Da qualche mese la domanda che arriva più spesso ai consulenti privacy e ai Dpo non è più “possiamo usare l’intelligenza artificiale?”, ma “cosa dobbiamo poter dimostrare se ce lo chiedono?”. È un cambio di prospettiva significativo, ed è lo stesso salto logico che il GDPR ha imposto nel 2018 con il principio di accountability: non basta essere conformi, occorre poterlo provare, con documenti, tracciabilità e processi verificabili.
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AI Act in azienda: quali documenti servono per essere in regola
Con l’AI Act e il GDPR, utilizzare strumenti di intelligenza artificiale non basta: le aziende devono poter documentare scelte, responsabilità e controlli. Dall’AI Register alla DPIA, dalla policy interna alla formazione, ecco gli adempimenti che compongono un fascicolo di governance dell’IA
Responsabile Protezione dei Dati – DPO Consulente Privacy

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