Per molti anni le reti di teleriscaldamento sono state progettate secondo un modello centralizzato, nel quale pochi grandi impianti di produzione generavano l’energia termica necessaria a soddisfare il fabbisogno degli utenti connessi alla rete. Oggi, tuttavia, la transizione energetica e la crescente diffusione delle fonti rinnovabili stanno favorendo l’emergere di configurazioni più flessibili e distribuite soprattutto grazie all’innovazione tecnologica e all’introduzione dell’Intelligenza Artificiale.
lo studio enea
Teleriscaldamento smart, così l’AI aiuta a gestire le reti del futuro
Le reti di teleriscaldamento evolvono verso modelli più flessibili e distribuiti grazie a prosumer termici, sottostazioni bidirezionali e Intelligenza Artificiale. Lo studio ENEA analizza un modello predittivo basato su rete neurale LSTM per stimare il surplus termico immesso in rete
ricercatore del Laboratorio ENEA Soluzioni Integrate per l’Efficienza Energetica – Dipartimento Unità per l’ Efficienza Energetica

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
InnovAttori
-

Carlsberg mappa il genoma del luppolo: cosa cambia per la birra
19 Ott 2026 -

Dalla fabbrica connessa all’AI, il percorso di innovazione delle PMI umbre
16 Ott 2026 -

Come l’ERP spinge la trasformazione organizzativa in azienda
16 Ott 2026 -

Costruzioni, comprare tecnologia è facile: farla funzionare molto meno
01 Ott 2026 -

R&D, perché anche nei team tecnici l’adozione dell’AI deve partire dalle persone
30 Set 2026























