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Direttore responsabile Alessandro Longo

Memory Squad - 93° PUNTATA

Bacio

25 Set 2015

25 settembre 2015

Cronache dal futuro (anno 2333), a cura del docente visionario Edoardo Fleischner per Agendadigitale.eu

Il dottor Annthok Mabiis ha annullato tutte, o quasi, le memorie connesse della galassia per mezzo del Grande Ictus Mnemonico. “Per salvare uomini e umanidi dalla noia assoluta” perché le memorie connesse fanno conoscere, fin dalla nascita, la vita futura di ciascuno in ogni particolare. La Memory Squad 11, protagonista di questa serie, è incaricata di rintracciare le pochissime memorie connesse che riescono ancora a funzionare. Non è ancora chiaro se poi devono distruggerle o, al contrario, utilizzarle per ricostruire tutte quelle che sono state annientate, se devono cioè completare il lavoro del dottor Mabiis o, al contrario, riportare la galassia a “come era prima”. Un’altra nuova missione della Memory Squad 11 è di catturare il dottor Mabiis, almeno per discutere con lui il futuro della galassia. L’agente Xina Shaiira, sulle sue tracce, scompare (puntate 64, 65, 66, 67). Li troviamo nella savana. Xina, delle signore e molte farfalle. Colorate. Parlano delle intenzioni del dottor Mabiis. Della sua voglia di far tornare la galassia indietro di almeno un secolo. Bloccando anche le memorie connesse di… Il dottor Mabiis ora abita dentro un immenso baobab.

– Xina: “Dice che la sua opera di restituzione della vita all’umanità intera non è finita… dice che non c’è niente di più salutare e di più bello nella vita che saper tornare indietro.”
Si aprì in silenzio. Il ventre disponibile.
– Il dottor Mabiis: “La notte è fresca, care signore! Si sta meglio dentro il baobab… entrate! Anche tutte le farfalle.”

Profumi. Sapori. Umidità. Gorgoglii. Borbottii. Sfriggii. Fumencoli. Spadellazzi. Appetitanti. Savorevoli. Salivanti. Naricienti. Penombra amica. Ingiallita d’umori. Favori. Ardori. Sentori.

– Il dottor Mabiis: “Stavo preparando la cena… mi piace cucinare… ho anche del buon vino… italiano… d’un mio amico…”
– Xina: “Grazie dottor Mabiis, ma preferisco l’assistenza globale cibo… sono sicura e magio connessa col regolatore personale… non si offende vero?”
– Farfalla Bianca: “Ma qui nella pancia del baobab il dottore non vuole l’assistenza-globale-cibo…”
– Farfalla Viola: “Per me sta pensando a un altro ictus… un altro stacco di memorie, magari vuole proprio annullare l’assistenza-globale-cibo…”
– Farfalla Gialla: “Ci sta ascoltando… ci ascolta proprio! Ma tace…”
– Farfalla Rossa: “La galassia ci ha impiegato due secoli a portare tutti i suoi abitanti alla perfezione del nutrimento! I cromosomi di ciascuno, le cellule… il rapporto cibo corpo e mente… il rapporto con gli eventi esterni… con gli improvvisi cambiamenti di temperatura, di consumo energetico…”
– Farfalla Blu: “Tu blateri, Rossa! Tu tessi le lodi della schiavitù! Ma quali eventi esterni? Quali improvvisi cambiamenti di temperatura?! Tutto, fino a qualche mese fa, era previsto e pre-organizzato! Eravamo, eravate voi umani e umanidi, schiavi di un futuro certo… immutabile come il passato! E poi, anche senza previsioni, loro, gli umani e umanidi sono in tuta-pelle termica, non ci sono problemi con gli eventi esterni, come li chiami tu…”
– Xina: “Ha ragione la Rossa! Si sta benone con l’assistenza-cibo e la tuta-pelle… il dottore col suo ossessivo luddismo esistenziale…”
Il dottor Mabiis. In vita da oltre trecento anni. Ascoltava. Ascoltava il chiacchiericcio dell’acqua. Nella pacia gonfia del baobab. Curava gli intingoli. Pesava. Tagliava. Mescolava. Dorava. Aspergeva. Sminuzzava. Grattugiava. Sbenicciava. Soffroggettiva. Aggorgogliava. Frullava. Stendeva. Frustava. Sbucciava. Sminucchiolava.
– Farfalla Bianca: “Voi umani usate la fame per giustificare lo sterminio!”
– Farfalla Viola: “Voi umani usate la fame per creare la fame!”
– Farfalla Gialla: “Voi umani non avete fame da oltre dieci generazioni!”
– Farfalla Rossa: “Voi umani svendete la nobilissima fame!”
– Farfalla Blu: “Voi umani avete distrutto il più bello dei bisogni!”
Le farfalle circondavano Xina. Turbinavano Xina. Spiralavano Xina. Frastornavano. Volteggiavano. Sbruciavano. Intubavano. Serravano. Intimavano. Serravano. Stringevano. Strangolavano.
– Xina: “Il dottore vi incanta! Voi siete attratte da lui! Voi lo adulate perché lo amate! Voi danzate perché siete estasiate d’esser qui con lui! Voi lo adorate!”
– Farfalla Bianca: “Ci stai raccontando come ti vedi allo specchio Xina!”
– Farfalla Viola: “Io ho vissuto mille anni…”
– Farfalla Gialla: “Io ho visto la pelle cascare sulle ossa lisce…”
– Farfalla Rossa: “Io ho conversato con gli arrosti dei principi e dei re!”
– Farfalla Blu: “Io ho vomitato sugli uomini che divoravano altri uomini…”

