Il festival della canzone italiana, noto come il Festival di Sanremo, rappresenta il simbolo forse più noto della creatività musicale, con la parata annuale di canzoni inedite presentate dalle case discografiche e dagli artisti in una gara di cinque serate.
Le canzoni sono selezionate da un direttore artistico e dalla RAI, editore del Festival, spesso su centinaia di proposte.
Indice degli argomenti
AI generativa e creatività musicale: i nuovi criteri globali
Così, nell’era dell’AI generativa il festival non poteva non rimanere estraneo alla presa di posizione del settore, che proprio di recente, a livello globale, ha adottato una serie di princìpi che regolano l’eleggibilità dei brani musicali nelle classifiche.
Criteri di eleggibilità per i brani sviluppati con IA
In base alle nuove linee guida, una registrazione sviluppata con l’IA potrà essere inclusa in classifica solo se soddisfa tre criteri fondamentali:
- il servizio di IA utilizzato è debitamente autorizzato e lecito,
- il brano è sostanzialmente realizzato da un essere umano,
- non solleva preoccupazioni relative alla manipolazione degli ascolti o della classifica;
a cui si aggiungono questi altri criteri:
- è conforme alle leggi applicabili, comprese quelle relative al diritto d’autore, ai diritti connessi e ai diritti della personalità,
- la messa a disposizione non viola i termini del servizio GenAI utilizzato,
- l’uso di servizi di GenAI per lo sviluppo è adeguatamente segnalato ai consumatori sui servizi a valle (ad es. le piattaforme di streaming digitale), in conformità con la normativa applicabile e/o gli standard di etichettatura del settore.
L’applicazione nelle classifiche italiane e australiane
Queste nuove regole sono già state adottate in vari Paesi tra i quali l’Italia, con l’applicazione nelle classifiche FIMI/NIQ e in Australia, con le limitazioni per le chart ARIA.
Sanremo regola l’AI per tutelare la creatività musicale
Nel regolamento della 77ma edizione del Festival sono state così definite, dal direttore artistico Stefano De Martino e da RAI, alcune condizioni relative all’AI generativa.
Il limite alla sostituzione del contributo umano
In particolare, si legge nel regolamento: “Le canzoni dovranno essere espressione della creatività umana. Non potranno quindi essere utilizzati – nella loro ideazione, nella composizione di musica e testi e nella loro realizzazione – sistemi o strumenti di intelligenza artificiale, qualora tale impiego comporti la sostituzione, l’alterazione o lo snaturamento del contributo creativo umano che costituisce caratteristica essenziale delle canzoni partecipanti. Rai e il Direttore Artistico si riservano, ove ritenuto necessario, la facoltà di utilizzare ogni mezzo tecnologico disponibile per verificare e valutare l’eventuale utilizzo di sistemi e strumenti di intelligenza artificiale nell’ideazione, composizione e realizzazione delle canzoni.”
Questo ovviamente non significa che l’AI, che già oggi viene utilizzata a supporto della creatività musicale, sia esclusa tout court dal Festival. L’obiettivo, tuttavia, rimane quello di garantire la centralità della creatività umana, sia sul fronte della composizione musicale, sia dei testi.
La decisione assunta da RAI è sicuramente un passo significativo e costituisce un precedente rilevante nell’ambito di eventi della portata del Festival, da sempre legato all’espressione creativa degli autori e degli artisti del nostro Paese.
Artisti, diritti e trasparenza nell’industria musicale con l’AI
La fase attuale con riferimento all’AI generativa è una fase estremamente delicata per lo sviluppo dell’industria musicale. Da un lato l’innovazione introdotta dall’AI verrà sicuramente integrata nei modelli industriali e creativi così come accaduto con tutte le tecnologie più innovative che hanno accompagnato il settore, dall’altro si deve evitare gli abusi dell’AI, ovvero le utilizzazioni senza licenza, le manipolazioni, i deepfake, la sostituzione della personalità degli artisti.
Licenze e proprietà intellettuale nell’era generativa
L’attuale scenario è in continua evoluzione. Tra contenziosi giudiziari, normative specifiche e accordi di licenza tra titolari dei diritti e piattaforme, si sta plasmando il futuro dell’industria musicale.
L’AI generativa offre agli artisti tutta una serie di strumenti per incrementare la propria creatività ma è fondamentale che l’intero settore sia consapevole della necessità che l’utilizzo dell’AI debba essere conforme ai diritti di proprietà intellettuale e basata sulla trasparenza nei confronti dei fan che ascoltano la musica.
In questo contesto, come detto, assume un particolare rilievo, anche sul fronte della sensibilizzazione del mercato, la posizione assunta dal Festival di Sanremo.






















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