arte e tecnologia

MusicARte e fAiRy detector: l’AR fonde digitale e analogico nella musica e a teatro



Indirizzo copiato

L’uso della realtà aumentata (AR) per la musica e il teatro in due proposte che intendono fondere e facilitare la collaborazione tra il digitale e l’analogico, coinvolgendo principalmente la computer vision, la musica e l’arte figurativa: un mazzo di carte (MusicARte) e la scenografia teatrale (fAiRy detector)

Pubblicato il 1 feb 2024

Lorenza Saettone

Filosofa specializzata in Epistemologia e Cognitivismo, PhD Student in Robotics and Intelligent Machines for Healthcare and Wellness of Persons

Gabriele Santucci

co-founder di Vibrisse Studio Savona; programmatore, ingegnere del suono e chitarrista solista nella band Lady Lazarus 2.0

Marcello Stefanelli

co-founder di Vibrisse Studio Savona; ghostwriter e cantautore nella band Lady Lazarus 2.0



image-11

L’arte incontra l’innovazione digitale in un dinamico connubio che mira a democratizzare e rivoluzionare la fruizione della musica classica e contemporanea. MusicARte e fAiRy detector rappresentano due esempi emblematici di come la realtà aumentata, combinata con principi di gamification, possa avvicinare un pubblico sempre più ampio alla sfera artistica.

L’obiettivo è comprendere come un approccio simile all’Aufheben, nel senso della sintesi hegeliana (al centro della quale vi è sia la conservazione degli aspetti migliori dell’artigianato e della programmazione, sia la trascendenza degli aspetti freddi della tecnologia e della natura interattiva degli oggetti tradizionali), possa potenziare la democratizzazione e l’ascolto attento della musica classica e contemporanea, il tutto all’interno di un quadro di gamification: la sfida crea un flusso, sia educativo che basato su concerti, capace di attrarre fasce d’età non ancora abituate a tali contenuti.

Arte e tecnologie, un binomio indissolubile

L’arte non può fare a meno della tecnologia: la technè era la conoscenza delle regole di qualsiasi mestiere e abilità artistica, proprio come il genio, per il quale non si è accreditati, non può fare a meno del talento, che è la capacità. Il filosofo Schopenhauer una volta disse: “Il talento colpisce un bersaglio che nessun altro può colpire; il genio colpisce un bersaglio che nessun altro può vedere”. Talento e genio, tecnica e magia, sebbene antitetiche, si sostengono a vicenda e così l’arte trova il suo significato.

L’arte e la tecnologia beneficiano anche dalla ridefinizione del rapporto tra oggetto, autore e spettatori, tra i concetti di bellezza, genio, verità, finzione e utilità. L’arte è sempre stata una questione paradossale, tra necessità e “pancia piena”, tra requisito ed eccesso darwiniano. Tuttavia, non si può ignorare che, da quando esistono gli esseri umani, si sono occupati di oggetti estetici e concetti religiosi: deve rappresentare una qualche utilità evolutiva, anche se non immediatamente evidente.

Secondo Alva Noe[1], l‘arte è sempre una simulazione di qualche attività umana di base. È un “oggetto strano”, dice lui, solo apparentemente inutile. Simulando le nostre attività, l’arte è la “cosa” che ci permette di pensarci e riorganizzarci più efficacemente. In breve, ci permette di strutturare le nostre strategie nell’ambiente, rendendoci organismi più efficienti. Le nostre vite hanno bisogno di essere strutturate in attività organizzate capaci di gestire la complessità delle informazioni (queste potrebbero essere strategie di “Semplicità”, un termine coniato da Alain Berthoz). La coreografia non è una danza spontanea e l’arte figurativa non è un graffito, eppure in entrambi i casi simulano quella attività primordiale e la riorganizzano, rendendola meno caotica. In altre parole, l’arte, la coreografia, la cerimonia del tè e la filosofia stessa manifestano ciò che è nascosto nella spontaneità dell’azione; sono metodi di ricerca, pratiche mirate a renderci più efficaci. Quindi, anche le simulazioni dei videogiochi e gli automi possono aiutare gli individui a pensare, ripensare, migliorare la consapevolezza di sé, il senso di autoefficacia, così come le relazioni con gli altri e con la tecnologia.

