L'ANALISI

Futuro del lavoro, serve una strategia organica dei Governi

La necessaria definizione del cambiamento per il “futuro del lavoro” richiede un ruolo produttivo dei governi con una strategia che connetta organicamente i temi economici, del lavoro, dell’istruzione, delle competenze, per una rivoluzione digitale che metta al centro le persone in un sviluppo sostenibile e resiliente

09 Mar 2020
Nello Iacono

Coordinatore di Repubblica Digitale

cultura del lavoro

L’impatto sulle società dell’evoluzione di tutte le tecnologie digitali, e di alcune in particolare come l’Intelligenza Artificiale, è sempre più evidente e condiviso. Non è un caso che tra i primi atti strategici della nuova commissione europea è stata la pubblicazione dei documenti di strategia sui dati e sull’Intelligenza Artificiale .

Il tema del “Futuro del Lavoro” sta passando rapidamente dai convegni alla programmazione delle istituzioni e delle imprese e l’odierna emergenza sanitaria sta evidenziando come il livello di resilienza sociale ed economica dei Paesi sia sempre più strettamente correlato con la loro maturità digitale, che a sua volta dipende in modo significativo anche dalla maturità culturale e organizzativa.

Questo quadro spinge sempre più verso un approccio organico alla strategia di sviluppo sociale ed economico in cui il ruolo dei governi assume un’importanza fondamentale, in una logica coerente con la linea indicata dalla neo-consigliera del governo Mariana Mazzuccato già con il suo “Stato innovatore”. Ed è questa anche la linea di un interessante recente studio di McKinsey, da cui è utile partire.

Connettere economia, lavoro, istruzione

Lo studio McKinsey ha l’obiettivo di fornire un quadro strategico di interventi che i governi possano utilizzare per sviluppare una road map verso una transizione win-win dove imprese, lavoratori e società nel loro insieme hanno benefici, con un miglioramento della vita di tutti.

WHITEPAPER
Smart Working: lo stato dell’arte e cosa succede con la fine dello stato di emergenza
Risorse Umane/Organizzazione
Smart working

Per far questo lo studio parte dalla considerazione che l’attuale stato di automazione in diversi settori sta già mostrando alcuni dei benefici possibili: si pensi ad assistenza sanitaria, istruzione, traffico e risposta alle emergenze, ma anche, prossimamente, alla riduzione dei rischi sul lavoro, alla maggiore accessibilità degli alloggi, alla protezione dell’ambiente, oltre che alla crescita della produttività.

Secondo lo studio, tre sono gli ostacoli principali che i governi devono superare:

  • la carenza di competenze digitali nelle popolazioni in generale e in particolare nei lavoratori. Troppo pochi lavoratori possiedono le competenze necessarie per l’adozione completa della tecnologia, che di conseguenza non riesce a sfruttare il suo potenziale attuale. Ma questo porta anche al fenomeno della creazione di “sfollati dal lavoro”, perché l’obsolescenza delle competenze può portare a un’uscita dal mercato del lavoro;
  • la presenza e l’insorgenza di sempre maggiori disuguaglianze. Senza riforme, la ricerca suggerisce che il futuro del lavoro sarà meno inclusivo e più diseguale. Oltre alle implicazioni sociali, un circolo vizioso può derivare da una crescente disuguaglianza: la domanda aggregata diminuisce man mano che il reddito e la ricchezza si accumulano tra le persone ad alto reddito con scarsa propensione al consumo, le aziende investono meno e creano meno nuovi posti di lavoro e la produttività ristagna insieme ai salari;
  • l’atteggiamento di ostilità sociale contro l’automazione. La paura dell’automazione, e della conseguente perdita di lavoro, a volte intensificate da politiche e movimenti populisti, potrebbe mobilitare le popolazioni e provocare inazione o resistenza da parte dei governi, fino a creare ostacoli anche a un utilizzo positivo e sostenibile del digitale e allo sviluppo basato sull’innovazione.

Seguendo lo studio citato, superare questi ostacoli significa per i governi connettere i piani di intervento su istruzione, competenze, politiche per il lavoro e sviluppo economico in una unica strategia organica per favorire l’adozione delle tecnologie, direi “per l’innovazione” e il cambiamento continuo che caratterizzerà il prossimo futuro.

Resilienza e rivoluzione digitale

In queste settimane si sta procedendo in Italia a un’indubbia accelerazione sul fronte dell’utilizzo delle tecnologie per la didattica e il lavoro a distanza, proprio a causa della chiusura delle scuole e le limitazioni agli spostamenti per/dalle zone in quarantena, o comunque segnalate a rischio.

