servizi pubblici digitali

PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse

Il PNRR mette a disposizione 400 milioni di euro per la digitalizzazione dei siti e dei servizi comunali. Con il modello per i siti e i servizi digitali ad opera prima del Team per la Trasformazione Digitale e del Dipartimento per la Trasformazione digitale, niente è lasciato al caso. Una guida completa

14 Lug 2022
Gabriele Francescotto

Presidente di Opencontent SCARL e fondatore di OpenCity Labs

ITS - fondo repubblica digitale

La misura 1.4.1 del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) denominata “Esperienza del cittadino nei servizi pubblici” ha messo a disposizione 400 milioni di euro per la digitalizzazione dei siti e dei servizi comunali. A questi si affiancano le risorse stanziate attraverso altri avvisi anch’esse – direttamente o indirettamente – funzionali alla digitalizzazione dei servizi rivolti a cittadini e imprese:

  • la misura 1.2 per l’abilitazione al cloud dei Comuni (500 milioni),
  • la 1.4.3 per l’utilizzo di PagoPA (200 milioni),
  • la 1.4.4 che riserva 200 milioni di euro per la diffusione di Spid e CIE e
  • la 1.4.3 che mette a disposizione 90 milioni per favorire l’utilizzo dell’app IO.

Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini

In tutto, si tratta di 1,39 miliardi di euro che servono a costruire servizi digitali moderni, ospitati su cloud, semplici da usare per cittadini e imprese, basati sul sistema di autenticazione SpId e CIE e sul sistema di pagamento PagoPA e integrati con il sistema di notifiche presente nell’app IO.

Nuovi siti e nuovi servizi

Abbiamo già descritto lo scenario generale di evoluzione che attende i Comuni nei prossimi tre anni (il tempo che – ragionevolmente – servirà ai Comuni per raggiungere gli obiettivi previsti dalle misure) in termini di tecnologie, di rispetto di obblighi normativi e requisiti di conformità e naturalmente di funzionalità che saranno disponibili. Siccome gli investimenti sono vincolati al rispetto stringente dei requisiti (definiti negli allegati tecnici e in particolare nell’allegato 2 dell’avviso), delle linee guida per il design digitale della pubblica amministrazione e del modello per il design dei siti e dei servizi dei comuni italiani possiamo spingerci oltre, entrare nel dettaglio della esperienza digitale che i Comuni italiani offriranno ai propri utenti.

WHITEPAPER
Industry 4.0 con IoT e RTLS: tra sfide e vantaggi!
IoT
Supply Chain Management

Prototipo hi-fi del nuovo modello di sito per i comuni italiani a cura del Dipartimento per la Trasformazione Digitale di Presidenza del Consiglio

Il modello per i siti e i servizi digitali

In particolare, il modello per i siti e i servizi digitali cui bisogna attenersi rappresenta una guida estremamente dettagliata ed è basato su un lavoro corposo di analisi, ricerca e design ad opera prima del Team per la Trasformazione Digitale e poi del Dipartimento per la Trasformazione digitale di Presidenza del Consiglio. Il modello è stato reso pubblico per la prima volta nel 2019 e nel 2022 è stato oggetto di una serie di arricchimenti che lo rendono ad oggi sostanzialmente completo. In particolare, possiamo dire che il sito web del Comune definito nel 2022 sarà un’evoluzione di quello progettato nel 2019, mentre i servizi digitali sono sostanzialmente una novità introdotta nel 2022. Nell’avviso, tutto ciò che riguarda il sito web è identificato secondo la definizione “cittadino informato” e raccoglie le funzionalità necessarie a cittadini e imprese per orientarsi, informarsi e comprendere: tutto ciò che serve per conoscere l’organizzazione del Comune, avere informazioni utili per visitare il territorio, tenersi aggiornati su tutto ciò che accade, conoscere i servizi offerti dall’amministrazione e accedere ad essi, entrare in contatto con l’amministrazione. Tutto ciò che riguarda i servizi viene classificato secondo l’etichetta “cittadino attivo” e serve a svolgere – attraverso il digitale – azioni come l’iscrizione di un figlio al nido, la richiesta di un certificato, il pagamento di una multa. A questa seconda area, quella più nuova, dedicheremo uno specifico approfondimento. Concentriamoci invece sull’area denominata “cittadino informato”, corrispondente al sito web comunale

