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Codice fiscale: cos’è, a cosa serve e come calcolarlo

07 Nov 2019

Vediamo insieme cos’è e a cosa serve il codice fiscale in Italia: tutte le informazioni per comprendere l’utilizzo di questo importante codice di identificazione, legato alla Carta nazionale dei servizi e utile anche per la fattura elettronica.

Che cos’è il codice fiscale e a cosa serve

Il codice fiscale è entrato in vigore con il Decreto del presidente della Repubblica n. 605 del 29 settembre 1973, nell’ambito della realizzazione dell’Anagrafe tributaria. Il codice fiscale serve all’identificazione di persone fisiche o di altra natura nel corso delle procedure, comunicazioni e rapporti con la pubblica amministrazione italiana.

Il codice fiscale varia a seconda del soggetto che lo detiene:

  • Persona fisica: codice di sedici cifre assegnato dalla nascita;
  • Associazioni: codice di undici cifre assegnato al momento della costituzione;
  • Soggetti IVA diversi dalle persone fisiche: il numero di partita IVA svolge anche la funzione di codice fiscale;
  • Società iscritte al Registro delle imprese: il codice fiscale corrisponde al numero di iscrizione al Registro suddetto.

Il codice fiscale viene richiesto dalle pubbliche amministrazioni a fini fiscali. Viene richiesto per accedere a servizi e per sottoscrivere atti di varia natura, per esempio per l’apertura di un conto corrente, ma anche per accedere ai servizi Inps online o avviare le pratiche per il reddito di cittadinanza. In particolare, negli ultimi mesi si è parlato molto del codice fiscale in quanto deve essere indicato nella fattura elettronica indirizzata a privati che non dispongono di partita Iva. È quindi importante conoscere il proprio in caso di necessità.

Codice fiscale e Lotteria degli scontrini

Dal primo gennaio 2020 i clienti che compreranno al dettaglio merce del valore superiore a un euro chiedendo lo scontrino potranno partecipare alla Lotteria degli scontrini, che mette in palio premi in denaro. Una misura anti evasione. Per partecipare bisogna comunicare al negoziante il proprio codice fiscale: se il negoziante non accetterà, sarà sanzionato fino a duemila euro (il dato dovrà essere confermato dalla Legge di Bilancio).

Caratteristiche di Codice Fiscale e CNS

In passato il codice fiscale consisteva in una tessera cartacea, poi elettronica, recante il codice stesso, oltre a nome, cognome, data di nascita dell’intestatario. Ora è abbinato alla Carta Nazionale dei Servizi, che permette di avere accesso ai servizi online della pubblica amministrazione e ai servizi sanitari online (tramite il Fascicolo sanitario elettronico).

La Carta nazionale dei servizi attualmente ha la funzione di tessera del Codice fiscale. Oltre a ciò e a garantire comodamente l’accesso online ai servizi internet della pubblica amministrazione, la Carta nazionale dei servizi svolge anche le funzioni di tessera sanitaria nazionale, ed è utile quindi presentarla dal medico, in farmacia o nei presidi medici del Sistema sanitario nazionale. La Carta è valida anche come Tessera europea per l’assicurazione in caso di malattia.

Il tesserino è gratuito, viene inviato direttamente a casa ai cittadini ed è immediatamente operativa. In particolare, ai neonati viene assegnata automaticamente dopo che è stato attribuito il codice fiscale personale. Chi non la possiede può rivolgersi all’Azienda Territoriale Sanitaria – ATS della propria provincia di residenza. In caso invece non si disponga del codice fiscale, bisogna rivolgersi all’Agenzia delle entrate.

Come si calcola il Codice fiscale

Può capitare tuttavia che si dimentichi di portare con sé la tessera sanitaria – Carta nazionale dei servizi o non la si abbia sottomano e che sia necessario fornire a una pubblica amministrazione il proprio codice fiscale per usufruire di un servizio o sottoscrivere un atto. Nel caso in cui non ci si ricordi a memoria il proprio codice fiscale, si può procedere al calcolo online tramite software oppure manualmente, facendo i conti secondo alcune regole stabilite.

Per le persone fisiche come anticipato il codice fiscale consta di sedici caratteri alfabetici e numerici, che vengono estrapolati dai dati personali. I primi tre caratteri vengono presi dal cognome e corrispondono alla prima, seconda e terza consonante. Nel caso in cui il cognome avesse meno di tre consonanti, si inseriscono le vocali a cominciare dalla prima che compare nel cognome. Per esempio, nel caso del cognome Rossi si utilizzeranno RSS, mentre se il cognome fosse Rosi, le lettere utilizzate nel codice fiscale sarebbero RSO.

I tre caratteri successivi invece vengono estrapolati dal nome, corrispondono alla prima, terza e quarta consonante. Vale la stessa regola del cognome: se il nome ha meno di tre consonanti, si inseriscono le vocali nell’ordine in cui sono disposte nel nome.

Ci sono poi due numeri presi dall’anno di nascita, che corrispondono alle ultime due cifre. Nel caso del 1950 per esempio si userà 50.

Segue una lettera che corrisponde al mese di nascita, dalla A alla T in ordine: per esempio gennaio corrisponde alla A, febbraio alla B, marzo alla C, aprile alla D, maggio alla E, giugno alla F e così via includendo tutti i mesi dell’anno.

I due numeri successivi poi corrisponde al giorno di nascita della persona. Da sottolineare che per le donne il numero del giorno di nascita va sommato alla cifra 40. Per esempio, se Mario Rossi è nato il 19 gennaio il numero da indicare sarà 19, ma se a nascere quel giorno è stata Maria Rossi, il numero da indicare sarà 59.

Seguono poi quattro caratteri, lettere e numeri, che riguarda il Comune di nascita ed è estrapolabile dai dai database comunali.

L’ultimo carattere è il cosiddetto “carattere di controllo”. Calcolarlo non è di immediata semplicità. Bisogna innanzitutto disporre di un apposito elenco costituito da tre colonne, nella prima vengono indicate lettere e nelle altre due numeri. Bisogna associare a ogni carattere del codice fiscale personale fin qui composto uno dei numeri presenti nella colonna di destra o sinistra a seconda che la posizione in cui il carattere si trova all’interno del codice fiscale sia pari o dispari. Bisogna poi fare la somma di tutti i numeri così individuati e poi dividere il totale per 26. La lettera corrispondente al resto della divisione sarà l’ultimo carattere che completerà il codice fiscale così calcolato.

Calcolare codice fiscale online con il nostro software gratis

Far di conto manualmente certo è un metodo piuttosto macchinoso, che può essere utilizzato come esercizio aritmetico e che non gode di particolare praticità. Per risolvere il problema, è possibile utilizzare sistemi automatizzati di calcolo del codice fiscale, disponibili online. Ad esempio, con il nostro software gratuito puoi effettuare il calcolo codice fiscale di chiunque in maniera semplice e veloce, inserendo i dati della persona di cui si vuole calcolare il codice fiscale, e cliccando sul pulsante “CALCOLA CODICE FISCALE“.

Servirsene è molto semplice: basta inserire tutti i dati personali richiesti, come nome, cognome, luogo e provincia di nascita, oltre alla data di nascita. Il sistema emetterà in automatico i caratteri alfabetici e numerici, inoltre provvederà a calcolare da solo il famigerato carattere di controllo da posizionare alla fine del codice fiscale. In pochi secondi così si potrà ottenere il proprio codice fiscale.

Puoi anche provare il calcolo codice fiscale inverso, che calcola nome cognome data di nascita sesso e luogo di nascita partendo dal tuo codice fiscale.

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