La capacità di mantenere i servizi e le attività essenziali da un punto di vista sociale ed economico anche in presenza di eventi traumatici, come quello del Coronavirus, e quindi la resilienza, è una delle capacità fondamentali richieste alla società del terzo millennio, e si colloca pienamente anche nel quadro dell’Agenda 2030. Con alcune avvertenze: lo sviluppo di questa capacità deve essere programmata e le sue condizioni di sviluppo sono quelle che costituiscono anche le basi portanti del nuovo modello di sostenibilità indirizzato dall’Agenda 2030. Non si improvvisa.

La rivoluzione digitale, intesa come la trasformazione profonda dei modelli e dei sistemi sociali ed economici legata al pieno sfruttamento delle opportunità digitali, e quindi di conseguenza la maturità digitale raggiunta da un Paese, è tra le principali condizioni per lo sviluppo di un’adeguata capacità di resilienza.

Analizzando la risposta del sistema scolastico cinese alle misure di chiusura delle scuole, si riscontra come una risposta efficace abbia bisogno di un modello (infrastrutturale, normativo, funzionale) in qualche modo già predisposto e “pronto” alla scalabilità richiesta da un fenomeno traumatico.

Nei due diversi campi della didattica e del lavoro a distanza l’esigenza chiara che si manifesta nell’emergenza è proprio in questi termini: bisogna costruire le condizioni per cui a livello normativo, culturale, tecnologico queste pratiche siano favorite e inserite in un contesto di normalità. L’emergenza può favorire questa costruzione solo se acquisiamo e manteniamo la consapevolezza della loro complessità di sistema e che si tratta di ben oltre che di tecnologia: di smart working e non di semplice telelavoro a casa, di didattica innovativa (anche) a distanza e non di semplice formazione online. Si tratta di un nuovo approccio, di un nuovo modello organizzativo, e di (nuove) competenze. Quelle competenze chiave che sono richieste per i lavori nei prossimi anni.

La centralità delle persone e una strategia organica

Come anche ribadito nella strategia sui dati dell’Unione Europea, la centralità nella rivoluzione digitale è delle persone e non delle tecnologie. La strategia organica suggerita dal citato studio di McKinsey è sulla stessa linea e questo significa che l’attenzione prioritaria è per le competenze delle popolazioni e per le misure in grado di svilupparle e di valorizzarle, anche in termini di regolamentazione, di infrastrutture tecnologiche, in un percorso di costruzione di un solido ecosistema di innovazione.

L’esigenza è di porre in primo piano la necessità per i governi di intervenire sul sistema di sviluppo del capitale umano dalla prima infanzia alla formazione degli adulti, allo stesso tempo rafforzando e migliorando i sistemi di protezione sociale per garantire che nessuno rimanga indietro, riuscendo in questo quadro anche a ripristinare il “circolo virtuoso in cui una maggiore produttività porta ad un aumento dei salari e della domanda aggregata, e viceversa”.

Una strategia organica che l’Europa sta gradualmente costruendo (in questa direzione sono il nuovo Digital Services Act e il rafforzamento del Digital Education Plan di cui sono previste le pubblicazioni nella prima metà del 2020) e che ci si aspetta che anche in Italia sia elaborata, a partire dai documenti strategici già realizzati, come “Italia 2025”.

Un buon esempio europeo è quanto realizzato in Danimarca con il Denmark’s Disruption Council, presieduto dal primo ministro e che ha coinvolto sette ministri e 29 membri della società civile (inclusi diversi CEO di aziende), con l’obiettivo di identificare gli elementi di una strategia di innovazione e sviluppo del Paese sulla base di una valutazione (non solo a tavolino, ma anche itinerante) dell’impatto dell’automazione sulla produttività e sui lavori

Riflessioni e auspici

La definizione del percorso di cambiamento per governare il “futuro del lavoro” non può che passare dall’ampia, effettiva e coordinata mobilitazione di tutte le parti interessate.

Un percorso che si muove dalla consapevolezza della rapida transizione in atto: l’Ocse  stima che il 14% dei lavori nel mondo siano ad alto rischio di automazione e quindi di scomparsa, mentre un altro 32% dei lavori potrebbe essere radicalmente trasformato. E questo di conseguenza porta a un’attenzione sulla riqualificazione delle competenze professionali e sul possesso delle competenze chiave necessarie per un sistema così dinamico, facendo sì che gli stessi cittadini ritengano la formazione di alta qualità come la priorità maggiore per garantire un miglioramento nella vita delle prossime generazioni (36% dei cittadini, è il dato dallo studio citato).

L’auspicio anche per l’Italia è che si preveda a breve un programma coordinato di investimento sulle competenze in un quadro di ripensamento profondo del sistema educativo, dalle scuole dell’infanzia ai percorsi di apprendimento permanente, portando a sistema quelle innovazioni che già sono realtà in esperienze d’avanguardia  e che sempre più diventano necessarie e elementi di discrimine tra la prospettiva di un futuro che si costruisce e un presente che non possiamo permetterci di mantenere.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 3