Cittadino informato: il nuovo sito per i Comuni

Come dicevamo, il modello su cui si basa è stato creato nel 2019 ed esistono già diverse centinaia di siti comunali fatti in questo modo: essi dovranno “limitarsi” ad aggiornare i propri siti con le novità introdotte nel 2022. Gli altri Comuni invece si troveranno a dover rifare totalmente i propri siti web, perché nella maggioranza dei casi sono impostati in modo ben diverso da quanto richiesto dalle linee guida (e dai requisiti necessari per ottenere le risorse PNRR).

Nel 2019, in qualità di partner tecnologico del Consorzio dei Comuni del Trentino, abbiamo avuto l’opportunità di partecipare a uno dei progetti pilota su cui si è basata la creazione del modello dei siti comunali ad opera del Team Digitale di Presidenza del Consiglio. Possiamo quindi prendere i Comuni del Trentino come esempio di siti web allineati agli standard definiti nel 2019 (naturalmente è in corso l’aggiornamento di questi siti con le novità uscite a maggio 2022). Il modo più veloce per farsi una prima idea di come dovranno essere i siti dei Comuni italiani è quindi visitare uno dei siti dei Comuni del Trentino, ad esempio il Comune di Ala.

Alcuni aspetti interessanti del progetto:

  • l’organizzazione comunale (struttura organizzativa, uffici e persone) è descritta in modo puntuale con relazioni strutturate tra le diverse entità, per cui è facile, ad esempio, capire di cosa si occupa un ufficio, chi ne è responsabile, dove si trova la sede e così via

Descrizione dell’ufficio finanziario e economato del Comune di Ala

  • la sezione amministrazione trasparente viene generata automaticamente classificando con l’attributo “trasparenza” tutti i contenuti che, a norma di legge, devono rientrare in quella sezione

La sezione amministrazione trasparente, generata automaticamente grazie alla opportuna classificazione di tutti i contenuti del sito soggetti a trasparenza amministrativa

  • la sezione servizi restituisce per la prima volta un catalogo di tutti i servizi che l’amministrazione mette a disposizione di cittadini e imprese. Ciascun servizio è descritto in modo dettagliato, con informazioni sul suo funzionamento, con le modalità di accesso (digitale, allo sportello, mediante appuntamento), cosa serve per attivare il servizio e così via.

Navigazione attraverso lo smartphone della sezione servizi

  • L’organizzazione e la classificazione dei contenuti si traduce in sistemi di navigazione del sito efficaci (come i menù e i breadcrumb) e agevola il lavoro del motore di ricerca, che permette di trovare rapidamente ciò che si sta cercando.

Pagina dei risultati di ricerca del sito del Comune di Ala

  • il Comune non ha più bisogno di siti tematici, o siti satellite, per informare i cittadini su iniziative specifiche. Queste sezioni speciali possono essere realizzate direttamente all’interno del sito comunale, utilizzando i tag “argomento” per creare pagine come questa dedicate ad esempio a un progetto dell’amministrazione, a un evento rilevante e così via

La pagina tematica dedicata al turismo ad Ala viene generata automaticamente grazie a una classificazione appropriata dei contenuti e permette di accedere a tutti i contenuti disponibili su questo argomento, compresi quelli più recenti

  • le interfacce di navigazione sono basate sul kit Bootstrap Italia della pubblica amministrazione italiana e permettono una fruizione del sito veloce, mobile friendly e rispettosa dei criteri di accessibilità.

Esempio di interfaccia mobile friendly. In questo caso, si tratta della pagina di un bando per l’apertura di imprese in Trentino

Cittadino informato: le novità introdotte nel 2022


L’aggiornamento 2022 presenta alcune novità, che possono essere raggruppate in tre aree.

