Immaginate di inviare a qualcuno un contratto modificato via email. Il server registra l’orario di consegna, il sistema conferma che il messaggio è arrivato nella casella. Tutto in ordine. Poi, tre mesi dopo, il destinatario vi dice che non ne sapeva nulla. E in giudizio si scopre che aveva ragione: la casella era piena di notifiche automatiche, il messaggio era scivolato sotto. Nessuno lo aveva aperto, nessuno lo aveva letto.
recapito e conoscenza
Prova di lettura nelle comunicazioni digitali: il passaggio ancora irrisolto
La comunicazione digitale non coincide sempre con la conoscenza effettiva del contenuto. Tra diritto civile, regolazione energetica, GDPR, biometria on-device e valore probatorio, emerge la necessità di strumenti capaci di attestare non solo il recapito, ma anche la reale cognizione del destinatario
Co-Founder MY Triple ID
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Project Manager – Digital Transformation

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