Democratizzazione di arte e tecnologia: MusicARte and fAiRy detector

“Il testo di Walter Benjamin, ‘L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica'[3], è uno dei testi più influenti e citati nel campo della teoria dell’arte e della cultura. In questo saggio, Benjamin esamina l’impatto della riproducibilità meccanica, in particolare attraverso la fotografia e il cinema, sulla natura e la percezione dell’oggetto estetico. Egli sottolinea la perdita dell’aura, ulteriormente diminuita dalla digitalizzazione nelle opere d’arte: la riproducibilità della fotografia, dell’arte digitale e del cinema elimina l’esclusività dell’opera. Non esiste più un solo originale, e il pubblico che vive l’esperienza cinematografica non è un testimone unico della performance come nel caso del teatro. Con la perdita dell’aura, scompaiono l’autore e il senso di magia che porta con sé, mentre emergono l’idolatria verso gli attori di Hollywood, la politicizzazione propagandistica del cinema e gli influencer web di oggi.

Un altro aspetto che Benjamin discute, e che riteniamo significativo, è la democratizzazione dell’arte. Ogni individuo può far parte del pubblico e i costi sono ridotti. Con le recenti innovazioni e la natura partecipativa del Web 2.0, non solo il consumo è stato democratizzato, ma anche la produzione e la pubblicazione. Alcuni sostengono che l’apertura vada di pari passo con una diminuzione della qualità. Tuttavia, se è vero che l’arte ha effetti sui legami e sul miglioramento della mente-corpo di chi la crea e la vive, allora la democratizzazione dell’arte può essere vista solo come un’elezione della popolazione, non come un impoverimento.

Arte e tecnologia: due casi di studio

Abbiamo proposto due prodotti per preservare l’esperienza soggettiva, la testimonianza esclusiva del consumo una tantum e l’oggetto fisico, bello, artigianale, come scintilla inevitabile di ciò che la tecnologia permette: un’espansione del pubblico, un coinvolgimento, una co-partecipazione nella narrazione artistica, tutto ciò che conferisce all’opera d’arte un “qui e ora” in continua evoluzione: l’aura. Va notato che sintetizzare innovazioni ed espressione artistica è un’altra forma di democrazia. Tenere la tecnologia confinata al laboratorio o esclusivamente alle applicazioni STEM significa limitare l’ambito della tecnologia e ostacolare la comprensione e l’interesse di una grande parte del pubblico. In breve, arte e tecnologia, se unite in un Aufheben hegeliano di sintesi positiva, democratizzano sia l’arte che la tecnologia, con tutte le implicazioni per l’innovazione, l’orientamento, la fiducia e l’autoorganizzazione delle attività spontanee della mente estesa.

Il progetto MusicARte

Il progetto MusicARte [4], ideato e sviluppato da Vibrisse Studio Savona e Lorenza Saettone e distribuito e reclamizzato da Scuola di Robotica, rappresenta una fusione innovativa di tecnologia, tradizione musicale e apprendimento ludico.

