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Il lato fragile dell’AI nel marketing: reputazione, dati e responsabilità



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L’adozione dell’intelligenza artificiale nel marketing accelera più della governance, aumentando esposizione a bias, contenuti inesatti, dipendenza dalle piattaforme, vulnerabilità dei dati e responsabilità sugli output automatizzati. Per aziende e brand il rischio diventa strutturale, distribuito e legato all’intera filiera digitale

Pubblicato il 17 lug 2026

Paolo Tanfoglio

CEO di Lokky Agency



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È una rivoluzione strutturale senza precedenti, quella che negli ultimi anni ha investito il settore del marketing, della comunicazione e dei media. Piattaforme digitali, dati e intelligenza artificiale sono diventati il motore alla base delle attività di advertising, customer engagement e gestione dei contenuti. Parallelamente, però, è cresciuta anche l’esposizione a nuovi rischi, sempre più estesi, interconnessi e difficili da governare.

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