Dal 2 agosto 2026 sono entrati in applicazione gli obblighi di trasparenza dell’articolo 50 dell’AI Act per chatbot, deepfake e contenuti generati o manipolati dall’intelligenza artificiale. Le regole coinvolgono fornitori e utilizzatori dei sistemi, con ricadute dirette su imprese, pubbliche amministrazioni ed editori.
l'analisi
Contenuti sintetici e AI Act: quando scatta l’obbligo di dichiararli
Dal 2 agosto 2026 l’articolo 50 dell’AI Act impone nuovi obblighi di trasparenza per chatbot, deepfake e contenuti sintetici. Ecco come cambiano responsabilità, marcatura e informazione per fornitori, imprese, pubbliche amministrazioni ed editori
Dottorando di ricerca in Law and Cognitive Neuroscience presso l’Università degli Studi Niccolò Cusano

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
InnovAttori
-

La vera sfida dell’AI in azienda non è cercare, ma ricordare bene
18 Ago 2026 -

Quali competenze per portare la physical AI nello spazio: il caso Sitael
22 Lug 2026 -

AI in azienda, perché gestire il cambiamento è anche una questione di sicurezza
10 Lug 2026 -

Data center, quanto cresce l’Italia: ma attenzione al thermal management
06 Lug 2026 -

Ecosistemi travel-tech: startup, AI e nuovi modelli per il turismo
15 Giu 2026

















