legge 151

Comunicazione pubblica, via alla riforma nel segno del digitale e della trasparenza 

Nuova organizzazione degli uffici, con giornalisti pubblici e comunicatori distinti nei profili ma uniti nel lavoro, e centralità di social, chat, podcast e app, intesi come leve di una svolta dei servizi pubblici. Si impernia su questi assi la riforma della comunicazione pubblica appena avviata dal ministro Dadone

15 Gen 2020
Sergio Talamo

Dirigente Formez PA – Coordinatore Gruppo di lavoro per la Riforma della comunicazione pubblica e la Social media policy nazionale

Il convoglio della riforma della comunicazione pubblica italiana – la “legge 151” che riformerà la 150/2000 – si è finalmente messo in cammino, con l’avvio, voluto dal nuovo ministro della PA, Fabiana Dadone, di un Gruppo di lavoro che, in un lasso temporale abbastanza risicato, dovrà avviare la riforma della comunicazione e fornire al contempo indirizzi per una Social media policy nazionale.

La ministra, dopo aver voluto imprimere al suo mandato il segno virtuoso della partecipazione e dell’attivismo civico – a partire dalle consultazioni pubbliche – dopo aver incontrato una delegazione di PAsocial e le associazioni dei giornalisti – intende così rispondere a un bisogno avvertito da anni, perché l’impianto della 150 è vecchio come una macchina da scrivere mentre le leggi degli ultimi 15 anni sono tutte incentrate sulla cittadinanza digitale e sui diritti dell’utente.

Ci sono proposte ormai dettagliate e condivise sulla nuova organizzazione degli uffici, con giornalisti pubblici e comunicatori distinti nei profili ma uniti nel lavoro quotidiano, e sulla centralità di social, chat, podcast e app, intesi come leve di una svolta qualitativa e interattiva dei servizi pubblici.

Comunicazione pubblica e Open Government Partnership

La commissione, che ho l’onore di coordinare, si chiama “Gruppo di lavoro per Social Media Policy nazionale e legge 151-riforma comunicazione pubblica”. La sua riunione di insediamento si è tenuta il 9 gennaio 2020 a Palazzo Vidoni, sede del Ministero PA, e comprende PAsocial, Ferpi, Associazione della Comunicazione pubblica, Ordine dei Giornalisti, Federazione della Stampa, Gruppo uffici stampa, Agcom, Conferenza facoltà di Scienze della Comunicazione, Dipartimento Informazione ed Editoria, tecnici del Formez e naturalmente Ufficio legislativo del Dipartimento Funzione Pubblica, che dovrebbe poi trasformare in norme le indicazioni del Gdl.

WHITEPAPER
I dati sono davvero il nuovo petrolio? Se si, ecco come sfruttarli al meglio! Una guida per te

Dato molto significativo: il Gruppo non è ancorato alla polvere dei ministeri ma incardinato nel quadro della partecipazione italiana all’Open Government Partnership (OGP). Si tratta di un fiore all’occhiello del nostro paese, una partnership internazionale che vuole promuovere negli stati aderenti (ormai più di 70) il sostegno ad iniziative volte ad accrescere l’uso dei dati aperti, la trasparenza, la partecipazione dei cittadini, l’accountability degli amministratori, l’uso dei servizi digitali e le competenze digitali nelle amministrazioni e tra i decisori pubblici (i contenuti, a livello internazionale  e nazionale).

Al momento il Team Ogp Italia, coordinato da Stefano Pizzicannella, è impegnato a realizzare il suo quarto Piano d’azione per l’Open Government, che prevede 10 azioni strategiche e concrete in cui molte amministrazioni sono impegnate. Tra queste l’azione 6, “Cultura dell’Amministrazione Aperta”, di cui è responsabile Marco Marrazza, ha l’ambizione di diffondere la cultura dell’apertura tra gli amministratori, apertura che può intendersi come trasparenza verso il cittadino ma anche come capacità di coinvolgerlo nelle scelte che l’amministrazione pubblica quotidianamente affronta. Per questo è stato ritenuto cruciale il tema della comunicazione pubblica e di chi è chiamato ad attuarla, anche in relazione al mondo social on line che in questi recenti decenni si è enormemente sviluppato.

Da qui, su impulso del Ministro PA Fabiana Dadone, il Gruppo di Lavoro sui temi della comunicazione pubblica digitale è stato chiamato a elaborare, in tempi molto contenuti, delle linee guida per una Social media policy nazionale e proposte per avviare un percorso di riforma della legge 150/2000.

Il percorso concettuale e operativo

Nel documento che fa da Term of Reference del Gdl si può leggere qual è stato il percorso concettuale e operativo fin qui compiuto, che ha portato ad un “semilavorato” condiviso che faciliterà non poco il cammino.

