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Direttore responsabile Alessandro Longo

COMPETENZE DIGITALI

Biondi (Miur): “Al via l’iniziativa adotta la micro azienda, per gli studenti”

di Alessandro Longo

18 Set 2012

18 settembre 2012

“Tra le iniziative che pensiamo di avviare per diffondere il digitale nel business “adotta un’azienda”. Le Regioni dovranno creare un aggancio tra micro aziende e studenti disponibili a fare attività per loro. Per esempio, creare il loro sito e-commerce o sistemi di management aziendali. In cambio sconti sulle tasse universitarie. Servirà alle micro aziende priva di competenze digitali sufficienti. E farà bene anche agli studenti”. 

Giovanni Biondi, capo dipartimento Miur e responsabile del tema Istruzione presso la Cabina di regia per l’Agenda digitale, descrive al nostro giornale le misure a cui il ministro sta lavorando per innalzare le competenze digitali italiane.

“Obiettivo è anche superare il digital divide all’interno delle scuole. Gli studenti sono digitalmente avanzati; i contenuti e le modalità didattiche no. Le norme per la Scuola digitale supererano questo digital divide. Miriamo poi a ottenere un contagio digitale dai giovani ai loro genitori. Se lo studente deve fare compiti a casa su tablet contagia il resto della famiglia”. “Ad oggi questo contagio non c’è stato perché i ragazzi usavano i computer nelle proprie stanzette e i genitori, se li aiutavano a fare i compiti, usavano la carta: è questo il digital divide scolastico. Ma se i genitori li aiuteranno con i compiti sui tablet e poi per parlare con i professore dovranno usare internet, il contagio sarà inevitabile. Useremo la scuola come cavallo di troia per diffondere il virus del digitale nella popolazione italiana”. “Per incoraggiarlo, pensiamo di dare crediti formativi agli studenti che insegnano ai genitori e ai nonni a usare applicazioni specifiche. Per esempio fare album fortografico sul computer o consultare la pensione online”. 

  • Silverio Carugo

    L’ 8 giugno 2L012, quando la Cna e la Google hanno annunciato il varo dell’iniziativa ‘Digitalizzi@amoci’ ho fatto un salto di gioia. In quella occasione, per la prima volta in Italia veniva evocata la figura del ‘giovane digitalizzatore’; il cui compito – stando a quanto dicono i promotori dell’iniziativa – dovrebbe consistere nell’aiutare le imprese che si riconoscono nella Cna a trarre vantaggio dalle risorse offerte dalla web economy.

    Ora, mi fa particolarmente piacere apprendere dall’articolo di Alessandro Longo che il MIUR ha l’intenzione di estendere il raggio d’azione di quella iniziativa all’intero Sistema paese, con il varo dell’operazione ‘Adotta un’azienda’.

    Con riferimento alle iniziative sopra citate, ho il piacere di informare i visitatori di questo sito che DIDASCA – The First Italian Cyber Schools for Lifelong Learning ha in corso dall’inizio di quest’anno la realizzazione dell’operazione ‘Banda Larga & Menti Acute’.
    A detta operazione sono dedicati i siti http://www.didasca.eu e http://www.generazioneweblombardia.it
    Preciso che l’operazione ‘Banda Larga & Menti Acute’ si articola in una serie di percorsi di formazione basati su prodotti e servizi Google che permettono anche ai giovani che aspirano a svolgere il ruolo di digitalizzatori di acquisire le competenze necessarie per leggere, scrivere e far di conto in digitale da veri esperti. Senza dover spendere nemmeno un centesimo di euro.
    Alla realizzazione dei materiali che formano i percorsi dell’operazione ‘Banda Larga & Menti Acute’ contribuiscono in modo rilevante gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado che sono inquadrati nella consorteria dei ‘Google Apps Jedi’.

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