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Contenuti sintetici e AI Act: quando scatta l’obbligo di dichiararli



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Dal 2 agosto 2026 l’articolo 50 dell’AI Act impone nuovi obblighi di trasparenza per chatbot, deepfake e contenuti sintetici. Ecco come cambiano responsabilità, marcatura e informazione per fornitori, imprese, pubbliche amministrazioni ed editori

Pubblicato il 18 ago 2026

Samuele Minuti

Dottorando di ricerca in Law and Cognitive Neuroscience presso l’Università degli Studi Niccolò Cusano



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Dal 2 agosto 2026 sono entrati in applicazione gli obblighi di trasparenza dell’articolo 50 dell’AI Act per chatbot, deepfake e contenuti generati o manipolati dall’intelligenza artificiale. Le regole coinvolgono fornitori e utilizzatori dei sistemi, con ricadute dirette su imprese, pubbliche amministrazioni ed editori.

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