Per anni il modello delle infrastrutture passive ha poggiato su una certezza rassicurante: il contratto. Torri, tralicci, pali e installazioni d’antenna sono asset di lungo periodo; i Master Service Agreement sottoscritti tra chi possiede l’infrastruttura e gli operatori mobili che vi ospitano le proprie reti hanno rappresentato la spina dorsale della prevedibilità dei ricavi. La logica era semplice: finché c’era il contratto, c’era il prezzo; finché c’era il prezzo, c’era il flusso di cassa; e finché c’era il flusso di cassa, c’era una valutazione. Su questa catena si è costruita gran parte della narrativa industriale e finanziaria delle tower company europee.
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MSA delle torri sotto stress: il nuovo rischio prezzo del Gigabit Act
Il Gigabit Infrastructure Act non elimina gli MSA delle tower company, ma introduce un controllo regolatorio sulle condizioni di accesso alle infrastrutture fisiche. Il prezzo pattuito resta rilevante, ma può essere valutato alla luce dello standard europeo di condizioni eque e ragionevoli
esperto di politiche del digitale

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