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Covid-19: un’app a supporto dei medici nella gestione dei pazienti

Gli strumenti digitali della piattaforma italiana di digital health paginemediche.it si sono rivelati da subito una risposta concreta alle esigenze di gestione dei pazienti, e si sono dimostrate in grado di supportare i clinici, e in particolar modo i Medici di Famiglia, nel fronteggiare l’emergenza. Eccoli nel dettaglio

28 Apr 2020
Graziella Bilotta

CEO, Paginemediche

Marina Peluso

Platform Engagement, Paginemediche


Paginemediche.it è una piattaforma italiana di digital health ed è stata tra le prime aziende del settore a rispondere in maniera tempestiva al diffondersi del Coronavirus, mettendo a disposizione di medici e pazienti strumenti digitali, validati scientificamente, che potessero contribuire alla gestione efficace dell’emergenza sanitaria Covid-19.

Fin da subito è stato chiaro che la gestione sanitaria dell’infezione doveva prevedere un protocollo di presa in carico del paziente molto diverso da quello tradizionale, che tenesse in considerazione tre elementi imprescindibili:

  • Identificazione precoce dei possibili contagiati;
  • Monitoraggio domiciliare dei pazienti sintomatici o paucisintomatici;
  • Valutazione dei casi critici a distanza per un rapido intervento, evitando il più possibile il passaggio del paziente dal pronto soccorso.

Paginemediche.it ha risposto tempestivamente a queste tre esigenze adattando i propri strumenti di telemedicina per consentire un empowerment digitale del medico e facilitare il triage, il monitoraggio domiciliare e la visita a distanza dei pazienti.

Le soluzioni sviluppate nell’arco di pochissime settimane per rispondere all’emergenza, comprendono tre diversi servizi, di facile accesso e interconnessi tra di loro, che costituiscono un vero e proprio Kit digitale per la gestione del paziente Covid-19:

  • Chatbot automatica per il triage dei sintomi
  • Telemonitoraggio domiciliare dei pazienti Covid-19
  • Videovisita, per un consulto da remoto in sicurezza

La semplicità di accesso e l’utilizzo gratuito da parte di medici e pazienti, ha permesso a questi servizi di essere ampiamente adottati nell’arco di poco tempo. Vediamo nel dettaglio come funzionano e quali sono stati i risultati ottenuti.

Chatbot per il triage Covid-19

Dal 25 febbraio, su paginemediche.it è online un chatbot automatico che è in grado, in tempo reale, di effettuare una valutazione dei sintomi (triage) di infezione da Coronavirus, suggerendo il percorso diagnostico più indicato sulla base dei dati inseriti. Come da indicazioni emanate dal Ministero della Salute, la chatbot incrocia una valutazione dei sintomi riportati con il rischio epidemiologico e, sulla base della sintomatologia dichiarata suggerisce all’utente di mettersi in contatto con i presidi sanitari più appropriati alla sua situazione. Chiaramente l’algoritmo di triage è stato validato dal punto di vista clinico da un team di medici e scienziati interni ed esterni al team di paginemediche.it, il che lo ha reso uno strumento valido a livello istituzionale, laddove è stato reso disponibile anche sul sito della Regione Lombardia, Campania e Trentino-Alto Adige.

La chatbot ha lo scopo di alleggerire il carico di lavoro sulla classe medica e di aiutare i cittadini a capire come comportarsi in caso di rischio. Inoltre, raccogliendo informazioni (in forma anonima) su vasta scala, consente di collezionare un set di dati importante che viene messo a disposizione delle istituzioni per lo studio dell’epidemia. I dati fino a ora raccolti sono già utilizzati, a livello nazionale, dal Ministero dell’Innovazione per la valutazione socioeconomica dell’emergenza Coronavirus in Italia; su scala Internazionale, vengono inviati all’Organizzazione Mondiale della Sanità per l’analisi epidemiologica retrospettiva dell’epidemia Covid-19.

Il numero di triage effettuati è enorme: parliamo di circa 117mila chat effettuate, di cui circa 60mila portate a termine, con un incremento di circa 4mila nuove chat iniziate ogni giorno.

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Interessante anche la distribuzione delle risposte erogate dalla chatbot:

  • 45% Casi sani
  • 11% Asintomatici con rischio epidemiologico
  • 31% Sintomatici
  • 2% Sintomatici da valutare in urgenza
  • 11% Sintomatici instabili (emergenza)

(I dati si riferiscono al 17 aprile 2020)

Telemonitoraggio domiciliare dei pazienti Covid19

Che cosa succede se un paziente ha dei sintomi da Coronavirus ma non sono tanto gravi da richiedere l’ospedalizzazione?