In primo luogo, rafforza e rende più stringente l’utilizzo di ontologie (entità e relazioni) e vocabolari controllati basati su standard europei. In pratica, si rafforza ancora di più la creazione di un linguaggio unico per descrivere la realtà comunale, il territorio, i servizi definendo in modo appropriato le entità, i loro attributi, la relazione tra diverse entità. La creazione di regole forti per l’organizzazione della conoscenza relativa a qualsiasi aspetto affrontato sul sito è un “ponte” indispensabile per realizzare una integrazione armoniosa tra sito web e servizi digitali dei Comuni. Per esempio, è evidente che un sistema di prenotazione degli appuntamenti ha bisogno di una classificazione accurata delle tipologie di servizi e delle sedi comunali, e che la realizzazione di servizi digitali ha necessità di un vocabolario controllato per la gestione degli output previsti da ciascun servizo L’insieme di questi aspetti è regolato da un documento di architettura dell’informazione.

In secondo luogo, ridefinisce alcuni aspetti del sistema di navigazione. In particolare, la sezione documenti e dati diventa una voce di secondo livello della sezione amministrazione. Nasce la sezione “Vivere il Comune” basata su due sezioni esistenti, gli eventi (prima collocati in novità) e i luoghi (prima collocati in amministrazione). Una scelta interessante che permette di avere una sezione dedicata al tempo libero e alla scoperta della città. Infine, l’area personale viene aggiornata e completata, passaggio indispensabile per lo sviluppo dei servizi digitali comunali.

Prototipo hi-fi del modello per i siti comunali relativo alla nuova sezione Vivere il Comune.

Infine, nel modello vengono introdotte e codificate tre strumenti di interazione tra amministrazione e cittadini che diventano caratteristiche base del sito di ciascun Comune italiano. Il primo è la funzione di richiesta di assistenza che prevede la compilazione di un form per chiedere supporto all’amministrazione, identificando il servizio o il tema e descrivendolo.

Prototipo hi-fi del modello per i siti comunali relativo a una componente del flusso di richiesta di assistenza

Il secondo strumento, sempre attraverso un flusso on line, permette di segnalare un disservizio relativo a qualsiasi aspetto della vita in città, generando una mappa dei problemi basata sulle segnalazioni dei cittadini. Questa funzionalità è già disponibile nel nostro prodotto open source OpenCity Italia ed è stato messo alla prova nel contesto di Genova con risultati molto interessanti.

Citizen care e gestione intelligente dei problemi in città: l’esperienza di Genova

Il terzo strumento è il sistema di prenotazione degli appuntamenti che sarà disponibile in due modalità: come servizio digitale a sé stante che regola l’accesso agli uffici comunali attraverso una prenotazione on line: gli utenti non si metteranno più in coda agli sportelli, ma prenoteranno on line e sapranno esattamente a che ora presentarsi in Comune e quanto tempo sarà necessario per completare la procedura allo sportello.

Inoltre, la prenotazione degli appuntamenti sarà anche presente come funzionalità aggiuntiva integrata all’interno di ciascuno dei servizi digitali del Comune in modo da consentire ai cittadini di avviare una pratica on line e poi fissare un appuntamento, quando necessario per completare la procedura. Anche in questo caso la nostra piattaforma open source OpenCity Italia supporta funzionalità avanzate di prenotazione appuntamenti e conta diverse esperienze concrete di utilizzo: possiamo dire che il sistema di prenotazione degli appuntamenti offrirà ai Comuni l’opportunità di riorganizzare il funzionamento degli sportelli e renderli più efficaci ed efficienti, anche utilizzando i dati per distribuire i carichi di lavoro e decidere in modo più consapevole giorni e orari di apertura dei diversi servizi.


Prototipo hi-fi del modello per i siti comunali relativo al sistema di prenotazione degli appuntamenti

L’insieme di questi strumenti permettono di fatto la costruzione di un moderno contact center in grado di raccogliere, tracciare e gestire in modo strutturato richieste e segnalazioni dei cittadini, ma anche di analizzare i dati per prioritizzare i problemi, organizzare il lavoro interno al Comune e perfezionare progressivamente la piattaforma. Un passo in avanti nella modernizzazione dei Comuni italiani grazie all’utilizzo sensato di tecnologie digitali.

INFOGRAFICA
Manufacturing verso l’Industry 5.0: sfrutta i vantaggi della monetizzazione dei dati!
Big Data
Digital Transformation
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Analisi
PA
Salute digitale
News
Fondi
Formazione
Ecologia
Digital Economy
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Incentivi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Incentivi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4