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pa aperta

Open government: le sfide del quarto Piano d’azione italiano

Trasparenza, cittadinanza digitale, partecipazione dei cittadini e accountability possono avere effetti concreti sulla qualità dell’operato delle PA. Vediamo in che modo, grazie al quarto piano d’azione per l’open government, questi principi possono migliorare i servizi e il rapporto di fiducia con cittadini e imprese

18 Apr 2019

Stefano Pizzicannella

Dipartimento Funzione Pubblica


Il Dipartimento della funzione pubblica, che coordina la partecipazione delle amministrazioni italiane in Ogp sin da suo avvio nel 2011, è ora impegnato nel processo di stesura del quarto Piano d’azione nazionale per l’open government 2019-2021.

L’open government è uno dei principali motori di cambiamento per le istituzioni pubbliche. I percorsi di trasparenza, partecipazione e accountabilty, supportati dai processi di digitalizzazione e da adeguate competenze, possono trasformare le pubbliche amministrazioni aiutando a migliorare la qualità dei servizi offerti e recuperando un rapporto di fiducia con i cittadini e con le imprese.

L’apertura dell’amministrazione, grazie anche ai processi di digitalizzazione, è ormai al centro della trasformazione della relazione che lega il cittadino alla cosa pubblica, e del ruolo stesso del settore pubblico. Questa consapevolezza sta agendo come un potente motore di trasformazione capace di rendere il governo e l’amministrazione sempre più reattivi, efficienti ed equi, capaci dunque di sviluppare politiche e servizi basati sulle reali esigenze degli utenti.

Proprio con questi obiettivi è stata fondata a livello internazionale l’Open Government Partnership (Ogp), un’iniziativa multilaterale che vede cooperare oltre 70 Paesi e rappresentati della società civile di tutto il mondo.

Il quarto Piano d’azione nazionale per l’open government 2019-2021

Per un Paese l’adesione all’Open Government Partnership comporta l’assunzione di impegni da parte dei Governi, messi nero su bianco in un piano d’azione biennale nel quale sono indicate azioni, responsabilità, risultati e tempi del loro conseguimento.

Il 4° Piano d’azione nazionale per l’open government 2019-2021 pubblicato in consultazione è, in coerenza con la metodologia aperta e partecipata di Open Government Partnership, il prodotto di un percorso di confronto tra le amministrazioni e le organizzazioni della società civile dell’Open Government Forum che hanno collaborato alla definizione del Piano e che è stato lanciato dal Ministro per la pubblica amministrazione a novembre 2018. Il percorso di confronto proseguirà fino al 30 aprile con la consultazione pubblica, durante la quale saranno raccolte indicazioni su possibili miglioramenti e integrazioni sulle azioni che saranno proposte attraverso la piattaforma di partecipazione online. La bozza di piano in consultazione è stata costruita proprio a partire dalle proposte che l’Open Government Forum ha presentato e ne riflette le priorità.

Le Azioni previste dal Piano

Rispetto al passato, l’impegno che intendiamo assumere per i prossimi due anni è sicuramente più maturo, consapevole e ambizioso. L’attuazione del Piano dovrà rappresentare un esempio tangibile di come i principi ispiratori dell’Open Government Partnership, trasparenza, cittadinanza digitale, partecipazione dei cittadini e accountability possano concretamente avere un effetto sulla qualità dell’operato delle pubbliche amministrazioni.

Accanto agli ambiti più consolidati dell’open government, come quello dei dati aperti, della trasparenza, dei servizi e delle competenze digitali, il 4° Piano presenta nuovi interventi quali quello sulle politiche di consultazione, sulla realizzazione del registro dei titolari effettivi e sulla regolamentazione dei portatori di interessi che segnano una maturità dei processi di apertura. Inoltre, il documento è in linea con il percorso di riforma amministrativa avviato dal Governo, che vuole assicurare un’amministrazione più semplice per cittadini e imprese e in cui la valutazione della performance sia al centro di un nuovo rapporto con gli utenti.

Il numero delle Azioni previste dal 4° Piano è limitato a dieci – in discontinuità con il precedete Piano, che ne prevedeva oltre 40 – in quanto si è scelto di concentrarsi su pochi impegni ancora più ambiziosi e significativi. Questo ha consentito di creare le condizioni per il coinvolgimento di più amministrazioni ogni singola Azione, in un’ottica di collaborazione strutturata che consenta di massimizzare gli impatti delle attività dei prossimi due anni.

In definitiva, le dieci (macro)azioni del piano rappresentano gli ambiti di intervento strategico a livello nazionale in cui si è deciso di intervenire prioritariamente, anche per fornire un esempio a tutte le altre amministrazioni che potranno aderire agli impegni dell’action plan o replicarli.

Prossimi passi del piano d’azione nazionale per l’open government 

Al termine del periodo di consultazione, nel mese di maggio, sarà pubblicata la versione definitiva del 4° Piano d’azione nazionale per l’open government 2019-2021 e un report finale di rendicontazione del processo di consultazione. Mentre a partire dal mese di giugno saranno avviate le dieci Azioni riportate nel Piano che si svolgeranno secondo i tempi previsti per ciascun impegno. Il monitoraggio del processo di attuazione prevede il coinvolgimento di cittadini e società civile – secondo i principi dell’accountability e della trasparenza – attribuendo ad ogni Azione una associazione dell’Open Government Forum referente che possa presidiare il suo corretto svolgimento nei modi e nei tempi previsti.

Tutte le informazioni prodotte nella fase di attuazione del Piano verranno riportate nella sezione Monitora del portale open.gov.it, al fine di dare modo a chiunque ne sia interessato di seguire i lavori e valutare l’operato di questo quarto ciclo di impegni che il Governo italiano si assume attraverso Open Government Partnership.

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