Club degli investitori

Come fare unicorni in Italia e perché è importante: lo studio

Le aziende dette unicorno non sono solo un esempio di successo e un modello per i giovani founder, ma creano valore economico. Native italiane non ce ne sono, ma potrebbero essercene presto. Ecco le lezioni da seguire, secondo una ricerca del Club degli Investitori

Pubblicato il 20 Lug 2022

Giancarlo Rocchietti

Club degli investitori

AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti
startup AI italia
Photo by Annie Spratt on Unsplash

Spesso si discute se la presenza di unicorni  – startup con almeno un miliardo di euro di valutazione – sia la misura della crescita dell’ecosistema dell’innovazione di un paese. Queste aziende non sono solo un esempio di successo e un modello per i giovani founder, ma creano valore economico.

Gli unicorni in Italia, la ricerca del Club degli Investitori

Mediamente un unicorno europeo ha circa 1.000 dipendenti al momento in cui raggiunge la valutazione di 1 miliardo di euro (oggi abbiamo la parità eurodollaro) e arriva a 2.000 se raggiunge il passo successivo: la quotazione in borsa.

360ON TV E10 S2: Startup e PNRR

360ON TV E10 S2: Startup e PNRR

Guarda questo video su YouTube

Ogni Venture Capitalist sogna di investire in una startup che diventerà un unicorno. Ma quali sono e quali caratteristiche devono avere gli imprenditori italiani che, insieme ai loro investitori, saranno in grado di raggiungere questi risultati?

Per approfondire, Il Club degli Investitori ha sviluppato una ricerca sugli unicorni in Europa e in Italia

Partiamo dal contesto: in Europa ci sono oltre 150 unicorni (nel 2021 erano 132). In testa il Regno Unito con 44 unicorni, a seguire la Germania con 29, la Francia con 25, Svezia e Spagna con 8.

Guardando all’Italia, formalmente è presente un solo un unicorno, Scalapay, e una decina di “soonicorn”, società che stanno per raggiungere la fatidica valutazione. Il divario con altri paesi europei appare evidente se si confronta anche il capitale raccolto. Basti pensare che le startup francesi hanno raccolto oltre 10 miliardi di euro nel solo 2021 e 35 miliardi negli ultimi 10 anni. In Spagna gli investimenti di venture capital hanno superato i 4 miliardi di euro nel 2021, portando la raccolta degli ultimi 10 anni a 10.4 miliardi.

Il 2021 è stato un anno record, se paragonato ai precedenti, per gli investimenti in startup italiane con 1.25 miliardi di euro ma ancora molto inferiore rispetto agli altri paesi campione dell’indagine. Se si guarda al capitale raccolto dal 2011 al 2021, l’Italia non arriva ai 4 miliardi di euro.

I dieci unicorni di italiani

Per poter comprendere gli ingredienti base per raggiungere questi traguardi ed identificare le azioni da intraprendere, abbiamo fatto un’analisi specifica di 10 unicorni fondati da imprenditori tech italiani nel mondo:

  • Federico Marchetti, founder di Yoox,
  • Riccardo Zacconi, founder di King,
  • Niccolo Maisto, founder di FaceIT,
  • Augusto Marietti, founder di Kong,
  • Stefano Buono, founder di Advanced Accelerator Applications (AAA),
  • Simon Beckerman, founder di Deepop,
  • Simone Mancini, founder di Scalapay,
  • Marco Pescarmona, founder di MutuiOnline,
  • Francesco Simoneschi, founder di Truelayer,
  • Loris Degioanni, founder di Sysdig.

Le regole per un buon unicorno

Inoltre, abbiamo incrociato questi dati con quelli dei 132 unicorni presenti in Europa nel 2021. Si deducono almeno tre elementi che diventano suggerimenti per i founder e gli investitori:

  1. Non avere fretta. I tempi medi per diventare unicorni sono 10 anni dalla fondazione della società;
  2. Avere una visione strategica e finanziaria globale o quantomeno europea: 9 delle 10 società analizzate operano in mercati internazionali. Gli unicorni europei hanno raccolto mediamente 300 milioni e oltre il 40% dei fondi arriva da investitori oltre il proprio confine o dagli USA;
  3. I founder devono avere esperienze pregresse: l’età media di un founder di un unicorno è circa 40 anni e tutto il nostro campione di italiani aveva avuto esperienze o come executive (4 su 10) o aveva già fondato almeno una startup (6 su 10).

