“Non ho potuto farne a meno…”, “Ma non ha 15 anni?”. Nelle pieghe della piattaforma pornografica EroMe c’è anche il volto di alcune note teen influencer: tra i contenuti che coinvolgono l’immagine di queste adolescenti, da una ricerca svolta sul sito sono emersi deepnude e i cosiddetti “cum tribute”. Un filone pornografico, quest’ultimo, la cui narrazione possiamo chiamare “tributismo” e che rappresenta un esempio di come, nell’ecosistema cybersociale, la sessualità online, subculture e microculture digitali e le tecnologie emergenti possano combinarsi in forme sempre più complesse di cyberdevianza e cybercriminalità, che oscillano tra pornografia adulta, violenza simbolica e, nei casi più gravi, vero e proprio abuso sessuale digimediato.
la nostra inchiesta
Dentro EroMe, dove le teen influencer diventano prede
Dall’analisi emerge una forma di narrazione del porno online che mostra come, nell’ecosistema cybersociale, sessualità, subculture e tecnologia si intreccino in forme complesse di cyberdevianza e cybercriminalità: ecco modus operandi, moventi, chi sono gli utenti e perché fanno così
Professore di Criminologia, Sapienza Università di Roma – Senior expert, EU Knowledge Hub on Prevention of Radicalisation
Giornalista professionista, redazione AgendaDigitale.eu

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