scenari

Social e AI stanno uccidendo il giornalismo? Ecco i rischi che corriamo



Indirizzo copiato

I social network e l’intelligenza artificiale stanno cambiando il panorama dell’editoria giornalistica globale. Ma qual è l’impatto diretto e indiretto di queste trasformazioni? Si può parlare di censura?Vediamo come le notizie professionali vengono gestite dalle big tech e come ciò influisce sul destino dell’editoria

Pubblicato il 24 nov 2023

Alessandro Longo

Direttore agendadigitale.eu



robot-journalism

La censura attuata da parte delle piattaforme dei social network può anche essere quella indiretta, non esercitata direttamente sui contenuti. Ne fanno le spese soprattutto gli organi d’informazione. Capita quando le notizie provenienti dai mass media professionali, italiani e non solo, vengono da un lato fagocitate dal sistema dei social, dall’altro lato sono messe in secondo piano, nascoste o bloccate, a seconda degli interessi commerciali della piattaforma.

L’informazione mediata dalle big tech: influenza diretta e indiretta

L’influenza delle grandi piattaforme online – social, motori di ricerca – sul sistema dell’informazione negli ultimi vent’anni è sempre cresciuto, verso orizzonti che non sembrano ancora avere fine. La prossima frontiera, che può segnare ulteriori vette di questo impatto, è l’intelligenza artificiale; ma già le evoluzioni degli ultimi anni sono state tali da influenzare profondamente il destino dell’editoria giornalistica, in tutto il mondo.

Questa influenza è rappresentabile in due modi: diretto e indiretto.

La dipendenza sempre più stretta tra giornalismo e piattaforme

Nel primo caso, i dati dicono che nel mondo sempre più persone accedono alle notizie con l’intermediazione delle big tech (social, motori di ricerca o altro) invece che dalla property della testata (sito, giornale cartaceo, canale tv). È quindi l’algoritmo che le big tech utilizzano (e di volta in volta modificano per i loro interessi economici) a determinare direttamente quanto certe news (e le news in generale) saranno viste (e da quale pubblico lo saranno); con ovvi impatti anche sui ricavi pubblicitari dei giornali.

C’è insomma una dipendenza sempre più stretta (e per i giornali soffocante) tra giornalismo e piattaforme. I giornali perdono sempre più il contatto diretto (disintermediato) con il lettore, la possibilità di stabilire una gerarchia delle news nella fruizione e altri elementi che appartengono al modo classico di fare informazione.

L’erosione del valore economico dell’editoria

L’impatto indiretto si vede per la costante, progressiva erosione di valore ai danni dell’editoria e a favore delle big tech. Valore in termini economici (pubblicità) ma anche in termini di pubblico.

I dati (Censis, 2021) dicono che 4 milioni di italiani si informano solo via social. Sono 14 milioni e mezzo gli italiani (il 30,1% dei 14-80enni) che in generale vedono notizie via Facebook. I teenager si spostano invece su Instagram e Tiktok anche per le news (Ofcom, 2022).

Tra l’altro il Censis (come altri studi) correla la fruizione di news via social con un aumento rischio disinformazione (su temi della salute e politici soprattutto).

La strategia di Facebook alimenta la disinformazione a scapito dei giornali

Facebook nel 2018 ha scelto di de-prioritizzare i contenuti giornalistici professionali, nel proprio algoritmo, a favore di quelli generati da utenti e in particolare di quelli che suscitano sentimenti più forti. Obiettivo, aumentare engagement e quindi profitti. Il risultato però – come nota (tra gli altri) il noto economista del Mit Dan Agemoglu (Power and Progress, 2023) – è doppiamente negativo: aumento della disinformazione e riduzione del peso (e dell’importanza) della visibilità dei giornali sui social.

Negli anni precedenti i social hanno portato molto traffico ai giornali, tanto da decretare il successo di nuove realtà come Buzzfeed (noto per titoli acchiappa clic, pensati per Facebook). Buzzfeed è entrata in crisi dopo questo cambio di algoritmo, a conferma di come i social possono determinare sorti (e disfatte) delle imprese editoriali. E di singoli giornalisti, che i sistemi di moderazione possono bloccare a loro piacimento anche per errore, come nota il rapporto 2023 della Columbia Journalism Review, con casi in Palestina e Ucraina (la normativa Digital services act dal 2024 fissa nuovi obblighi alle big tech per limitare il problema).

Google e la SEO: come influenbza il giornalismo

Adesso è Google fonte importante di traffico per i giornali (tramite motore di ricerca e, più di recente, con la funzione Discover nel browser), tanto che sulla SEO (sulle tecniche per comparire ai primi posti del motore di ricerca) sono nate intere professionalità. Google però fa periodici cambi di algoritmo, che costringono i giornali a adattarsi; al tempo stesso sta riducendo lo spazio dedicato ai risultati organici (ossia degli articoli non sponsorizzati), a favore della pubblicità e anche di box dove Google risponde direttamente alle ricerche dell’utente. Jonah Peretti, il ceo di Buzzfeed, in varie interviste del 2023 ha previsto che Google seguirà un percorso simile a quello di Facebook: darà sempre meno traffico ai giornali. Non è detto che andrà così, perché Google a differenza di Facebook vive di pubblicità collegata ai risultati della ricerca, che devono essere utili e rispondenti alle necessità dell’utente. I contenuti professionali sono favoriti in questo senso.

