Analisi

Dove i giovani vogliono andare a lavorare

Lamborghini, Vodafone e Ferrari in cima alle preferenze. Possibilità di crescita professionale e notorietà del brand fra i criteri che guidano la scelta. Meno importante è la stabilità contrattuale. I risultati dell’Employer of choice 2013

Pubblicato il 07 Mag 2014

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Lamborghini, Vodafone, Ferrari. Sono le aziende preferite dai giovani interpellati per l’edizione 2013 dell’Employer of choice durante la Virtual Fair della Borsa del Placement che ha raccolto le preferenze espresse dai laureandi e neolaureati iscritti all’evento. Si tratta di un campione di 9.340 neolaureati e laureandi di 63 atenei italiani.

La classifica prosegue con il quarto posto per Eni, seguita da Intesa, l’Oreal e Barilla.

«Questi risultati sono, in parte, una conferma – spiega Tommaso Aiello, ceo della fondazione Emblema – relativa al ruolo sempre più importante che gli uffici placement delle università stanno assumendo. Non è un caso che nella classifica troviamo aziende che abitualmente dialogano con gli atenei. Mai come in questo momento, caratterizzato da livelli di disoccupazione altissima e grande incertezza, i ragazzi sentono l’esigenza di farsi guidare e orientare al mondo del lavoro. E, in questo senso, iniziano a vedere nelle università un alleato. D’altro canto, le aziende che hanno capito l’importanza del placement cominciano a vivere gli atenei come una reale fucina di talenti».

Lamborghini, per esempio, vanta numerose partnership con scuole medie e superiori del territorio e ha avviato progetti di alternanza scuola-lavoro e collaborazioni con diversi atenei, oltre ad aver inserito trecento giovani negli ultimi tre anni nel proprio organico.


I fattori principali di scelta
Possibilità di crescita professionale, l’ambiente di lavoro e la notorietà del brand sono i fattori principali di scelta dell’azienda da parte dei ragazzi che cercano meno stabilità contrattuale e sono più disposti a trasferirsi per trovare lavoro. D’altronde la conoscenza delle lingue straniere è indicata dall’83% come l’elemento più importante per trovare un impiego. Seguono con il 75% stage o brevi esperienze di lavoro e al terzo posto con il 64% il conseguimento della laurea senza andare fuori corso.

Il web viene indicato come il miglior canale per avere informazioni sui potenziali datori di lavoro sia sotto forma di annunci sia controllando i siti delle aziende. Il 59% preferisce però rivolgersi a conoscenti che già lavorano in azienda e a distanza, con il 35%, seguono gli uffici placement degli atenei. Male i social network che raccolgono solo il 30% delle preferenze.

Il 60% non ha mai preso in considerazione la possibilità di avviare un’attività imprenditoriale soprattutto perché non ha i fondi necessari (44%) o non gli interessa lavorare in proprio (22%). Chi invece aspira alla carriera imprenditoriale nel 75% dei casi non dispone al momento di finanziamenti e per il 15% fa ricorso agli investimenti delle regioni.

La classifica delle aziende preferite prevedeva anche una divisione in settori. Nella moda ha vinto il colosso francese Lvmh, seguito da Diesel e Calzedonia, mentre le scelta nella Grande distribuzione hanno premiato L’Oréal, P&G e Decathlon. Per la consulenza Capgemini, Altran e Kpmg, mentre nella finanza Unicredit, Intesa e Bnl hanno conquistato il podio.


Ma per Cesop al primo posto c’è Eni
Quella effettuata dalla Fondazione Emblema non è l’unica rilevazione di questo tipo. Dal 2002 Cesop, società di consulenza per l’employer branding, effettua una sua rilevazione che nel 2014 ha premiato per il quarto anno consecutivo Eni.

Al secondo posto si è piazzata Ferrero (che guadagna ben sei posizioni rispetto al 2013) mentre la medaglia di bronzo va, a sorpresa, alle Ferrovie dello Stato. Ai margini del podio Bnl-Gruppo Bnp Paribas, seguita a ruota da Google. Completano la top ten Apple, Banca d’Italia, Bosch, Ferrari, Mondadori, Bayer, Enel e Angelini.

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