– Xina: “Il dottore vuol tornare a tutto questo… credo che presto ci riporterà tutti alla primordiale fame… lui adora tornare nel tempo! Lui gioca col tempo… col tempo di ciascuno di noi… un disk jockey del tempo avrebbero detto qualche secolo fa…”
– Farfalla Bianca: “Sei proprio persa, Xina! Ora lo dipingi come dio! Ne temi le mosse… ma sei stata attratta qui proprio dalle sue mosse…”
– Farfalla Viola: “Sta preparando la cena per tutti… quelle erano cipolle… te le ricordi, gialla? Anche Xina sentirà cosa vuol dire inseguire un odore… un sapore!”
– Farfalla Gialla: “Accidenti che poesia culinaria! Il dottor Mabiis sta prendendoti per la gola… o per il naso!”
– Farfalla Rossa: “È così che si sono abbattuti i muri… ma per la stessa ragione si sono costruiti… ci siamo lapidati…”
– Farfalla Blu: “E queste sono mele al caramello… sono almeno duecento anni che non le odoravo più…”

– Xina: “Vedo che siete sballottate disperatamente fra l’orrido antico bisogno e il magnifico antichissimo desiderio… Siete rimaste intrappolate in mezzo, care maestrine, farfalline colorate più simili a mosche cocchiere, a cicale assordanti e ciarliere…”
– Farfalla Bianca: “Bisogno e desiderio si consolano a vicenda… e Mabiis ce li vuole restituire… sono azzerati da anni con le memorie regolatrici, quelle che fanno stare tanto bene Xina e l’umanità intera! ”
– Farfalla Viola: “Io voglio spazzarle vie queste stupide, infallibili, sterili memorie! Come fai a rinunciare a questo splendido stufato?… Ora! E non quando lo ordina la tua memoria di controllo! Ora voglio assaporare quel sugo!”
– Farfalla Gialla: “Ora voglio saltellare su quella torta di panna e pinoli!”
– Farfalla Rossa: “Io voglio scoppiare di tagliatelle al ragù! In fondo è un desiderio semplice, Xina!”
– Farfalla Blu: “Io voglio affogare in quel vino rosso!… voglio ubriacarmi fradicia… voglio scoppiare di patatine fritte! Viva il dottor Mabiis ! Viva!”

La Farfalla Blu. Si posa sulle sue labbra. Gli lascia un invisibile bacio.

(93-continua)

  • Attilio A. Romita

    EXPO2015 e Albero della Vita…il baobab ed i mille visitatori che svolazzano di stand in stand assaggiando voluttuosi quà e là

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