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AI Act e riconoscimento facciale, limiti e novità del decreto italiano



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Il decreto italiano di adeguamento all’AI Act è cambiato dopo i rilievi del Garante privacy e la posizione della Commissione europea. Il punto più delicato riguarda il riconoscimento facciale, tra uso mirato, raccolta generalizzata, autorizzazioni e limiti imposti dal diritto Ue

Pubblicato il 18 ago 2026

Damiano Fuschi

docente universitario di diritto pubblico – UNIMI



AI adoption




Nel giro di tre settimane il dossier più delicato dell’adeguamento italiano all’AI Act, riguardo al riconoscimento facciale, ha cambiato forma. La cronologia non è un dettaglio giornalistico: è la struttura stessa della vicenda.

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