L’irruzione dell’intelligenza artificiale: il giornalismo servirà ancora?

L’arrivo (a fine 2022) dei primi chatbot evoluti con intelligenza artificiale ha fatto tremare però molti editori: il rischio è che, integrati nei motori di ricerca o in altri prodotti (come ha fatto Microsoft e si preparano a fare Google e Meta), possano dare risposte dirette a quello che l’utente vuole o cerca. Il timore: l’utente non avrebbe più bisogno di cliccare su siti giornalistici se un chatbot dà risposte immediate. Per riuscirci, però, il chatbot si deve “nutrire” di contenuti creati da terze parti, inclusi quelli giornalistici. Un corto circuito che ha già spinto alcuni editori (come News Corp) a chiedere un compenso ai creatori di questi chatbot, per violazione di copyright.

Nello stesso tempo, si stanno moltiplicando i siti di notizie false create con l’intelligenza artificiale, che pubblicano poi sui social, il cui algoritmo favorisce i loro titoli tesi a stupire il pubblico e contraddire le fonti ufficiali (fonte: Newsguard, 2023).

Il fronte dell’intelligenza artificiale è ancora confuso; non è chiaro come gli equilibri si definiranno.

La storia passata però non lascia ben sperare. Finora il rapporto tra editori e piattaforme è stato svantaggioso dal punto di vista economico, come si legge nel rapporto della Columbia Journalism Review. “Sebbene non esista un’unica causa per il declino dei media tradizionali, gran parte della colpa si è concentrata sulle piattaforme online, i cui profitti sono tradizionalmente cresciuti anche quando i finanziamenti per il giornalismo si sono esauriti”, si legge. “Esiste un legame tra queste due tendenze, poiché il controllo delle piattaforme sul modo in cui accediamo alle informazioni implica che le organizzazioni di informazione dipendono da loro per distribuire i loro prodotti. Facebook e Google ne hanno approfittato per sfruttare una posizione dominante sul mercato della pubblicità online, tenendo per sé la parte del leone dei profitti e interrompendo una fonte di reddito fondamentale per il sostegno al giornalismo”.

Internet e pluralismo: una promessa mancata

Il rapporto nota che molti pionieri del digitale avevano profetizzato che internet – togliendo la barriera all’ingresso nella pubblicazione e favorendo anche ricavi da crowdsourcing – avrebbe aumentato il pluralismo; avrebbe supportato l’informazione dal basso e di nicchia. Non è andata proprio così. La crisi economica indotta ha distrutto il giornalismo locale in molti Paesi (dagli Usa all’Europa fino all’Australia) con la chiusura della maggior parte delle testate.

Un fenomeno solo in parte compensato dalla nascita di giornali tutti digitali, alcuni dei quali basati sui social, mail su Whatsapp; indipendenti e in grado di soddisfare le esigenze di informazione di community di nicchia. Il rapporto cita esempi in Brasile, Nigeria, Ungheria (tra gli altri). Google, l’azienda che più guadagna dalla pubblicità online al mondo, è consapevole del proprio impatto; con la Google News Iniziative ha infatti dato 300 milioni al supporto del giornalismo indipendente e di qualità (questa la sua missione).

Il rapporto della Columbia liquida queste iniziative come “mancette” poco utili; idem per le varie leggi (in Europa, Australia e altrove) che vogliono costringere le big tech a pagare una “tassa” ai giornali per l’utilizzo dei loro contenuti.

Non solo poco utili: secondo il rapporto, sono iniziative dannose perché radicano ancora di più la dipendenza degli editori e del giornalismo nelle piattaforme.

Quali interventi per salvare la libertà di stampa

In ballo c’è non solo la sopravvivenza di editori e giornali ma anche della libertà di stampa. Sono auspicabili interventi normativi che favoriscano l’indipendenza (economica e strutturale) dei media. Tra i suggerimenti proposti in letteratura c’è il sussidio statale ai giornali, pagati con una tassazione più equa alle big tech; nuovi modelli di copyright e licensing dei contenuti e l’obbligo a una maggiore trasparenza degli algoritmi.

“Alcuni di questi approcci – si legge in conclusione del rapporto – potrebbero aiutare a contrastare il calo dei ricavi o a rivitalizzare alcuni mercati, e vale la pena provarli in un momento in cui c’è un disperato bisogno di modelli alternativi di sostenibilità”. “Ma molti di questi sono interventi a breve termine che fanno poco per affrontare gli squilibri strutturali fondamentali del giornalismo contemporaneo – riconosce il rapporto – e non affrontano la sfida centrale di impedire al settore tecnologico di ‘catturare’ (capture) il giornalismo e di radicare ulteriormente le logiche delle piattaforme nell’industria dell’informazione”.

La soluzione richiederà probabilmente un intervento di tutti i soggetti coinvolti, legislatori, piattaforme e la stessa stampa (che è chiamata a innovarsi).

*Il testo fa parte di un’inchiesta uscita su Treccani.it

Bibliografia

NewsGuard To Track AI-Generated Misinformation 06/09/2023

Disrupting Journalism: How platforms have upended the news

Addressing the decline of local news, rise of platforms, and spread of mis- and disinformation online – The Center for Information, Technology, and Public Life (CITAP)

How publishers have been squeezed on Google top stories and what they can do about it

Ghosting the News: Local Journalism and the Crisis of American Democracy on JSTOR

Publishers Worry AI Chatbots Will Slash Readership – The New York Times

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati

Articolo 1 di 4