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Anagrafe Unica

ANPR, ecco l’avventura di Nardò: tra successi e problemi aperti

I costi a carico dell’ente spaventano e rallentano il passaggio all’ANPR. Nardò sta procedendo rapidamente e presto saranno risolte anche le questioni legate a cambi di via, alla toponomastica e ai cittadini AIRE

26 Ott 2017

Costanza De Rocco, Comune di Nardò


Siamo il decimo comune, primo del centro sud, con 31.417 abitanti a essere subentrato in ANPR il 10 luglio 2017.

Anche la nostra Anagrafe Comunale, identificata da tutti come un perenne “rilascio di certificazioni”, passando attraverso il percorso di controllo, correzione e congruità delle informazioni, ha aperto una fase di verifica e sperimentazione sull’operatività del sistema ANPR.

L’ANPR, a pieno regime, comporterà lo snellimento di molte procedure, faciliterà l’accesso ai dati per i cittadini, eliminerà i censimenti, integrerà le altre banche dati della P.A.

Purtroppo siamo ancora l’unico comune del sud, forse perché le innovazioni un po’ spaventano, soprattutto chi ancora non si rassegna all’idea che l’innovazione tecnologica deve necessariamente coinvolgere anche la P.A.

Forse a spaventare sono anche i costi, completamente a carico dell’ente locale.

Costi hardware, perché, dalle dominanti macchine Windows XP siamo stati costretti (finalmente) a passare ai nuovi sistemi operativi che garantiscono un livello di sicurezza più elevato.

Costi di bonifica dei dati, da effettuare nel database comunale, prima del subentro, che ai fini della omologazione delle informazioni deve rispettare delle regole specifiche ben definite.

Per quanto ci riguarda l’attività di bonifica del database si è svolta in due fasi.

In primo luogo, infatti, abbiamo attivato la procedura “controlli diagnostici” che ha permesso di evidenziare criticità dei dati e ci ha consentito di effettuare un primo allineamento e solo successivamente siamo passati alle “Diagnostiche per il subentro in ANPR”.

Le difficoltà maggiori sono state riscontrate soprattutto per dati di stato civile riportati in anagrafe, che sono risultati errati o non completi, e che hanno comportato ricerche nell’archivio cartaceo oltre ad uno scambio di comunicazioni, non sempre immediate, con altri comuni e consolati. Questo è stato possibile grazie ad un coinvolgimento di tutto il personale dei Servizi

Demografici nell’attività di ricerca del dato corretto.

In questo percorso, ovviamente, siamo stati sempre supportati dalla nostra software-house, la Maggioli Informatica, che forte dell’esperienza avuta con il Comune di Lavagna ci ha guidati con grande professionalità.

La nostra scelta di utilizzare la “Web Service” ha evitato di modificare l’interfaccia software a cui i dipendenti sono abituati, rendendo completamente trasparente il passaggio all’ ANPR, sia per l’aggiornamento di entrambi gli archivi (database locale e database ministeriale) che per il rilascio delle certificazioni.

Sicuramente per comuni più piccoli e con un basso livello di informatizzazione, la scelta della “Web App” sarà risolutiva, anche se, personalmente la trovo utile, al fine di identificare meglio eventuali errori segnalati dall’applicativo, ma di difficile uso e con un’interfaccia non sempre user friendly per l’utente generico ufficiale d’anagrafe, che salvo eccezioni, non ha molta dimestichezza con i sistemi informatici.

Importante il QR-CODE sui certificati rilasciati da ANPR, che consente la verifica on line dei dati e propone una standardizzazione di forma e contenuto valida per tutti i comuni italiani.

Ancora aperte risultano varie questioni, speriamo a breve in via di risoluzione, quelle che noi abbiamo evidenziato fino ad oggi riguardano:

  1. i procedimenti di cambio di via aperti prima del subentro e da rigettare. L’ANPR ha, infatti, fotografato la situazione al momento del subentro e non ha a disposizione il vecchio indirizzo che per legge deve essere ripristinato al rigetto della pratica;
  2. le variazioni di toponomastica che non passano in ANPR, perché ancora non previste, e questo, abbiamo verificato crea disallineamenti tra database locale ed ANPR;
  3. i procedimenti che coinvolgono i cittadini AIRE, quasi tutti con CF non allineati, che al momento producono rallentamenti poiché le variazioni che li coinvolgono devono essere risolte caso per caso con l’intervento, per la verità tempestivo, sia della Maggioli che della SOGEI.

Non è stato ancora sperimentato, nel nostro comune, il cambio di residenza con il nuovo concetto di “mutazione anagrafica” non avendo avuto l’opportunità di uno scambio anagrafico con un altro comune subentrato.

Certo è che un’altra piccola rivoluzione ci attende, con le modifiche apportate all’ art.62 del CAD, quando Stato Civile, Leva ed Elettorale saranno inseriti in ANPR.

È tutto in divenire….. ma siamo pronti a seguire le evoluzioni di questo ambizioso progetto.

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