infrastrutture critiche

Mondiali 2026, la cybersicurezza entra nel campo del calcio globale



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Il Mondiale 2026 mette il calcio davanti a una superficie d’attacco senza precedenti. Tra supply chain digitale, dati biometrici degli atleti, sistemi di intelligenza artificiale e standard di resilienza, il torneo mostra come lo sport professionistico possa funzionare come infrastruttura critica di fatto

Pubblicato il 15 lug 2026

Alessandro Rodolfi

Data Protection Officer, cultore di Informatica giuridica all’Università degli Studi di Milano e socio fondatore di DataConSec



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NIS2 e CER non includono nel loro perimetro espressamente lo sport. GDPR e AI Act, invece, lo raggiungono in funzione dei dati trattati e dei sistemi impiegati. Attraverso le dipendenze infrastrutturali e la catena di fornitura, il Mondiale incrocia i rischi e le ricadute operative dei settori regolati. Una mappa degli standard già applicabili.

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