Fondamentalmente, consiste in un mazzo di 52 carte, potenziato attraverso la realtà aumentata, composto da due sezioni: la prima dedicata ai grandi musicisti della storia, la seconda contenente una serie di carte animali reattive alla Realtà Aumentata. Quando queste carte vengono inquadrate con l’applicazione corrispondente, attivano un segmento di una composizione musicale che deve essere riconosciuta e attribuita a un compositore scansionandola a sua volta con la fotocamera del dispositivo. Il mazzo include 2 carte jolly con istruzioni, 20 ritratti dei più importanti musicisti classici (come Bach, Mozart, Beethoven e altri), facilmente riconoscibili con i loro nomi, e 30 carte animali, ciascuna diversa dall’altra, tutte illustrazioni artigianali, contribuendo all’appeal e al valore del gioco. Ogni volta che viene effettuato un abbinamento corretto, l’app assegna punti e fornisce informazioni aggiuntive sull’opera d’arte o sul musicista, rendendo l’esperienza ancora più coinvolgente. Lungo il percorso, ci saranno anche suggerimenti per migliorare le proprie carenze, grazie a un sistema statistico interno al dispositivo che mostra i progressi e identifica i compositori carenti, offrendo suggerimenti basati sulla AR. Inoltre, sarà possibile personalizzare ulteriormente la sfida scegliendo le modalità di gioco (e studio), le regole; si potranno persino caricare ulteriori composizioni, creando nuove combinazioni autore-animali ogni volta.” 

Figura MusicARte

Figura 2 MusicARte e App

Come AR e gamification influenzano il rapporto con l’arte

La combinazione tra arte e tecnologia offre una prospettiva filosofica affascinante sulla mente umana e sull’educazione, permettendoci di esplorare come la realtà aumentata (AR) e la gamification possano influenzare l’apprendimento, la percezione della musica, il rapporto con l’arte e l’interazione con gli altri. La realtà aumentata (AR) è una tecnologia che sovrappone elementi digitali alla percezione del mondo reale. In MusicARte, l’AR offre agli utenti la possibilità di creare nuovi collegamenti tra compositori e opere musicali, grazie alla immediatezza del gioco e ai gesti manuali coinvolti, come afferrare la carta, inquadrarla e selezionare, tutto fatto con la mano, proprio come in qualsiasi gioco in cui la tradizione ha già stabilito la destrezza manuale.

È risaputo che la mano è fondamentale per la conoscenza e la memoria. Qui, l’AR, non nascondendo ma riscoprendo il suo impulso essenziale nella realtà fisica per aggiungere elementi digitali, unisce le azioni analogiche con gli aspetti aumentativi della visione artificiale e dell’intelligenza artificiale impegnate nel riconoscimento delle immagini. Il giocatore è anche coinvolto nella stessa identificazione, distinguendo suono, animali e autori, e nella sequenza che coinvolge turni nel gioco e diverse fasi di afferrare, inquadrare e abbinare. Questo funge da stimolo per consolidare le funzioni della mente, incluse la percezione multisensoriale, la risoluzione dei problemi, la presa di decisioni e la coordinazione motoria, in un mix che veramente consolida la conoscenza.

Quando combinata con la gamification, l’AR stimola la creatività degli utenti, incoraggiandoli a pensare in modo innovativo e non a percepire l’ascolto come un compito o gli errori come fallimenti, ma come un processo di miglioramento. Un aspetto interessante è la capacità degli utenti di personalizzare la loro esperienza di apprendimento aggiungendo brani musicali e informazioni extra oltre a quelle fornite di default nell’app.

Ciò solleva questioni sulla libertà individuale e sull‘autonomia nella formazione della conoscenza, così come sugli aspetti dell’attivismo. Gli utenti sono liberi di definire il loro percorso di apprendimento, scegliendo i contenuti che desiderano esplorare in un contesto ludico, dove le informazioni aggiuntive e l’interazione con la musica classica non sono vissute come onerose e ansiose, ma sono assorbite indirettamente, quasi come un effetto collaterale virtuoso del gioco.

A dimostrazione di ciò, c’è il video promozionale [5] realizzato per promuovere questo prodotto. Ha anche funzionato come un esperimento sul campo: la registrazione era un “primo tentativo” di un gruppo di bambini molto piccoli che non erano ancora stati esposti all’argomento della storia della musica, che di solito viene insegnato nella scuola secondaria inferiore. Tuttavia, i gesti intuitivi e il coinvolgimento attraverso AR e gamification hanno spinto gli utenti ad impegnarsi nel riconoscimento, nella denominazione e nello studio proattivo, anche inconsciamente.

