LA RUBRICA DI A. VISCONTI

I nostri figli ci guardano: educhiamo noi stessi prima di loro (video)

La tredicesima puntata della rubrica “rimbambire i bambini con la tecnologia” di Andrea Visconti

29 Mar 2019

L’altra settimana vi avevo promesso un video dove si vede palesemente che i nostri figli ci guardano, e adesso lo vediamo insieme. Praticamente è un video che mi ha mandato una sera mia moglie mentre ero via per lavoro e si vede Filippo che si mette sul divano con il suo portatile giocattolo e parla al telefono col suo smartphone giocattolo, poi ha una lavagnetta che ha una maniglia che usa come fosse una 24ore e attaccata alla valigetta ci sono delle calamite che lui usa come le cuffiette della Apple. Fa molto ridere e soprattutto fa capire quanto i nostri figli ci guardano.

Ecco, vedete, è per questo che dico che l’educazione non è una cosa complessa, pur essendo difficilissima, perché basta fare una cosa sola, educare noi stessi. Essere felici e certi che valga la pena vivere questa nostra vita. E invece noi ci sentiamo spesso inadeguati.

Ci affanniamo appena i figli hanno qualcosa e ci rivolgiamo agli esperti come se possano educare i figli meglio di noi. Non dobbiamo avere paura di fallire. Siamo i migliori genitori possibili per i nostri figli, non sminuiamoci pensando di aver bisogno degli esperti.

Le mamme poi sono eccezionali, hanno già tutto dentro di loro, lo vedo con mia moglie. Non so come faccia ma capisce sempre tutto in anticipo. È pazzesca. Mentre io sono buono giusto a giocare con loro e portarli al parco, però forse il mio ruolo sta tutto lì, dirgli “io vado al parco, tu che fai, vieni con me? ma muoviti che non vedo l’ora di arrivarci al parco. Io so dov’è ti indico la strada”.

Anche se stamattina che li ho portati a scuola notavo che non mi stanno più dietro, ma stanno davanti e corrono come dei matti, infatti mi sono sentito come se non gli servisse più la mia guida, poi mi sono ricordato di ieri che siamo andati alla festa della via e lì invece ho capito che loro hanno bisogno che io gli indichi la strada quando non la conoscono, mentre una volta che la sanno vanno avanti da soli.

Alla festa della via, che non sapevano dove stessimo andando, si fidavano di me e mia moglie e delle strada che gli stavamo indicando, e chi ha visto le mie ig stories lo sa, mentre quando la strada la conoscono vanno avanti da soli, perché certi che noi siamo dietro di loro. E forse il nostro ruolo di genitori è proprio questo, indicargli la strada che stiamo percorrendo noi certi che sia quella giusta, e lasciarli andare quando loro trovano la loro strada.

Non so se anche per voi è così e se anche voi vedete questa differenza fra il ruolo del papà e quello della mamma. Ditemelo nei commenti.

Ciano né.

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