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AI in sanità, perché non basta più scegliere il modello migliore



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L’evoluzione dell’intelligenza artificiale in sanità, dai Large Language Model ai sistemi Agentic AI, impone nuovi criteri di valutazione, governance e procurement. Le Direzioni ICT dovranno misurare affidabilità, sicurezza, trasparenza e capacità operative lungo l’intero ciclo di vita delle soluzioni

Pubblicato il 23 giu 2026

Claudio Caccia

Presidente Onorario di Aisis, Ricercatore a contratto CERGAS Sda Bocconi School of Management, Membro del Gruppo di lavoro del Consiglio Superiore della Sanità “Riforma del Sistema Informativo Sanitario e Sanità Digitale”



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L’intelligenza artificiale rappresenta oggi uno dei principali fattori di trasformazione dei sistemi sanitari. Se fino a pochi anni fa le applicazioni di AI erano prevalentemente limitate all’analisi predittiva, al supporto diagnostico o all’elaborazione di immagini cliniche, l’avvento dell’AI generativa ha modificato radicalmente il panorama tecnologico e organizzativo.

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