Gamification, AR e musica: il teatro partecipatico di fAiRy detector

Un altro esempio di gamification, AR (e robotica, in questo caso) applicato alla musica e all’arte figurativa (e al teatro) è la performance proposta nell’ambito del Festival della Scienza 2023, chiamata “fAiRy detector. Rilevatore e Rivelatore di Fate”. A prima vista, si tratta di un concerto. Max Manfredi, uno dei cantautori più rinomati della scena musicale italiana e internazionale, si esibisce insieme a musicisti di grande talento: i maestri Fabrizio Ugas, noto maestro di chitarra, oltre che produttore artistico di molti album pluripremiati; Nicola Bruno, maestro di basso e Laura Merione, maestra di violino (c’era anche l’intelligenza artificiale generativa che chiedeva ai musicisti di suonare sul momento). In realtà, si tratta di un teatro partecipativo in cui il vero protagonista è il pubblico, che, per una volta, può, o piuttosto, deve, utilizzare dispositivi digitali perché varie fate sono intrappolate nel set del palcoscenico (dipinti) e devono essere liberate usando una speciale telecamera programmata. Il set del palcoscenico è stato diviso in pezzi (in un tentativo precedente di liberare le silfidi, ecco la storia) e deve essere rimontato come un puzzle.

Il robot Nao

Solo ascoltando attentamente le canzoni e le presentazioni degli attori, inclusi il robot Nao, è possibile risolvere il problema. Una volta ricostruita la scena, se fatto correttamente, quando inquadrata con il dispositivo, una fata AR riemerge, finalmente liberata dai vincoli della materia (tutte le animazioni in Realtà Aumentata, così come l’applicazione, sono state realizzate da Gabriele Santucci di Vibrisse). 
Oltre alle fate, sono recuperati anche i pezzi del loro dispositivo di trasporto, ora distrutto. Se assemblati correttamente, le fate riacquistano la possibilità di viaggiare avanti e indietro tra i due mondi, quando e come desiderano, come hanno fatto per millenni. Questo rappresenta il primo caso nella storia dell’avventura grafica ibrida in cui gli avatar siamo noi di persona, e in cui le arti con l’uso di AR e Nao sono elementi centrali.

I testi della sceneggiatura sono stati scritti da Lorenza Saettone, la quale ha ricamato sul folklore irlandese e scozzese a proposito del popolo Minuto, inserendo addirittura elementi di filosofia della scienza. Ai dialoghi sono state intervallate poesie di Saettone e di Marcello Stefanelli, il quale ha curato la scenografia, realizzando i dipinti dai quali si sono mostrate le silfidi.

Il cuore dello spettacolo come delle MusicARte è un connubio tra analogico e digitale, in cui i due poli si mantengono e superano in quella che dovrebbe essere una sintesi hegeliana. Oltre al robot della Softbank e alla computer vision, ChatGPT e le IA generative di video hanno dato un contributo, sia nei quiz che hanno trasformato l’evento in una avventura grafica, sia nelle proiezioni durante le esecuzioni live. Con KaiberAI sono stati realizzati magnifici video, dando istruzioni registiche particolari su cui l’IA ha ricamato viaggi onirici emozionanti. L’artista che teme le IA non ha capito la loro funzione o non è un vero artista. Vanno intese come strumenti che si aggiungono alla rosa delle possibilità creative. Non possono rubare il lavoro dell’essere umano, che inevitabilmente per ricavarne qualcosa di artistico e bello deve metterci moltissimo di suo. Nei prompt non è solo un leader, ma uno scrittore e poeta e nella scelta di cosa accettare dell’IA entra in gioco una sinderesi medievale: cioè la capacità di giudicare il bene e il male. Inoltre, spesso è necessario intervenire con ulteriore postproduzione. Di nuovo collaborazione, superamento e mantenimento.

