Dopo Francoforte, tocca a Roma. Esattamente 10 giorni dopo la lettera con cui la Banca centrale europea ha chiesto alle banche significative dell’area dell’euro un piano d’azione contro le minacce informatiche potenziate dall’intelligenza artificiale, il 17 luglio la Banca d’Italia ha diffuso una comunicazione al mercato che si muove nel solco di quella lettera e la completa rispetto ai soggetti vigilati direttamente dal Dipartimento Vigilanza Bancaria e Finanziaria della Banca d’Italia: le banche e i gruppi bancari meno significativi (compresa Bancoposta), gli istituti di pagamento, gli istituti di moneta elettronica, le imprese di investimento, i fornitori di servizi per le cripto-attività, i gestori di fondi di investimento alternativi, le società di gestione, i fornitori di servizi di crowdfunding e gli intermediari finanziari iscritti all’albo ex articolo 106.
minacce informatiche
Attacchi cyber potenziati dall’AI, scatta il piano di Bankitalia
La Banca d’Italia estende a tutti gli intermediari finanziari le richieste già rivolte dalla BCE alle grandi banche. Entro il 31 dicembre 2026 dovranno presentare una valutazione dei rischi cyber e un piano su governance, difese tecnologiche e continuità operativa aziendale
Consulente antiriciclaggio e pagamenti elettronici

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
InnovAttori
-

Carlsberg mappa il genoma del luppolo: cosa cambia per la birra
19 Ott 2026 -

Dalla fabbrica connessa all’AI, il percorso di innovazione delle PMI umbre
16 Ott 2026 -

Come l’ERP spinge la trasformazione organizzativa in azienda
16 Ott 2026 -

Costruzioni, comprare tecnologia è facile: farla funzionare molto meno
01 Ott 2026 -

R&D, perché anche nei team tecnici l’adozione dell’AI deve partire dalle persone
30 Set 2026





























