social e propaganda bellica

Telegram e le diverse verità sulla guerra: così il social diventa bandiera di pluralismo

Nel contesto della guerra russo-ucraina, Telegram riesce a essere teatro del pluralismo, dando voce ad agenzie stampe vicine al Cremlino, ma anche a gruppi indipendenti che offrono informazioni non filtrate dalla propaganda russa. Ma è una mosca bianca nell’era della post-verità e dell’approssimazione. Ecco perché

17 Giu 2022
Pierluigi Casolari

founder di Unconventional Road, autore di Startup 3.0, blog su startup, innovazione e web 3.0

fake news guerra

Telegram è una mosca bianca dei social nell’era della post-verità: nel contesto dell’invasione russa all’Ucraina, ad esempio, il social è usato come strumento di informazione/propaganda da agenzie stampe molto vicine al Cremlino, ma anche da gruppi indipendenti che offrono informazioni non filtrate dall’occhio lungo della propaganda russa.

Questo perché mentre i social del blocco atlantico – Twitter, Facebook e Instagram – fanno un uso più massiccio di algoritmi e censura, pur in un contesto che è chiaramente più pluralista e libero dal punto di vista dell’informazione, Telegram ha sviluppato un approccio completamente differente basato su policy, censura e algoritmi ridotti al minimo per consentire alle differenti rappresentazioni dei fatti di arrivare ai lettori e al pubblico, permettendo la costruzione di un’informazione consapevole.

La morte della verità: i danni della guerra su informazione e democrazia

I social in Russia e le differenti versioni della Guerra

La Russia ha oscurato Facebook, Instagram e Twitter. Ha bloccato l’accesso ad una miriade di siti di news controcorrente e non allineati al Cremlino. E ha ridefinito la libertà di espressione per i propri cittadini e giornalisti, imponendo stringenti regole a ciò che si può e non si può dire di questa guerra/invasione, ridefinita orwellianamente: “operazione speciale”.

WHITEPAPER
Troppe piattaforme IT? Non serve cambiarle! Scopri come farle dialogare
Digital Transformation
Software

Ma come insegna la storia è difficile tenere nascosta la verità, o quanto meno il bisogno di raccontare i fatti da più punti di vista. E così anche all’interno del mondo russofono circolano più versioni della guerra a partire dalle sue radici e anche soprattutto dei suoi fatti salienti.

Telegram, mosca bianca dei social

Telegram è uno dei teatri di questo pluralismo che riesce a sgusciare via al tentativo di censura del Governo di Putin. Telegram non ha avuto una storia facile in Russia, ma nel 2019, dopo alcuni anni di oscuramento, è stato ri-autorizzato. Secondo i dati di Telegram il 7-8% dei suoi utenti sono russi, che equivale a dire che il 25% degli abitanti russi utilizzano Telegram. E non è un caso.

Ria Novosti è un’agenzia stampa controllata dal Governo del Cremlino. Ha due milioni di follower su Telegram e segue l’operazione speciale minuto per minuto. Telegram è il canale principale di Ria Novosti. Quando il 16 marzo il mondo si è fermato a osservare le immagini del teatro di Mariupol distrutto dalle bombe, Ria Novosti ha immediatamente respinto le accuse che i bombardamenti provenissero dalla flotta aerea russa. Insinuando fosse colpa della contra area ucraina e in particolare responsabilità del battaglione Azov. Questa era la versione ufficiale che i cittadini russi potevano ascoltare nel proprio territorio: in tv, sui giornali, online, sui social controllati dal Cremlino. Ma non su Telegram.

Il riavvicinamento di Telegram al governo russo non ha prodotto censure interne. E così il social, fondato da un imprenditore russo, con il codice opensource e con sede a Dubai si è dimostrato ancora una volta la mosca bianca dei social, in grado di nutrire semi di libertà e contro informazione laddove è più difficile farlo.

Il ruolo di Meduza nell’informazione libera in Russia

Mentre Ria Novosti proseguiva la propria opera di de-colpevolizzazione di quello che succedeva in suolo ucraino, sul canale Meduza i cittadini russi potevano leggere nella propria lingua una versione completamente diversa dei fatti. Nata nell’ottobre del 2014 Meduza è una testata giornalistica online in lingua russa, con sede in Lettonia. Meduza si rivolge ai cittadini russi e nel corso degli anni è stata attaccata più volte dal Governo della Federazione Russa. L’approccio editoriale della testata e della sua fondatrice Galina Timchenko è sempre stato quello di raccontare i fatti scomodi per il Cremlino, vagliare le fonti e guardare tra le righe delle veline ufficiali, cercare un approccio indipendente e non lesinare mai critiche radicali nei confronti di Putin.

Il 4 marzo di quest’anno i server di Meduza sono stati oscurati dal Governo di Putin. Ma come spesso succede la censura non può arginare ma solo deviare il fiume in piena del bisogno di democrazia. La testata ha potenziato la propria attività su Telegram, accumulando più di un milione di followers in pochi mesi e accompagnando i lettori russi ogni giorno con una contrapposizione serrata alla narrazione ufficiale.