Il Nao, sul palco, ha presentato, si è mosso, ha raccontato, suscitando lo stupore e la tenerezza del pubblico: grandi e piccini. “Sembra vivo”, come sono sembrate vive le nelle animazioni in 3D quando sono emerse dai dipinti sul palcoscenico e che i ragazzi seguivano con i dispositivi, prima di scomparire. Gli “oh” del pubblico, nel vedere le fate, grazie al Chromecast che permetteva anche agli astanti di osservare quello che i ragazzi vedevano dalla camera, erano la risposta al fatto che una bella narrazione e la bellezza dell’arte rilevano e rivelano la magia al di là della tecnica e dell’algoritmo.

Nessuno ha percepito Nao come ridondante o sproporzionato; è diventato un elemento che interveniva a dire massime e catturare l’attenzione in momenti precisi. Fare arte con i robot non è affatto semplice, richiede empatia nell’identico modo in cui la richiede saper recitare e scrivere un copione. La scelta delle animazioni, dei movimenti, in che punto del parlato, è capire come il pubblico raccoglie la pragmatica dalla conversazione, tutto il non-detto che dice molto di più del detto; la finzione dell’anima e il potersi immedesimare in una macchina, facendo rispondere i neuroni specchio in accordo con quello che si vede rappresentato dal robot. È un metodo Stanislavskij in cui ci si mette nei panni di un attore e lo si programma per agire in modo naturale. Insomma, l’arte è simulazione di attività spontanee, il disegno con scarabocchi, il romanzo con le scene quotidiane, la recitazione con le comunicazioni, la danza con i movimenti che vengono agiti naturalmente, e il robot, da buon strumento simulativo, è ovviamente adatto a fare arte, simulando la simulazione.

Figura 3 Rilevatore e Rivelatore di Fate, spettacolo presso il Festival della Scienza 2023, al teatro della Tosse a Genova. Realtà Aumentata in esecuzione. Foto di Rossana Ghigo

Figura 4 Rilevatore e Rivelatore di Fate, spettacolo presso il Festival della Scienza 2023, al teatro della Tosse a Genova. Scena con il robot, Max Manfredi e Lorenza Saettone nella scena. Foto di Rossana Ghigo

Conclusioni

La combinazione di tecnologia e arte non solo democratizza l’accesso a entrambe, ma offre anche nuove prospettive per migliorare le abilità psicofisiche, tra cui coordinazione, memoria e riconoscimento. Arte e tecnologia, quando unite in modo armonico, come discusso nel documento, possono diventare un veicolo per l’innovazione, l’orientamento e l’arricchimento personale, rappresentando una forma di partecipazione democratica alla cultura. Nello spettacolo “fAiRy detector” il destino della storia è determinato dal pubblico, proprio come in “MusicARte” gli studenti sono attivi nel proprio apprendimento. Grazie alla tecnologia, si incoraggia l’ascolto, che è sempre più sfidante a causa delle distrazioni causate dalle notifiche e, come si può comprendere, non tutta la tecnologia è la stessa.

Bibliografia

[1] ALVA NOË, Strange Tools, Art and Human Nature, Hill and Wang, New York, 2015.

[2] ALEXANDER NEHAMAS, 2007, Only a Promise of Happiness: The Place of Beauty in a World of Art, Princeton: Princeton University Press.

[3] WALETR BENJAMIN, (1936). L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica.

[4] Piano Scuola 4.0 – Scuola di Robotica. (2023, February 17). Scuola Di Robotica. https://www.scuoladirobotica.it/piano-scuola-4-0/

[5] Scuola di Robotica, (2023, July 19). MusicARte. YouTube. https://www.youtube.com/watch?v=RxYo3QFUaog

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati

Articolo 1 di 4