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Siti AI-ready per la PA: perché possono superare i chatbot



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Le amministrazioni puntano sui chatbot, ma l’accesso alle informazioni pubbliche sta cambiando più in profondità: siti AI-ready, strutturati per crawler e assistenti, possono ridurre costi e lock-in, rafforzare il controllo sui contenuti e offrire ai cittadini risposte fondate su fonti ufficiali

Pubblicato il 14 ago 2026

Francesca De Luzi

Sapienza Università di Roma

Mattia Macrì

Sapienza Università di Roma

Massimo Mecella

Sapienza Università di Roma, Dipartimento di Ingegneria Informatica Automatica e Gestionale Antonio Ruberti

Roberto Urbani

Luiss, Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli

Leonardo Ventura

Sapienza Università di Roma



Chatbot manipolativi chatbot elettorali chatbot per la salute


Sempre più enti pubblici stanno valutando l’introduzione di chatbot per migliorare il rapporto con cittadini e imprese, ridurre il carico degli sportelli nonché offrire assistenza continua.

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