L’esistenza di una relazione sentimentale costituisce certamente un dato personale, ma non necessariamente una categoria particolare di dati ai sensi dell’art. 9 del Regolamento (UE) 2016/679. Eppure, la sua raccolta, inferenza o divulgazione può determinare conseguenze particolarmente gravi: stigma sociale, discriminazione, compromissione dei rapporti familiari e professionali, danno reputazionale e lesione della dignità. Il contributo esamina la protezione delle informazioni relative alla vita affettiva attraverso il confronto tra il modello tassonomico del GDPR e ordinamenti, come quello cinese, che qualificano un’informazione come sensibile anche in funzione degli effetti che la sua utilizzazione o diffusione può produrre sulla persona.
relazioni affettive e gdpr
Privacy, le informazioni sull’amore possono essere più delicate di quanto pensiamo
Le informazioni sulle relazioni affettive non rientrano necessariamente tra le categorie particolari dell’art. 9 GDPR, ma possono rivelare dati sensibili o produrre conseguenze rilevanti sulla dignità e sulla reputazione. Il confronto con Cina e Canada evidenzia modelli fondati anche sul rischio concreto della divulgazione
co-founder Privacy She Leaders, Group DPO di Dedalus Spa

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