La riflessione sul ruolo della verità non è mai stata estranea alla psicologia delle comunicazioni, dimostrando che essa non si stabilisce mai soltanto sul piano logico o fattuale, quanto piuttosto attraverso parametri psicosociali quali, ad esempio, la fonte che ispira fiducia, il modo in cui un’affermazione viene formulata, la sua capacità di risultare immediatamente comprensibile e utilizzabile, solo per citarne alcuni (Hovland, Weiss, 1951; Petty, Cacioppo, 1986).
etichette AI e credibilità
AI, quando la trasparenza rischia di confondere vero e falso
Le etichette sui contenuti generati dall’AI promettono trasparenza, ma possono diventare nuove scorciatoie cognitive. Il rischio è paradossale: ridurre la fiducia nel vero, aumentarla nel falso e rendere sempre più fragile il confine tra credibilità e apparenza
Consulente in psicologia delle comunicazioni sociali Docente a contratto in Psicologia dei gruppi, presso l’Università di Napoli Suor Orsola Benincasa

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