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Direttore responsabile Alessandro Longo

“Italia – virgola – Login”, per ora nel mio team lo scriviamo così seguito da un bel punto esclamativo alla fine, perché oltre ad essere il nome del progetto attraverso il quale il Governo sta ridisegnando radicalmente – in Rete ed attraverso la Rete – l’architettura digitale dello Stato, è anche un’esortazione a noi stessi – e poi anche al resto del Paese – a far entrare in Rete il nostro Paese per proiettare l’Italia oltre i confini geografici e avere sempre maggiore rilevanza online, portando lontano le straordinarie eccellenze italiane.

Il progetto mette cittadini ed imprese al centro ed in condizione di “usare” in modo semplice, intuitivo ed efficace l’Amministrazione Pubblica e ispira un’Italia che esce da un atteggiamento difensivo e sceglie di tornare a crescere usando la leva dell’innovazione, della tecnologia e della rete.

“Italia Login” – questa volta senza né virgola, né punto esclamativo – sarà la dashboard attraverso la quale cittadini ed imprese potranno tenere sotto controllo, in tempo reale, tutte le loro relazioni con l’Amministrazione pubblica.  E sarà anche la più grande vetrina di eccellenze che l’Italia abbia mai avuto e non solo per i turisti che vorranno visitare il nostro Paese ma, anche, per chi, in Italia, vorrà investire o fare impresa.

  • mico

    Neanche un addetto ai lavori capisce di che si tratta. Suppongo che sia un server di identità di Stato, una cosa estremamente logica. E’ più corretto, infatti, che l’identità dei cittadini appartenga allo Stato piuttosto che a Facebook.

  • fatacarabina

    magari prima bisognerebbe far arrivare l’adsl a tutti!!!!

  • Damiano

    E siccome non riusciamo a costringere tutti i 10.000 Enti a fare progetti comuni, mettiamo davanti al Cittadino una INTERFACCIA UNICA.
    peccato che per far dialogare tra loro gli 11.000 CED spenderemo un botto
    Tanto va tutto a carico delle tasse e del debito…

  • rdv2009

    Lo strumento Horizon 2020 consentirebbe a chiunque in Europa (persone fisiche, ditte, enti pubblici e privati) di accedere ai fondi comunitari posti in essere per lo sviluppo.
    In italia non mancano gli esempi virtuosi come ad esempio il veneto, ove si sono riuniti più soggetti (unioncamere, Apreveneto, ecc) che assistono chiunque abbia interesse di accedere ai fondi.In particolare, varie agenzie si occupano di diffondere notizie riguardanti vari finanziamenti posti in essere, rigorosamente in inglese, tedesco e spagnolo cosicché in italia, pochi ne possono usufruire. Il sud Italia si distingue per l’assoluta inettitudine nel campo specifico poiché, pur abbondando di agenzie che prendono soldi dalle regioni per divulgare notizie, non sanno assolutamente nulla di come si possa fare per accedere a tali finanziamenti, salvo poi lamentarsi che i fondi comunitari tornano indietro perché mai richiesti. Le CCIAA ed ogni altro ente pagato dai cittadini, potrebbe e dovrebbe aprire uno strumento di aiuto, ove innanzitutto ci dovrebbe essere la presenza di qualcuno capace di tradurre i bandi e poi di assistere le migliaia di ditte che neanche sanno che vi sono fondi a loro disposizione o che lo sanno, ma non riescono ad entrare nei complicati meccanismi posti in essere. Così facendo nascerebbe lavoro, nuove imprese e nuove professionalità e l’Italia potrebbe tornare a crescere.

  • Alex222

    sarà un fiasco come la cec pac. sarà piena di limiti e con condizioni capestro per l’ accesso.
    Ciao

  • vitore

    Come tutte le riforme fatte in questi annhi dai vari governi, sarà un sonoro fiasco. Come il progetto del governo “garanzia giovani”, si sono iscritti in 300.000 e quasi nessuno ha trovato lavoro, al massimo un lavoretto al call center, un fiasco gigantesco.

  • libellus

    Siamo, purtroppo, in Italia.
    Non si pensa a garantire la cablatura in fibra ottica del Paese, che avrebbe, di per se stessa, evidenti ricadute positive sull’andamento sociale ed economico del Paese intero. NO. Si parte, come al solito, da operazioni di facciata che non serviranno a nessuno…
    Se l’Italia ha una rete che nel migliore dei casi riesce a malapena a garantire una ADSL a 20 MB (per un 10% dei cittadini e stiamo esagerando!) e nel peggiore dei casi non consente addirittura il collegamento ad Internet a cosa servirà?

  • Mik

    Oggi su Repubblica.it
    Ventidue milioni di italiani non utilizzano internet
    Le rilevazioni dell’Istat su persone con più di 6 anni. Fuori dalla rete il 38,3 della popolazione residente nel nostro paese. A sorpresa il 50 per cento dei “nativi digitali” è fuori dal web.

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