La prospettiva

Fattura elettronica obbligatoria tra le aziende, che cosa ci aspetta

Obiettivo realizzabile in tempi brevi che potrebbe portare ad una effettiva semplificazione degli adempimenti fiscali e garantire una maggiore efficienza delle imprese, a patto di assicurare la gradualità degli interventi

Pubblicato il 29 Ago 2017

Benedetto Santacroce

Studio Legale Tributario Santacroce & Associati

AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti
fattura_508441750

La fattura elettronica obbligatoria tra privati è sempre più vicina. Questa non è solo una constatazione del fatto che le ultime decisioni normative nazionali e internazionali vanno decisamente verso questo obiettivo, ma è anche l’unico obiettivo realizzabile in tempi brevi che potrebbe portare ad una effettiva semplificazione degli adempimenti fiscali e potrebbe garantire una maggiore efficienza delle imprese.

Ovviamente, quello che deve essere preservato in questo processo che io vedo irreversibile e improcrastinabile è la gradualità dell’intervento, garantendo specialmente alle imprese e ai professionisti più piccoli un concreto sostegno, attraverso la previsione di incentivi concreti e proporzionali.

Volendo indagare più oltre sui segni tangibili che mi portano a pensare che la specifica “rivoluzione” sia già in atto è possibile individuare diversi segnali.

In primo luogo, sul piano normativo abbiamo vissuto nel corso di questo primo semestre del 2017 l’implementazione di tutte le novità introdotte dal 2015 a fine 2016 in materia di comunicazioni fiscali. È di sicuro interesse la progressiva attuazione del Dlgs 127/2015 ovvero l’attuazione degli obblighi delle liquidazioni periodiche Iva e delle comunicazioni dei dati fattura. Chiaramente questi provvedimenti lambiscono solamente il tema della fattura elettronica, ma costituiscono la premessa per il passaggio alla fattura elettronica. In particolare, il fatto che tutti i contribuenti titolari di partita Iva da settembre 2017 dovranno avere i dati fattura nello stesso formato della fattura elettronica obbligatoria è sicuramente un passo importante.

Ancora più significativo è l’estensione dello split payment a tutte le pubbliche amministrazioni destinatarie della fattura elettronica e alle società con controllo pubblico, nonché le società quotate Fitse Mib. Sotto questo profilo è particolarmente interessante leggere i provvedimenti unionali che hanno portato all’approvazione della predetta estensione (sia i documenti della Commissione UE che il documento finale di approvazione – decisione 2017/784 del 25 aprile 2017). In particolare, in tali  documenti si legge  che l’Italia ha chiesto la proroga del precedente regime e l’estensione a nuovi soggetti dell’obbligo proprio per attuare in pieno la sua azione di monitoraggio dei contribuenti attraverso lo sviluppo della fattura elettronica; inoltre viene specificato che i soggetti interessati sono, nella maggioranza già contribuenti obbligati all’emissione della fattura elettronica. Sul punto il Dipartimento delle Finanze si è premurato di ribadire (si veda il comunicato che ha accompagnato il 26 luglio 2017 la pubblicazione delle liste) che allo stato attuale le società destinatarie dello split payment sono escluse dall’obbligo di fattura elettronica.   

Queste due ultime affermazioni potrebbero far trasparire quale potrebbe essere la prima modalità con cui l’obbligo della fattura elettronica potrebbe entrare in vigore. In particolare si potrebbe pensare che proprio per introdurre l’obbligo in modo graduale sarebbe possibile prevederlo per tutte le società destinatarie dello split payment. Una modalità di questo tipo coinvolgerebbe una platea di contribuenti molto ampia, ma ruoterebbe ancora intorno ad acquirenti/committenti di particolare affidabilità.

Tornando ai segnali che mi fanno pensare che la fatturazione obbligatoria tra privati si avvicina sono le ripetute dichiarazioni di diversi rappresentanti del Governo e, in particolare del Viceministro Casero che, in diverse occasioni di convegni pubblici ha voluto specificare che l’Italia ha già rappresentato alle autorità di Bruxelles l’esigenza di presentare una specifica  richiesta di deroga, rispetto alle regole Unionali,  per applicare in modo obbligatorio la fatturazione elettronica.

Sul piano comunitario il segnale forte di una volontà di rendere sempre più ampio il ricorso alla fattura elettronica è dimostrato dalla direttiva 2015/55/UE che impone dalla fine del 2018  la fattura elettronica negli appalti pubblici e lo sviluppo, ormai alle battute finali, dell’iter di  approvazione di un modello unico di fattura in tutta l’Unione Europea.