“Dopo quasi tre decenni di riforme tese a rendere la PA più aperta e trasparente (la legge 241 sull’accesso agli atti risale al 1990), oggi può dirsi che la loro ricaduta concreta dipende soprattutto da un elemento: la svolta dalla PA dell’adempimento a quella della realizzazione, basata sulla rilevazione dei bisogni del cittadino, sottoposta al suo giudizio e aperta alle sue proposte migliorative. Dall’atto al risultato; dalla risposta al servizio. Molte delle riforme degli scorsi anni, sebbene dense di novità centrate su un nuovo protagonismo del cittadino (cittadinanza digitale, trasparenza totale, consultazioni pubbliche, performance “partecipata” ecc), si presentano più come dichiarazioni d’intenti che come programmi operativi. Si tratta, in sintesi, di leggi-manifesto, nel senso che introducono innovazioni rilevanti ma bisognose non solo di una fase di concretizzazione in termini organizzativi ma soprattutto: a) di una forte condivisione fra i dipendenti pubblici; b) di consapevolezza fra i cittadini, in particolare sui temi di impatto pratico come servizi digitali, nuovo perimetro della trasparenza, snellimento dei processi amministrativi e valutazione. Occorrono peraltro professionalità adeguate in grado di gestire il passaggio da una comunicazione unilaterale e formale ad una comunicazione “a due vie” e in tempo reale, che solleciti la partecipazione attiva del cittadino. Il cittadino dovrà quindi essere accompagnato per ridurre il digital divide, interrogato per rimuovere errori e disfunzioni, interpellato per ricevere proposte di integrazione, miglioramento e sviluppo dei servizi”.

Trasparenza comunicativa, profili professionali e organizzazione degli uffici

Molto significativo il passaggio sulla trasparenza, che nelle intenzioni del Gdl, va recuperata come funzione essenzialmente comunicativa: “Nel campo della trasparenza, che è l’abito contemporaneo della comunicazione al cittadino, prevale un’interpretazione adempitiva e di fatto né collegata alla performance né distinguibile dalle attività preventive della corruzione. È del tutto trascurata la “trasparenza comunicativa”, cioè quella finalizzata al controllo civico sulla qualità dei servizi. Sul piano organizzativo, è necessario che la gestione della Trasparenza-accountability sia separata da quella della Trasparenza-anticorruzione: potrebbe essere utile che la prima torni sotto la diretta gestione della Funzione Pubblica e, negli uffici, afferisca alla comunicazione, così come previsto anche dagli ultimi CCNL del pubblico impiego. Si renderà quindi necessario distinguere il responsabile anticorruzione (di profilo giuridico) da quello della trasparenza (di profilo giornalistico-comunicativo)”.

Poi ci sono i passaggi sui profili professionali e l’organizzazione degli uffici: “Nel settore della comunicazione le figure professionali restano quelle della legge 150/2000, una normativa ormai del tutto superata anche perché risale ad un’epoca in cui nelle pa il web quasi non esisteva. Nei recenti CCNL del pubblico impiego – funzioni centrali, funzioni locali, istruzione e sanità – sono stati introdotti i nuovi profili dell’informazione e della comunicazione, fra cui il “giornalista pubblico” e lo “specialista della comunicazione istituzionale”. Ma la materia è ancora in gran parte da definire.

Uso dei social network

Da portare avanti è anche il percorso sull’uso dei social, sempre più diffusi nelle PA con esiti anche di altissima qualità, ma ancora non riconosciuti nell’organizzazione pubblica, salvo un brano della circolare 2/2017 sulla trasparenza che fu inserito dall’associazione PAsocial e che, ad oggi, costituisce l’unica citazione dell’uso di queste nuove potentissime tecnologie nella comunicazione pubblica italiana. È avvertita l’utilità di un quadro di riferimento che uniformi i termini di servizio nell’uso dei social (tone of voice, privacy, tempi di risposta, off topic, piano editoriale, interattività), e ciò potrebbe essere ottenuto con una Social Media Policy nazionale di indirizzo per tutte le pubbliche amministrazioni. Accanto a questo, occorre un percorso che porti al riconoscimento delle professionalità impegnate in questa inedita frontiera della comunicazione pubblica”.

Il documento si conclude indicando i “due settori di lavoro principali”:

  • La piena diffusione dei social media e delle app di messaggistica come strumenti professionali e sistematici di comunicazione con il cittadino, con la definizione di una Social Media Policy di indirizzo per le pa;
  • L’elaborazione di proposte sulla comunicazione pubblica – “legge 151” – finalizzate alla revisione della legislazione attuale e incentrate sui nuovi profili della comunicazione pubblica (giornalista pubblico e specialista della comunicazione istituzionale) e della comunicazione e informazione digitale, con competenze estesa alla trasparenza comunicativa, intesa come controllo civico e intervento dei cittadini sulla qualità dei servizi pubblici, la citizen satisfaction e naturalmente l’uso sistematico e professionale dei social. I responsabili della comunicazione (giornalisti e comunicatori) e della trasparenza potranno in questo modo uscire da una logica di compartimenti stagni e di solo funzionariato teso al riempimento di “caselle” per assumere il ruolo di garanti del rapporto con l’utente e agenti della Citizen Satisfaction, che  opereranno secondo gli indirizzi del Ministero PA al fine di promuovere una stagione di attivismo civico, utile a superare la spirale di demotivazione e isolamento che ha reso sempre parziali le riforme di questi ultimi anni. Riferimento organizzativo può essere un ufficio unificato Comunicazione Stampa e Servizi al cittadino, che unisce i diversi desk di lavoro al servizio della qualità della prestazione.

I tempi della commissione, per esplicita volontà del ministro, saranno molto brevi. In particolare, sulla legge 151 si punta a concludere entro circa 1 mese, mentre sulla Social media policy nazionale il progetto è di portare alla Settimana dell’Amministrazione Aperta 2020, nel prossimo marzo, una prima bozza. Riguardo alla legge, si è stabilito di toccare come base minima i seguenti punti: finalità della legge (il digitale per cittadinanza e partecipazione); organizzazione dell’ufficio unificato; orari di lavoro e competenze; profili e titoli + formazione; piano comunicazione e legame con piano della performance; sanzioni; presidio fisso su comunicazione pubblica successivo alla riforma; previdenza e assistenza.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4