Ad aprile 2026 è successo qualcosa che ha cambiato i termini della discussione sulla sicurezza informatica. Un modello di intelligenza artificiale ha trovato e sfruttato in modo autonomo falle critiche in software di largo utilizzo, il tutto per un costo inferiore ai ventimila dollari. Per dare un’idea della portata: fino a pochi mesi prima, un’operazione di quel tipo avrebbe richiesto team specializzati, settimane di lavoro e budget nell’ordine dei milioni.
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L’AI cambia il rischio cyber: perché le aziende devono agire ora
I modelli di frontiera stanno cambiando il rapporto tra attacco e difesa nella cybersecurity. Il vantaggio non dipende solo dagli strumenti disponibili, ma dalla capacità delle aziende di costruire governance, processi decisionali rapidi e responsabilità chiare tra board, CISO e sistemi automatizzati
Cybersecurity & Data Protection Managing Director at Sia (Global management consulting group)

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