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L’AI non impara, memorizza opere protette: che fare?



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L’AI generativa non “impara” come un umano: comprime testi e può rigenerare sequenze fino a capitoli di libri protetti, anche con filtri attivi. Studi e inchieste mostrano estrazioni tramite prompt iterativi e jailbreak. La distinzione memorizzazione/apprendimento riapre il tema di copyright, fair use, audit e trasparenza dei dataset

Pubblicato il 6 feb 2026

Tania Orrù

Data Protection, Compliance & Digital Governance Advisor



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Dimenticate la metafora dello studente che apprende in biblioteca. L’AI generativa somiglia sempre più a un immenso archivio compresso che, sotto pressione, rigurgita ciò che ha ingerito.

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