Uno dei primi decreti ministeriali per la gestione di pazienti sintomatici, portava all’evidenza la necessità di una gestione domiciliare dei casi accertati o sospetti di Covid-19 con sintomi di bassa e media gravità.

In tal senso, paginemediche.it ha attivato un servizio che consente il monitoraggio domiciliare dei sintomi da parte del proprio medico di fiducia, con un sistema che prevede degli alert se i valori superano delle soglie limite. Questo consente al paziente di sentirsi al sicuro e al medico di fare una valutazione oggettiva della condizione di salute del paziente, anche a distanza.

L’accesso al servizio può avvenire o su invito del Medico o su richiesta del paziente. Entrambi dovranno registrarsi alla piattaforma, prima di procedere. Una volta effettuata la registrazione, è possibile attivare il servizio, anche tramite app, e invitare la controparte.

Il sistema guiderà il paziente nell’inserire i valori, i sintomi e le misurazioni necessarie al medico a valutare le sue condizion

Immagine che contiene screenshot Descrizione generata automaticamente
i di salute. Il medico, d’altro canto, dalla sua area riservata potrà visualizzare la scheda del paziente e riceverà alert e messaggi automatici (popup, SMS, Email) in presenza di valori alterati o critici. Nel caso in cui le condizioni del paziente dovessero peggiorare, il medico può contattare il paziente direttamente tramite la piattaforma, attraverso il servizio di Videovisita, oppure può segnalare il paziente al 112.

Tale sistema potrà poi essere integrato ai cosiddetti USCA, ossia medici (MMG, Medici di CA, IP) che, dotati delle protezioni idonee, potranno recarsi al domicilio dei pazienti per una valutazione clinica diretta a cui potrà seguire, in modo coordinato e programmato, un ricovero in strutture idonee identificate.

Il sistema di Telemonitoraggio di paginemediche.it è utilizzato come modello di presa in carico territoriale del paziente Covid-19 da parte delle Cooperative di medici di medicina generale, CMMC (Milano) e GST (Legnano) e dal 24 marzo a oggi, sono stati più di 800 i pazienti monitorati tramite il servizio.

La Videovisita: il servizio per la continuità assistenziale

Come anticipato, il kit di soluzioni digitali messo a disposizione da paginemediche.it include anche un modulo per effettuare consulti da remoto in tutta sicurezza. Il servizio è stato messo a disposizione gratuitamente a tutti i medici italiani e consente di fissare un appuntamento in video chiamata con il proprio paziente. Il vantaggio di questo sistema è duplice, da un lato è integrato all’interno di un programma di presa in carico del paziente e di monitoraggio dei sintomi, dall’altro non richiede l’installazione di alcun software, né tanto meno la condivisione di contatti personali. Il servizio, inoltre, non solo è disponibile per i Medici di Famiglia, ma può essere utilizzato anche da centri medici e dai reparti ospedalieri per garantire la continuità assistenziale ai pazienti e per la gestione delle cronicità. Queste caratteristiche rendono la Videovisita disponibile su Paginemediche.it compatibile con la definizione di Televisita del Ministero della Salute.

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La risposta dei medici al servizio è stata estremamente positiva, con quasi 2400 medici registrati e 2092 video visite effettuate dal 9 marzo al 17 aprile.

Digitalizzazione: la risposta concreta per una gestione sicura dei pazienti

Gli strumenti digitali messi a disposizione da paginemediche.it si sono rivelati sin da subito una risposta concreta alle nuove esigenze di gestione dei pazienti, e si sono dimostrate in grado di supportare i clinici, e in particolar modo i Medici di Famiglia, nel fronteggiare l’emergenza sanitaria. La loro utilità e semplicità d’uso ne ha consentito un ampio utilizzo, tanto da essere stati inclusi come servizio di pubblica utilità nel portale Solidarietà Digitale del Ministero dell’Innovazione.

Visti i numeri di utilizzo delle soluzioni introdotte, è evidente che l’esigenza di strumenti digitali per la gestione della salute è molto sentita, e che medici e pazienti sono ben disposti a innovare il modo in cui tradizionalmente interagiscono, laddove le tecnologie risultano adeguate ai bisogni e semplici da utilizzare.

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