Esperto risponde

Commercianti al minuto, cosa scegliere tra fattura elettronica o scontrino

Ecco in che modo i negozianti possono gestire le due alternative, tra fattura elettronica e scontrino, per essere in regola

18 Set 2020
Salvatore De Benedictis

dottore commercialista


DOMANDA

Se un cliente chiede la fattura al posto dello scontrino e l’azienda non è in grado di effettuare immediatamente la fattura elettronica con cosa esce dal negozio il cliente che ha acquistato e pagato la merce?

Franco Donati

RISPOSTA

Il cedente ha due possibilità:

  • emettere fattura immediata ed inviarla entro 12 giorni dalla cessione;
  • emettere un documento commerciale da utilizzare quale documento idoneo per consentire la fatturazione “differita”, ed in questo caso la fattura può essere trasmessa entro il giorno 15 del mese successivo a quello della effettuazione della operazione e con riferimento al documento commerciale emesso in precedenza.
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La sua domanda su cosa rilasciare al cliente nella ipotesi di cui al n. 1) richiede un approfondimento. In linea puramente teorica, non sarebbe necessario alcunché, posto che il legislatore, nella ipotesi di emissione di fattura immediata, non ha posto alcun adempimento ulteriore a carico del cedente. Alla obiezione che essere sprovvisti di qualsiasi documento attestante la effettuazione della operazione potrebbe essere l’anticamera della omissione o della evasione, si potrebbe facilmente rispondere che gli operatori commerciali diversi dai commercianti al minuto non hanno obblighi ulteriori rispetto alla emissione della fattura elettronica nei modi e termini di legge (quindi entro 12 giorni dalla effettuazione della operazione), e stante la completa alternatività tra scontrino/documento commerciale  e fattura, non si comprende la ragione per cui nei confronti dei commercianti al minuto dovrebbero  valere regole diverse.

Tuttavia ciò non esclude che in sede di controllo l’Agenzia delle Entrate o la Guardia di Finanza possano eccepire la assenza di certificazione della operazione qualora il cliente, intercettato nelle adiacenze dell’attività commerciale,  fosse sprovvisto di qualsiasi documento (anche quietanza o ricevuta del POS) attestante la effettuazione della operazione; si potrebbe quindi concludere che poiché lo scontrino/documento commerciale può consentire la emissione della fattura elettronica, immediata o differita, ne sarebbe comunque consigliabile la emissione.

Per porre domande a Salvatore De Benedictis sul tema “Fatturazione Elettronica e Conservazione Digitale” è possibile scrivere a: esperto@agendadigitale.eu

Potranno essere presi in esame solo i quesiti sottoscritti con cognome e nome

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