risorse finanziarie

Università depredata dalla Legge di Bilancio 2019, ecco i danni all’innovazione

Università e ricerca vanno rilanciate con un’azione politica che metta al centro l’innovazione non il taglio del costo del lavoro. Ma anche con questo Governo la distribuzione iniqua delle risorse continuerà a pregiudicare le prospettive civili ed economiche d’interi territori. Ecco perché serve una rivoluzione culturale

17 Gen 2019
learning

Facendo leva sull’abusato aggettivo “virtuoso”, anche questo Governo, come quelli che si sono susseguiti negli ultimi venti anni, sta perseguendo la politica di accentrare nel nord Italia le risorse finanziarie e intellettuali per poter sorreggere uno sviluppo economico che trova sempre più difficoltà dal punto di vista dell’innovazione.

Lo si vede con le misure della Legge di Bilancio 2019, che stabilisce le risorse da assegnare alle università in base a un algoritmo opaco e arbitrario.

Il tutto mentre il nostro Paese continua a essere caratterizzato da uno dei più bassi tassi di laureati nella fascia d’età tra 24 e 35 anni e tantissimi fra i giovani che si laureano continuano a fuggire all’estero in cerca di occupazione.

Un quadro desolante, che induce a riflettere su quali dovrebbero essere le strategie per rilanciare davvero università e ricerca: serve, prima di tutto, una rivoluzione culturale.

Con la Legge di Bilancio 2019 risorse alle università del Nord

Le risorse sono poche e non devono essere sprecate. In base a quell’algoritmo, i virtuosi devono essere premiati e chi virtuoso non è, deve essere punito ricevendo meno finanziamenti.

WHITEPAPER
Strategie e strumenti per il Digital Marketing del 2023 - la guida step by step
Dematerializzazione
Istruzione

Questa è la ricetta prima teorizzata e quindi negli ultimi anni messa in atto nel sistema nel sistema universitario e della ricerca negli ultimi venti anni e questo è quello che sta facendo anche questo governo.

Sembrerebbe la via giusta, ma una riflessione più attenta mostra che non lo è per niente e che questa politica è del tutto insensata. Il Ministro dell’Istruzione Bussetti qualche giorno ha fa ha annunciato che le assunzioni tornano, finalmente, a crescere nelle Università così che gli atenei “virtuosi” potranno andare ben oltre il normale turn over grazie alle misure previste dal decreto sulla distribuzione dell’organico nell’università nel 2018.

A bene vedere però le misure adottate dal Governo, non comportano una crescita complessiva dell’organico, ma solo un travaso da un ateneo all’altro: mentre alcuni atenei ci guadagnano, altri saranno costretti a ridurre ulteriormente il loro organico.

In pratica c’è una ripartizione delle risorse che segue una direttrice sud-nord: è come se nel corso del 2019 l’equivalente di 280 ricercatori dovesse abbandonare gli atenei meridionali per essere trasferiti nelle più ricche università settentrionali. Vogliamo premiare i virtuosi si dirà: ma cosa vuole dire “virtuoso”?

Non certo chi fa didattica eccellente o ricerca d’avanguardia. Il governo Monti stabilì che i pensionamenti avvenuti in un ateneo A possono essere rimpiazzati da assunzioni in un ateneo B, se B ha un bilancio più solido del (più virtuoso) ateneo A. In questa maniera gli atenei milanesi incamerano l’equivalente di 168 ricercatori in aggiunta al rimpiazzo dei propri pensionamenti: si tratta di un organico sottratto agli atenei del Centro-Sud (Napoli, Palermo e Roma).

Un ateneo per diventare più virtuoso deve semplicemente aumentare le tasse universitarie, senza curarsi del tetto massimo prescritto dalla legge e sulla cui violazione nessuno vigila ma anzi viene bellamente ignorato.

I danni delle misure del Governo

Nella neolingua della politica italiana l’aggettivo “virtuoso” serve dunque per giustificare una politica ispirata dal versetto 25,29 del Vangelo di Matteo che recita: «Perché a chiunque ha, sarà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha».

L’«effetto san Matteo» indica, infatti, il processo per cui le risorse sono ripartite fra i diversi attori in proporzione a quanto hanno già: «i ricchi si arricchiscono sempre più, i poveri s’impoveriscono sempre più». Si tratta della stessa logica della “trickle down economics”: questa maniera di distribuire le risorse avvantaggerebbe, attraverso un effetto di sgocciolamento dall’alto verso il basso, l’intera società.