Al di là, di tutto, come dimostra in modo incontrovertibile l’adattamento che si è avuto per la fattura elettronica obbligatoria per la PA, l’adozione dello strumento (che non sarà sicuramente indolore) produrrà effetti positivi che dovranno essere ben governati per offrire i più elevati vantaggi a tutti. L’automazione della fattura ovvero dell’intero ciclo attivo e passivo può offrire, in primo luogo una migliore governabilità e affidabilità dell’informazione all’interno dei singoli operatori economici, può aiutare le imprese a relazionarsi con clienti e fornitori in modo più tempestivo e a rispondere alle autorità senza le attuali preoccupazioni. Sicuramente la fattura elettronica non è la panacea di tutti i mali, ma è uno strumento che può consentire un cambio di passo per le imprese e i loro consulenti.   

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

People&Change

Tutti
CARRIERE
AI E LAVORO
COMPETENZE
Produttività e AI
AI IN AZIENDA
SCENARI
FORMAZIONE
CULTURA AZIENDALE
AI in azienda
Carriera
AI leadership
Leggi l'articolo Primo lavoro e carriera: le dinamiche invisibili che guidano il successo
competenze
Primo lavoro e carriera: le dinamiche invisibili che guidano il successo
Leggi l'articolo AI e lavoro, chi beneficerà davvero del tempo risparmiato?
scenari
AI e lavoro, chi beneficerà davvero del tempo risparmiato?
Leggi l'articolo Industria 5.0, chi difende le competenze quando decide l’AI
scenario
Industria 5.0, chi difende le competenze quando decide l’AI
Leggi l'articolo AI e lavoro in Italia: perché la formazione non può aspettare
l'analisi
AI e lavoro in Italia: perché la formazione non può aspettare
Leggi l'articolo Produttività e AI: il vantaggio cresce ai vertici, meno tra i dipendenti
lo studio
Produttività e AI: il vantaggio cresce ai vertici, meno tra i dipendenti
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: come governare rischi, dati e sicurezza
policy
Shadow AI in azienda: come governare rischi, dati e sicurezza
Leggi l'articolo AI e lavoro: i rischi di adottarla senza riprogettare i processi
collaborazione uomo-ai
AI e lavoro: i rischi di adottarla senza riprogettare i processi
Leggi l'articolo Diritto a un call center umano: banco di prova per il futuro con l’AI
la sentenza
Diritto a un call center umano: banco di prova per il futuro con l’AI
Leggi l'articolo Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
scenari
Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
Leggi l'articolo Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
scenari
Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
Leggi l'articolo People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
lavoro e SOCIETÀ
People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
Leggi l'articolo Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
imprese e formazione
Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
Leggi l'articolo Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
competenze e lavoro
Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
uso non approvato dell’AI
Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
Leggi l'articolo L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
risorse umane
L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
Leggi l'articolo Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
la guida
Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
Leggi l'articolo Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
leader aumentato
Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
Leggi l'articolo Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
scenari
Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
Leggi l'articolo AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
AI e organizzazioni
AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
Leggi l'articolo AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Oltre l'AI Fatigue
AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Leggi l'articolo Primo lavoro e carriera: le dinamiche invisibili che guidano il successo
competenze
Primo lavoro e carriera: le dinamiche invisibili che guidano il successo
Leggi l'articolo AI e lavoro, chi beneficerà davvero del tempo risparmiato?
scenari
AI e lavoro, chi beneficerà davvero del tempo risparmiato?
Leggi l'articolo Industria 5.0, chi difende le competenze quando decide l’AI
scenario
Industria 5.0, chi difende le competenze quando decide l’AI
Leggi l'articolo AI e lavoro in Italia: perché la formazione non può aspettare
l'analisi
AI e lavoro in Italia: perché la formazione non può aspettare
Leggi l'articolo Produttività e AI: il vantaggio cresce ai vertici, meno tra i dipendenti
lo studio
Produttività e AI: il vantaggio cresce ai vertici, meno tra i dipendenti
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: come governare rischi, dati e sicurezza
policy
Shadow AI in azienda: come governare rischi, dati e sicurezza
Leggi l'articolo AI e lavoro: i rischi di adottarla senza riprogettare i processi
collaborazione uomo-ai
AI e lavoro: i rischi di adottarla senza riprogettare i processi
Leggi l'articolo Diritto a un call center umano: banco di prova per il futuro con l’AI
la sentenza
Diritto a un call center umano: banco di prova per il futuro con l’AI
Leggi l'articolo Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
scenari
Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
Leggi l'articolo Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
scenari
Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
Leggi l'articolo People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
lavoro e SOCIETÀ
People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
Leggi l'articolo Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
imprese e formazione
Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
Leggi l'articolo Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
competenze e lavoro
Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
uso non approvato dell’AI
Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
Leggi l'articolo L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
risorse umane
L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
Leggi l'articolo Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
la guida
Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
Leggi l'articolo Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
leader aumentato
Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
Leggi l'articolo Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
scenari
Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
Leggi l'articolo AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
AI e organizzazioni
AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
Leggi l'articolo AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Oltre l'AI Fatigue
AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x