L’AI Act segna il primo tentativo organico di disciplinare l’intelligenza artificiale non solo sul piano tecnico e di sicurezza, ma anche su quello etico e valoriale, assumendo una prospettiva dichiaratamente antropocentrica. Il regolamento si inserisce nel solco di un passaggio culturale già inaugurato dal GDPR: dall’obbligo di conformarsi a prescrizioni rigide alla richiesta di responsabilità consapevole e capacità di valutazione del rischio.
diritti fondamentali
Etica e compliance nell’AI: la Carta dei diritti UE come bussola
L’AI Act porta l’etica dell’intelligenza artificiale dentro la compliance, ancorandola ai diritti fondamentali. Dal modello di accountability del Gdpr alla Raccomandazione Unesco, la Carta UE diventa base operativa per la FRIA e la progettazione responsabile
Senior Manager in Data Protection & Responsible AI – University Lecturer

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