Nel caso dell’istruzione superiore, molti governi considerano obiettivo principale della loro politica quello di avere università nel top delle classifiche mondiali degli atenei, come se questa fosse la panacea per garantire il successo dei propri paesi nell’economia globale.

Siamo di fronte alla sostituzione di una politica universitaria e educativa nazionale con algoritmi automatici che dovrebbero fornire una misura quantitativa sullo stato del sistema in relazione a certi criteri (l’eccellenza, la virtuosità), la cui strutturazione e il modo di impiego rimane oscuro e sottratto al controllo democratico.

Tuttavia, l’algoritmo restituisce ciò che gli si mette dentro; e quel che gli si mette dentro lo decidono gli uomini. Quindi l’algoritmo è un’arma letale buona solo a celare la mano di chi l’impugna.

Bisognerebbe invece considerare che tra le dieci regioni europee con i valori più bassi di laureati (fascia di età tra 30/34 anni, dati 2014) ci sono la Sardegna (penultima) la Sicilia, la Campania e la Basilicata e che gli immatricolati nel mezzogiorno sono crollati rispetto a quello del Nord Italia (erano 100 sia al Nord che al Sud nel 2001, sono diventati 95 e 83 nel 2013).

Il problema è che se in una situazione di sottosviluppo si usano degli indicatori come l’ammontare delle tasse universitarie come parametro per distribuire le risorse si sta facendo una scelta politica in linea con l’effetto San Matteo. È questo il motivo per cui nell’ultimo decennio l’università italiana è stata ridimensionata in modo selettivo: più al Sud che al Nord e poiché si partiva già da una situazione sottodimensionata, l’impatto sistemico al Sud finisce per compromettere le prospettive civili ed economiche d’interi territori.

Perché si sminuisce il ruolo dell’Università

La realtà è che la formazione universitaria è considerata, dal mondo produttivo e dunque dalla politica, servire a ben poco nel mercato del lavoro del nostro paese. Abbiamo il più basso tasso di laureati nella fascia d’età tra 24 e 35 anni (poco più della metà della media dei paesi OCSE, siamo recentemente stati superati anche dalla Turchia) eppure i nostri laureati non trovano un lavoro al livello del loro grado di istruzione. C’è un’ignobile e persistente campagna di stampa secondo cui i giovani laureati non trovano lavoro perché sono “mammoni” e non hanno voglia di “sacrifici” ma in realtà questo avviene perché il mercato del lavoro non richiede persone con alto tasso di istruzione (o ne richiede troppo poche), dato che le imprese che fanno beni di alta tecnologia sono poche e piccole e sono scomparsi i traini delle grande imprese statali.

È dunque in atto un’emigrazione spaventosa di giovani laureati verso l’estero (decine di migliaia all’anno da quasi un decennio), che non è bilanciata da un flusso di stranieri con pari titoli di studio.

Nessuno sperava che questo governo avrebbe aumentato la spesa in ricerca sviluppo al 3% com’era stato fantasticato all’inizio degli anni 2000 (trattato di Lisbona), o recuperato quel 30% di produzione industriale persa dalla fine degli anni 90 ad oggi, ma era certamente possibile che facesse qualche passo per dare ossigeno al sistema universitario nazionale e soprattutto alle sue componenti più deboli, i precari e gli studenti, anche solo per volontà di reazione e contrapposizione nei confronti dei governi precedenti.

Una rivoluzione culturale

Il fatto che ciò non sia avvenuto mostra che per rilanciare l’università e la ricerca c’è bisogno di una rivoluzione culturale che metta al centro dell’azione politica uno sviluppo economico che punti all’innovazione piuttosto che al taglio del costo del lavoro; una rivoluzione che, vista la straordinaria continuità finora riscontrata lungo tutti i governi e con ogni forza politica, deve investire prima di tutto la società, facendo crescere una nuova consapevolezza dell’importanza di ricerca e cultura, così contrastando tutte le sirene che invece invitano al disimpegno e al sapere acritico.

E ci vorrebbe anche il miracolo che le diverse parti del mondo universitario maturassero questa consapevolezza e la mettessero al centro della loro azione politica.

WHITEPAPER
Smart working: perché conviene avere i device giusti
Risorse Umane/Organizzazione
Smart working
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4