In tutte le imprese, l’adozione dell’AI sta accelerando. Nuovi strumenti vengono implementati e i workflow ripensati partendo dal presupposto che l’AI assorbirà il carico analitico. È complesso far funzionare i modelli, integrarli nei sistemi e verificare i loro output, scambiando la difficoltà di implementazione per una difficoltà intrinseca dalla transizione. Ma questa, in realtà, è una trappola cognitiva che può generare un costo significativo e che si chiama “cognitive rust belt” (cintura della ruggine cognitiva), un’espressione che indica lo svuotamento progressivo della capacità analitica umana in seguito all’affidamento all’AI di importanti compiti di analisi. Il fenomeno si sta verificando in tutti i settori e viene interpretato, per errore, come semplice attrito implementativo.
cognitive rust belt
L’adozione dell’AI in azienda e il pericolo dell’erosione cognitiva
L’adozione dell’AI nelle imprese accelera, ma la delega dei compiti analitici può ridurre progressivamente le competenze umane. La “cognitive rust belt” descrive questo rischio: l’attrito tecnico iniziale nasconde un cambiamento più profondo nel ruolo degli analisti e nella formazione del giudizio professionale
VP Southern Europe Middle East & Africa di SentinelOne

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