Il D.lgs. 231/2001 ha introdotto nell’ordinamento italiano un principio tanto semplice quanto impegnativo: l’ente può essere chiamato a rispondere di reati commessi nel proprio interesse o vantaggio da amministratori, dirigenti o dipendenti, salvo dimostrare di aver adottato ed efficacemente attuato un Modello di organizzazione, gestione e controllo idoneo a prevenirli. La parola chiave, spesso trascurata nella prassi applicativa, è “efficacemente”: non basta l’esistenza del documento, occorre la sua concreta operatività[1].
la guida
Modello 231 e compliance digitale, come cambia il ruolo dell’OdV
Blockchain, smart contract e intelligenza artificiale trasformano il Modello 231 da documento statico a infrastruttura capace di registrare, vincolare e segnalare i rischi. L’OdV assume un ruolo più tecnico e strategico, mentre restano aperti nodi su GDPR, valore probatorio e responsabilità umana
Avvocato, fondatore di Finlaw
partner di Quaeryon Società Benefit srl

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