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Tecnologie pronte, processi al palo: il paradosso della sanità digitale



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La spesa per la sanità digitale cresce a 2,7 miliardi di euro nel 2025, spinta dal PNRR. Telemedicina, Fascicolo Sanitario Elettronico e ricetta elettronica avanzano, ma interoperabilità, frammentazione territoriale e integrazione operativa restano il vero banco di prova

Pubblicato il 15 giu 2026

Roberto Bellini

Direttore Generale AssoSoftware



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I dati presentati nei giorni scorsi dall’Osservatorio Sanità Digitale del Politecnico di Milano restituiscono l’immagine di una sanità italiana che sta finalmente entrando in una fase di maturazione sul fronte dell’innovazione tecnologica. Secondo la ricerca “Consolidare il futuro: la Sanità Digitale tra investimenti da valorizzare e nuove sfide dell’AI”, nel 2025 la spesa per la sanità digitale ha raggiunto i 2,7 miliardi di euro, con una crescita del 9% rispetto all’anno precedente. Un incremento sostenuto soprattutto dagli investimenti del PNRR e destinato a incidere in maniera sempre più profonda sull’organizzazione del Servizio sanitario nazionale.

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