Per quanto riguarda i “soonicorn”, abbiamo identificato 16 società fondate da imprenditori italiani che secondo le nostre analisi, integrate con quelle del report “European Unicorn & Soonicorn” di i5invest, potrebbero raggiungere nei prossimi anni il traguardo di unicorno: Satispay, Credimi, Prima Assicurazioni, Soldo, Yolo, Moneyfarm, MMI – Medical Micro Instruments, Genenta Science, Enthera, Newcleo, Roboze, D-Orbit, Musixmatch, Everli, Casavo, Planet Smart City.

Infatti, 5 di queste società hanno già una valutazione di circa 500 milioni di euro e stanno seguendo un positivo trend di crescita. Interessante notare che 4 di loro hanno la sede operativa e legale fuori dall’Italia. Si nota anche che il settore predominante è il fintech/insurtech, con 6 società su 16.

Come possiamo quindi favorire la nascita di campioni italiani del tech nel nostro paese?

I consigli all’ecosistema

In conclusione, abbiamo identificato altri tre suggerimenti per il nostro sistema dell’innovazione:

  1. Per gli oltre 200 operatori che operano nel VC: integrarsi e cooperare per aiutare i founder a trovare executive con esperienza per lo scale up e la raccolta di fondi. Per il nostro sistema, 200 operatori sono fin troppi e sarà sempre più necessario un consolidamento per creare soggetti di dimensioni maggiori.
  2. Per Cassa Depositi e Prestiti: creare un fondo da 1 bn che possa investire con tagli da 50 milioni in coinvestimento con fondi internazionali.
  3. Per il governo: innovare la legge sulle startup del 2012 per evitare lo spostamento all’estero delle nuove tech company. Infatti, 1/4 dei “soonicorn” italiani ha già sede legale fuori dall’ Italia e alcuni pensano che prima o poi dovranno trasferirla all’estero. I punti sono: rivisitazione del diritto di recesso, golden share, certezza del diritto e flessibilità.

Se si lavorerà in questa direzione (e la crescita degli investimenti continuerà ai ritmi di adesso) l’Italia potrà esprimere una quota di 15 unicorni nei prossimi 5 anni (potenzialmente potremmo arrivare ad un unicorno ogni 1.000 startup come la Francia).

Oltretutto, gli italiani sono più efficienti della media europea nel raggiungere lo stato di unicorno: infatti hanno raccolto circa 200 milioni di dollari rispetto alla media europea di 300.

I prossimi 2 anni saranno cruciali per colmare il divario.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Partecipa alla community

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

Argomenti


Canali

People&Change

Tutti
AI IN AZIENDA
FORMAZIONE
CULTURA AZIENDALE
COMPETENZE
AI in azienda
Carriera
AI leadership
Leggi l'articolo Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
scenari
Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
Leggi l'articolo Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
scenari
Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
Leggi l'articolo People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
lavoro e SOCIETÀ
People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
Leggi l'articolo Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
imprese e formazione
Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
Leggi l'articolo Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
competenze e lavoro
Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
uso non approvato dell’AI
Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
Leggi l'articolo L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
risorse umane
L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
Leggi l'articolo Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
la guida
Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
Leggi l'articolo Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
leader aumentato
Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
Leggi l'articolo Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
scenari
Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
Leggi l'articolo AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
AI e organizzazioni
AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
Leggi l'articolo AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Oltre l'AI Fatigue
AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Leggi l'articolo Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
scenari
Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
Leggi l'articolo Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
scenari
Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
Leggi l'articolo People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
lavoro e SOCIETÀ
People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
Leggi l'articolo Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
imprese e formazione
Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
Leggi l'articolo Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
competenze e lavoro
Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
uso non approvato dell’AI
Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
Leggi l'articolo L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
risorse umane
L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
Leggi l'articolo Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
la guida
Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
Leggi l'articolo Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
leader aumentato
Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
Leggi l'articolo Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
scenari
Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
Leggi l'articolo AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
AI e organizzazioni
AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
Leggi l'articolo AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Oltre l'AI Fatigue
AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x