cina (non farà marcia indietro rispetto alle limitazioni poste da Trump, anche se cercherà forse di razionalizzarle). Verso l’Europa potrà essere più aperto a trovare posizioni comuni, ma è dubbio che sul piano pratico possa farlo oltre certi limiti. Ciò non toglie che non si possano raggiungere risultati impensabili con Trump, su molti piani.

In questo contesto, se l’obbiettivo dell’Europa, come sembra e come viene sovente ripetuto, è quello di riaffermare la propria sovranità ed indipendenza strategica nell’ambito digitale, occorre ricordare che il raggiungimento di questo obbiettivo dipenderà anche e soprattutto dalla capacità Europea di frapporsi tra Cina e USA, possibilmente favorendo un dialogo e una mediazione tra le due, quando possibile, e quando, ça va sans dire, tale dialogo favorisca gli interessi dell’Europa stessa.

WHITEPAPER
Gestione dei contratti e GDPR: guida all’esternalizzazione di attività dei dati personali
Legal
Privacy
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4