Gli interessi dello spionaggio russo, declinato nelle sue diverse concretizzazioni, verso le infrastrutture critiche e i sistemi della Difesa italiani rispondono a una logica strategica di pressione e raccolta informativa. Energia, comunicazioni, apparati militari, database riservati e tecnologie emergenti rappresentano obiettivi sensibili per misurare vulnerabilità e capacità operative di un Paese. E la cronaca lo dimostra: le infrastrutture critiche e i sistemi spaziali sono al centro del caso di un ex agente dei servizi di intelligence italiani e un ex carabiniere arrestati, inchiesta in cui sono indagate anche cinque persone per spionaggio e accesso abusivo a sistemi informatici, in cambio di denaro. Le informazioni, secondo gli inquirenti, venivano passate a un presunto agente del GRU, il servizio segreto militare russo, in Italia protetto da immunità diplomatica.
sicurezza nazionale
Spie russe e talpe, ecco perché proteggere infrastrutture e sistemi è la priorità
Lo spionaggio russo in Italia torna al centro dell’attenzione dopo l’arresto di due ex membri del comparto intelligence nazionale e la conseguente indagine su una rete accusata di aver raccolto e venduto informazioni riservate su Difesa, infrastrutture critiche e tecnologie militari
Analista investigativo su reti informative e sicurezza internazionale

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
InnovAttori
-

AI in azienda, perché gestire il cambiamento è anche una questione di sicurezza
10 Lug 2026 -

Data center, quanto cresce l’Italia: ma attenzione al thermal management
06 Lug 2026 -

Ecosistemi travel-tech: startup, AI e nuovi modelli per il turismo
15 Giu 2026 -

L’IA nel turismo corre, ma non per tutti: la mappa italiana e globale
08 Mag 2026 -

AI agentica nel turismo: come cambia il mercato dei viaggi
09 Apr 2026