Pochi istanti dopo il dispaccio di Ria Novosti che respingeva le accuse per la distruzione del teatro a Mariupol, Meduza riportava le notizie ufficiali del governo ucraino e di alcuni giornalisti di Donetsk che accusavano i russi del bombardamento. Tutti i post di Meduza – anche su Telegram (probabilmente in seguito all’accordo di collaborazione di Telegram e Cremlino, vigente dal 2019) – escono con un disclaimer per i lettori: Meduza è un agente straniero per la Russia.

Nel marzo del 2021, il Cremlino aveva inserito Meduza tra i nemici del governo e del popolo russo, uno status giuridico che vieta il finanziamento e le donazioni verso tali soggetti.

Il massacro di Boucha

Il 3 aprile, i giornali e le tv di tutto il mondo aprono le prime pagine con le immagini del massacro di Boucha. Dopo l’occupazione della cittadina da parte dei russi, prima di andarsene, i soldati russi si sarebbero macchiati di un eccidio di civili lasciati poi per strada come cibo per animali selvatici. Ria Novosti ha immediatamente respinto le accuse, evidenziando incongruenze nella storia. Nel corso dei 2-3 giorni successivi ha pubblicato sul canale Telegram più di 50 post sul massacro di Boucha, riportando veline ufficiali del Cremlino e accusando l’Ucraina del massacro. Meduza ha replicato con altrettanti post evidenziando che le incongruenze riportate dai russi non erano in grado di escludere che il massacro fosse avvenuto proprio per mano dei militari. Ma non solo Meduza tiene viva la seconda narrazione per i cittadini russi.

Valmavov News

Un secondo canale di grande importanza per la contro informazione in lingua russa è Valmavov News di Ilya Valmavov giornalista freelance e Youtuber, che su Telegram ha un seguito di oltre 1 milione di follower. Valmavov News ha pubblicato decine di post sulla strage di Boucha e centinaia di immagini e video, mostrando che l’idea di una ricostruzione finta del massacro da parte degli ucraini non stava in piedi.

Dopo Boucha, ci sono stati altri eventi tragici (probabilmente fortuiti) in obiettivi civili, come il bombardamento dell’ospedale pediatrico a Mycolaiv. E su ognuno di questi fatti, su Telegram era possibile leggere tanto le veline ufficiali russe quanto la contro informazione da parte di canali come Meduza e Valmavov news. Pavel Durov, fondatore di Telegram, ha ribadito ancora in questi giorni, che l’obiettivo di Telegram è dare la possibilità ai suoi utenti di formarsi un’opinione consapevole su ogni fatto e circostanza, leggendo più fonti e voci.

La politica di Telegram è quella di non censurare canali e gruppi, a meno che non vi sia una palese infrazione di leggi locali e una documentazione segnalazione da parte di soggetti istituzionali dell’infrazione.

Conclusioni

Telegram da anni lotta per mantenere il proprio status di piattaforma libertaria e indipendente ed è stato oggetto di oscuramento, censura e attacchi da parte di numerosi stati.

Oggi il social con sede a Dubai è uno strumento fondamentale per decine di milioni di russi che hanno un fisiologico bisogno di costruirsi una rappresentazione dei fatti differente rispetto a quella del Propaganda russa.

Ma Telegram è una sorta di mosca bianca. Il contesto culturale in cui nasce è quello dell’open source ed una tradizione fortemente libertaria e contro corrente. Ma si tratta più di un caso che di una regola.

Oggi i social sono sotto l’occhio del mirino dei governi.

Il quadro normativo del Digital Service Act richiede alle grandi piattaforme di essere collaborative con le istituzioni non solo nell’ambito delle leggi (sacrosanto), ma anche in contesti più grigi come quello delle emergenze, dove devono supportare le indicazioni e le linee guida dell’Unione Europea. Il che è chiaramente un pasticcio, dal momento che l’Unione Europea detta linee guida ma poi ogni Stato fa quello che vuole. Ma è un pasticcio perché in qualche modo si insinua l’idea che i social non debbano solo sottostare alla legge locale, ma anche a ideologie differenti.

Non ci sono solo opportunità, ma anche rischi. Nell’epoca delle emergenze perenni (pandemia, ambientale, guerra), l’interdipendenza dei social con i Governi potrebbe influenzare ampiamente il livello di pluralismo e portare a censure “politiche” nei confronti di voci dissenzienti. È dunque fondamentale che si creino spazi alternativi conosciuti e frequentati di contro informazione libera, non perché necessariamente vera, ma perché necessaria per la ricchezza di una democrazia.

WHITEPAPER
Banking&Insurance: inizia l’era dei servizi istantanei e customizzati. Rimani al passo
Amministrazione/Finanza/Controllo
Digital Transformation
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4